Descritto spesso come il tecno-teologo della Silicon Valley, Peter Thiel è una figura enigmatica e al tempo stesso poliedrica: miliardario, imprenditore alla guida di aziende che sviluppano alcune delle tecnologie di sorveglianza e analisi dei dati più sofisticate e strategiche utilizzate da governi e apparati di sicurezza, ma anche protagonista della politica della destra americana. E, non da ultimo, filosofo: un pensatore che ha elaborato visioni radicali sul declino della civiltà occidentale e sui possibili strumenti per arrestarlo.
E così, completamente all’improvviso, Alex Manninger ci ha lasciato. In modo assurdo e beffardo.
Un Siena un po’ sfortunato e un po’ poco incisivo sbatte contro il muro eretto dal Montevarchi che, dopo essere sta ridotto in 10 dopo nemmeno mezz’ora, è bucone e bravo a portare in fondo un sudato pareggio. Ci sformicchiamo eh, ma queste partite capitano. Però smettiamo coi rigori sbagliati e le traverse, dai. Pagelle (fo-to-ni-che) del prof. Maxcicci
E dopo l’allenatore che tarda ad essere confermato, oggi parliamo di un Ds in scadenza di contratto. Da confermare?
Bene, oggi se n’hanno 16 e siamo a aprile. A finire il campionato manca meno di un mese. E poi ci saranno i pleiof.
Il New York Times ha appena pubblicato il racconto più devastante su Trumpete dall'inizio della guerra. Come gli USA sono entrati in guerra. Oggettivamente delirante.
Così tuonò Papa Leone XIV, commenticchiando il post del demente Trumpete su Truth Social, nel quale il pontefice è stato accusato apertamente di parzialità politica e inadeguatezza diplomatica.