C'era una volta uno che si chiamava Gramsci. Una volta pare sia stato un discreto pensatore, oggi sarebbe considerato un comunista/fascista/rossobruno/putiniano. Questo Gramsci sembra che infilò in carcere e, siccome aveva un po' di tempo libero, iniziò a scrivere alcuni quaderni.
No, non mi sono dimenticato di una cosa schifosa, un ritrovo che mi ha fatto ribrezzo. Ribrezzo per i contenuti, ammesso che ve ne siano stati, ma soprattutto per la manifesta dichiarazione di guerra generazionale, che i vecchi hanno presentato ai giovani.
Il match fra due squadre stitiche in fase avanzata non poteva che finire 0-0 e 0-0 è stato. La Robur gioca un match dai due volti, fra un primo tempo discretoccio ed una ripresa tristissima. Non ci riesce proprio segnare, nonostante le tante palle goal avute nel primo tempo, e così ci trasciniamo stancamente fino al 90esimo, senza più provarci con convinzione.
Ormai ne vediamo talmente tante (in ultimo il video zuzzerellone del kit di sopravvivenza) che viene da chiedersi se in Europa i governanti ci sono o ci fanno. Cambia poco eh nella sostanza, ma insomma bisogna parlarne.
Patrioti, psicopatici, cerebrolesi, ipocondriaci, terrorizzati... è il vostro momento. Avete già acquistato il kit di sopravvivenza della UE? Bene, ora c'è quello di Wiatutti.
Qualche giorno fa a Roma c'è stato un raduno di anziani delle RSA che, con le bandiere della pace e al canto di "Bella ciao" ha manifestato per la continuazione della guerra, il massacro di migliaia di persone e la spesa mostruosa per acquistare armi. Molti gli interventi, fra cui quello di un ubriaco ex cantante, da rimarcare.