Gasse. Gasse. Dai, diamogli gasse a questa terza guerra mondiale. Oh, poi ci sta che il gasse manchi. Come sta capitando dopo che un Iran arrabbiatello ha colpito con qualche bombetta il Qatar, il quale ha sospeso le forniture di GNL verso diversi Stati, inclusa l’Italia, a causa di danni agli impianti e della dichiarazione di forza maggiore legata al conflitto in Medio Oriente. Si interrompe temporaneamente una delle principali fonti di gasse liquefatto per il sistema energetico italiano. Tutto ok? Mah, analizziamo.
Stop alla consultazione referendaria, che è stata un successo. Mi pare di avere sentito per la grande affluenza. E poi per chi ha vinto.
Qualche giorno fa, in un momento di pesante incazzatura, l’Iran ha reso pan per focaccia ai nazisionisti ed ha bombardato un grande impianto di elio in Qatar. In un attimo… puff… svanita un terzo della produzione terrestre di questo gasse. Ma che ce frega a noi dell’elio? Beh, oddio… Ecco una breve storia di come, mentre si vota un referendum per sentito dire, il mondo cambia in pochi attimi. Non in meglio.
Ieri 23 marzo 1945 nasceva, per poi progredire nel suo meraviglioso transito terrestre, Francone. Oggi noi vorremmo estrapolare un passo di un libro altrettanto meraviglioso che lo scrittore Gianluca Magi confezionò insieme allo stesso Battiato, intitolato “Lo stato intermedio”, che vi invito tanto tanto a leggere.
Siamo alla settima partita di Voria in panchina, 19 punti, 19 reti fatte, 6 reti subite (molte delle quali ce le siamo fatte da soli). Questo il nostro ruolino di marcia da qualche settimana a questa parte. Rimpianti? Molti. Però noi riusciamo a vivere le gioie del momento ed in questa fase ci godiamo questo bel Siena, che prima mette quasi al sicuro il match, poi si fa rimontare da un buon Foligno e quindi vince al novantesimo. Per queste pagelle va bene così. E per i rimpianti ci sarà tempo, forse.
Israele ha costruito la sua esistenza sulla base di una dottrina di dominio psicologico, basata sulla teoria dell’invincibilità. La violenza schiacciante contro tutto ciò che non è ebraico è stata la sua arma di deterrenza. La paura la sua più importante risorsa strategica. Attenzione perché ora questa storia potrebbe finire.
B3. Affondato. Ah, quanto mi garbava a squola, invece di stare ad ascoltare i professori che spiegavano, giocare a battaglia navale con il mio compagno di banco. Un po’ come fa la Marina ammerigana. Che interpreta benissimo ciò che rappresenta: un gruppo di merde assassine.