Bello il nostro mondo. Nel quale ci sono i giusti che annientano interi popoli volendo avere ragione e godendo del sangue che scorre a fiotti. E nel quale ci sono civiltà superiori che noi non conosciamo se non per la narrazione adulterata che i giusti fanno. E quindi da una parte ci sono immagini di morte, dall’altra i post it come quello in foto.
Trattasi di un messaggio scritto a mano dalla nazionale di calcio iraniana sulla lavagna tattica dello spogliatoio dello stadio di Los Angeles dopo il pareggio per 0-0 contro il Belgio, prima di lasciare definitivamente gli USA per fare ritorno alla base di allenamento in Tijuana in Messico.
Il testo recita: "Dall’antica Persia di migliaia di anni fa all’Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo. Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore, e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles per la vostra ospitalità, e grazie a ogni iraniano che ha dato il proprio cuore, la propria voce e la propria anima per l’Iran durante questi 180 minuti. Che la pace, il rispetto e l’amicizia prevalgano tra tutte le nazioni".
Il messaggio include anche gli hashtag #168 e #Minab, simboli che hanno accompagnato la spedizione iraniana durante il torneo: #Minab: richiama la città del sud dell'Iran nella provincia di Hormozgan. #168: fa riferimento alle 168 vittime, per lo più bambini, di un attacco aereo statunitense contro una scuola femminile a Minab nel febbraio 2026, segnato come l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran.
La nazionale iraniana sta affrontando questo torneo in circostanze eccezionali. A causa delle restrizioni imposte dalle autorità ammerigane, la squadra è costretta a soggiornare fuori dal territorio statunitense tra una partita e l'altra, mentre a diversi membri dello staff tecnico e della dirigenza è stato negato il visto d'ingresso negli USA. Il ritiro della nazionale è stato infatti spostato in Messico , dato che negli USA lo staff iraniano può sostare solo per il giorno della partita.
Insomma, siamo di fronte ad una civiltà millenaria, complessa e raffinata, che gioca la propria esistenza contro un mondo di gangster basato sulla conquista violenta, composto da trogloditi buzzoni violentissimi. E secondo voi non dovremmo tifare per l’Iran?
Trattasi di un messaggio scritto a mano dalla nazionale di calcio iraniana sulla lavagna tattica dello spogliatoio dello stadio di Los Angeles dopo il pareggio per 0-0 contro il Belgio, prima di lasciare definitivamente gli USA per fare ritorno alla base di allenamento in Tijuana in Messico.
Il testo recita: "Dall’antica Persia di migliaia di anni fa all’Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo. Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore, e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles per la vostra ospitalità, e grazie a ogni iraniano che ha dato il proprio cuore, la propria voce e la propria anima per l’Iran durante questi 180 minuti. Che la pace, il rispetto e l’amicizia prevalgano tra tutte le nazioni".
Il messaggio include anche gli hashtag #168 e #Minab, simboli che hanno accompagnato la spedizione iraniana durante il torneo: #Minab: richiama la città del sud dell'Iran nella provincia di Hormozgan. #168: fa riferimento alle 168 vittime, per lo più bambini, di un attacco aereo statunitense contro una scuola femminile a Minab nel febbraio 2026, segnato come l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran.
La nazionale iraniana sta affrontando questo torneo in circostanze eccezionali. A causa delle restrizioni imposte dalle autorità ammerigane, la squadra è costretta a soggiornare fuori dal territorio statunitense tra una partita e l'altra, mentre a diversi membri dello staff tecnico e della dirigenza è stato negato il visto d'ingresso negli USA. Il ritiro della nazionale è stato infatti spostato in Messico , dato che negli USA lo staff iraniano può sostare solo per il giorno della partita.
Insomma, siamo di fronte ad una civiltà millenaria, complessa e raffinata, che gioca la propria esistenza contro un mondo di gangster basato sulla conquista violenta, composto da trogloditi buzzoni violentissimi. E secondo voi non dovremmo tifare per l’Iran?

Il peggior mondiale di sempre organizzato in tre paesi e con distanze siderali tra un posto ed un altro.
RispondiEliminaMa questo aspetto logistico è il male minore.
L'Iran si era legittimamente guadagnato il suo posto alla festa del calcio mondiale ed è stato mandato in cantina, trattati in modo assurdo.
Per non dire più della vicenda dell'arbitro somalo https://www.ilpost.it/2026/06/11/omar-artan-supercoppa-europea/
Con la FIFA che ha avallato tutte queste porcate succubi del gangster come la UE.
Dallo scoppio della guerra in Ucraina hanno impedito agli atleti russi di competere nelle varie gare di ogni Sport con la loro bandiera.
Gli USA che hanno attaccato l'Iran invece hanno organizzato i mondiali di calcio.
Io trovo tutto questo assurdo ma la gente mi pare continui a fare finta di niente.
La gente continua a fare finta di niente perché è completamente inebetita dal modo di trasmettere le informazioni…le notizie ci sono e sono alla portata di tutti, basta cercarle e documentarsi. Addirittura anche il main stream riporta certe notizie, costretto dagli eventi come quello del vigliacco bombardamento della scuola a Minab. Solo che dopo non si enfatizza e non si approfondisce la gravità di quello che non fa “comodo “…meglio fare trasmissioni e approfondimenti sul delitto di Garlasco, seguite evidentemente da migliaia di persone. Ci si merita tutto il peggio…più sode!
EliminaIo ad esempio voglio sapere tutto sulla colazione di Sempio, cappuccino o American breakfast?
EliminaPoi chissà, magari un giorno una bomba per caso cascherà da queste parti e allora, forse, qualcuno qualche domanda inizierà a porsela. Dico... forse è! Intanto noi ora preoccupiamoci di "Remigrazione", che mi sa tanto di "Roma ladrona" o "l'talia agli italiani " (che cazzo vorrà dì!!!) O"tolleranza zero" dei tempi che furono. Poi si starà a vedè
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