Boh, una volta la feccia del mondo (gli USA) era veramente molto più capace nell’andare a disegnare le cosiddette false flag che hanno permesso di fare deflagrare guerre e cambiare il destino della storia dell’umanità. Ora mi pare che ci sia ancora da lavorarci su.
E così l’uomo camaleonte dovrà trovarsi un lavoro. Non penera’ molto, ci mancherebbe, constatato il fatto che a livello di libertà di stampa siamo dietro al Burkina Faso, ma un po’ di soddisfazione la proviamo.
Qualche giorno fa l’Istituto di statistica europeo (Eurostat) ha pubblicato i dati relativi allo stato di povertà esistente dalle nostre parti. I calcoli si basano sulle statistiche dell’UE sul reddito e sulle condizioni di vita, riferendosi ai redditi percepiti nel 2024. Eurostat, quindi, ha elaborato stime preliminari sul reddito del 2025, per prevedere l’andamento del tasso di rischio di povertà.
Se c’è una cosa che mi fa particolarmente schifo, sono i sessantottini ricchi e boriosetti. Erri De Luca mi fa prudere le mani.
Stai a vedere che pian pianino l’omino Putin si incazzicchia davvero. Oh stai a vedere eh…
Consueto pagellone di fine anno. Ricordo le regole: chiappa un voto solo chi ha messo il culo in campo.
Sbatti il mostro in prima pagina. E qui veramente il mostro c’è, clamorosamente gadollo. Però non è il solo. E invece, poro subumano di Ben Gvir, ce la sta rifacendo lui per nascondere l’orrore di quella mostruosità chiamata sionismo.