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mercoledì 15 luglio 2026

MKUltra in Germania

Torniamo ad un argomento che ci appassiona assai: MKUltra. Come già detto, da qualche settimana la Commissione di vigilanza della Camera ammerigana ha riaperto ufficialmente la questione, sepolta da una coltre di silenzio dal deep state che più deep non si può. Non succederà ovviamente niente, ma per un po’ ne parliamo.

A surriscaldare la discussione è stata soprattutto la ricostruzione di Stephen Kinzer, giornalista e storico, su una villa tedesca nei pressi di Francoforte che gli apparati americani hanno usato come centro di detenzione e interrogatorio clandestino, con tanto di seminterrato dotato di vere e proprie celle, come si conviene ad un vero film horror di serie b. In quelle stanze gli uomini della CIA, d’accordo con medici e specialisti tedeschi, testavano droghe e tecniche di manipolazione psicologica sui prigionieri. Secondo i residenti del quartiere, i prigionieri morti durante gli esperimenti venivano sepolti sul posto, nei terreni dove oggi la speculazione edilizia ha costruito case, strade e attività commerciali.
Attenzionissima, siamo del tutto nel campo delle ipotesi. Le accuse emerse nel 2026 sulle presunte vittime sepolte intorno alla villa tedesca restano ancora da dimostrare. Ma le ipotesi, appunto, hanno una loro logica stringente. 
Le verifiche sul campo portano difatti a un luogo preciso: Villa Schuster, in seguito ribattezzata Haus Waldhof, a Kronberg, nella regione del Taunus; un edificio situato a una manciata di chilometri da Camp King, il famigerato centro d’interrogatorio americano di Oberursel. Prima del 1945, quel sito era gestito dalla Luftwaffe con il nome di Dulag Luft e serviva agli ufficiali tedeschi per torchiare gli aviatori alleati catturati. Subito dopo la fine della guerra, l’esercito statunitense ne ha preso il controllo trasformandolo nel 7707th European Command Intelligence Center, noto appunto come Camp King. Una ricostruzione ufficiale pubblicata dallo stesso Center for the Study of Intelligence della CIA descrive Camp King come uno dei fulcri degli interrogatori approfonditi nella Germania occupata. La struttura era un complesso autonomo: aveva una prigione, alloggi blindati per detenuti speciali, sale interrogatorio e uffici per le deposizioni. Lì dentro ci è passato di tutto: ex funzionari nazisti, disertori dell’Europa orientale, prigionieri sovietici, presunte spie e chiunque avesse informazioni utili per la nascente Guerra Fredda contro Mosca.
Le indagini dello storico Manfred Kopp e del giornalista Egmont Koch collegano direttamente Haus Waldhof alle attività di Camp King. Secondo le loro ricerche, la villa serviva proprio a condurre interrogatori estremi usando narcotici, stimolanti, ipnosi e sostanze per alterare la coscienza. Interventi che all’inizio rispondevano ai nomi in codice di “Progetto Bluebird” e “Progetto Artichoke”, i veri padri biologici da cui sarebbe poi derivato MKUltra.
Il legame storico tra l’area di Oberursel, la presenza dell’intelligence americana e i primi esperimenti di manipolazione psicologica è quindi un dato di fatto. Da qui in poi, in un mondo normale, dovrebbe scattare una indagine approfondita per verificare definitivamente i fatti. Cosa che non accadrà. Mai

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