“Sulle vaccinazioni c’è diritto di critica, ma noi andiamo avanti con le evidenze scientifiche. Basta ricordare che la poliomielite è stata debellata grazie alle vaccinazioni. Ognuno faccia le scelte che crede, ma vanno messe in evidenza le affermazioni scientifiche. Vaccinandoci salviamo la nostra vita e quella di chi ci sta vicino”. Così parlava il generale Francesco Paolo Figliuolo, al tempo Commissario straordinario per l’emergenza coviddi. Era il 26 luglio 2021.
Non sono andato. Perché non volevo patire. E perché da anni, tanti tanti anni, ho oramai la mia convinta idea sulle questioni che coinvolgono Israele. Per cui non ho neppure voluto accentuare i miei punti critici, per non rischiare di deragliare contro persone che non la pensano come me. E allora mi sono fatto raccontare.
“E così aveva acquisito un grande potere”. Dice l’ex cancelliera Angela Merkel a proposito del rettiliano finto filantropo Bill Gates.
Cari lettori, torniamo - definitivamente - sul caso di inizio autunno che ci ha tanto appassionato, quello riguardante il drone posteggiato all’aeroporto di Lipsia. Ne abbiamo già parlato, sperando di avervi chiarito quanto vi possano prendere per il culo i governi occidentali che stanno facendo di tutto per far scoppiare la terza guerra mondiale (e farvi morire tutti, ma checazzosenegrega, fra pochino inizia Temptescion Ailand). Vediamo la conclusione.
Progresso una bella sega. Vinciamo una partita di bassa terza categoria, per “merito” di una banda di cialtroni bolognesi, di un arbitro totalmente fuori di capo e anche per qualcuno di noi. La verità è che questo sport si chiama calcio e non calci, quelli che hanno dato i pezzi di merda locali e che ha permesso il pezzo di merda che faceva finta di arbitrare. A proposito di arbitri: ci siamo rotti il cazzo di avere questi focomelici fra i coglioni. Chiaro il concetto?
No, non ho sbagliato a scrivere, cari lettori. Anzi, ho detto la perfetta e tremenda Verità.
Un ottimo Siena dei cosiddetti panchinari vince in agilità sul difficile campo del Flaminia. Ecco, ma davvero è stato il Siena dei panchinari? No, non crediamo. Anzi. La Robur dimostra di avere una rosa lunga di titolari, che può tranquillamente portare in fondo due tornei ugualmente importanti. Complimenti a chi è sceso in campo perché ha dimostrato di meritare di indossare la casacca bianconera. Dalla nostra inviata speciale.