Beh, sapete cosa? Che ci sta che la pista terrapiattista non sia così terrapiattista. Cioè, nelle nostre elucubrazioni sulla morte di Rossi, anche noi al tempo toccammo (portammo all’attenzione) una ipotesi che fu considerata la più complottista di tutte. E che oggi invece… Mmmmh…
Parliamo della ipotesi-tesi del numero 4099009, scoperta da Maurizio Montigiani, quel numero strano che ad un certo punto il telefono di Rossi (lui sì, veramente terrapiattista) digita mentre il responsabile montepaschino si trova già a terra nel vicolo, agonizzante. Questo numero, al tempo - ci fu detto senza alcuna possibilità di errore - era quello di un avviso di terminato credito di una nota azienda telefonica. E guai a chi osava mettere in discussione questa Verità: era un mentecatto. Oggi invece ci sta che più mentecatto fosse chi al tempo del mentacatto dava agli altri, dato che questo numero pare proprio che possa essere ricondotto ad un certificato di deposito ordinario a tasso fisso al portatore pre-dormiente. Ora, cosa è un certificato di deposito pre-dormiente? Semplicemente, titoli al portatore trasferibili con il solo possesso. Cioè, arrivo io, prendo un tot di questi certificati ed intasco i quattrini che i certificati prevedono. Facilissimo, assai più di svaligiare una banca, fare una rapina, truffare qualcuno.
Ebbene, questi titoli erano in scadenza il 31 agosto 2013. Mettiamo per ipotesi che io fossi entrato in possesso di questi titoli e che il 30 di agosto mi fossi presentato in banca: bene, avrei preso tutti i soldi riferiti ai titoli stessi. Difatti, normalmente questi certificati si depositano in banca (e non in garage) per essere sicuri che non possano essere trafugati da altri.
Puta caso strano, la agenzia della banca del conto in questione era MPS. Anzi no, mannaggia… No, non era MPS, ma un’altra banca, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Filiale di Viadana. Ex Banca Agricola Mantovana. Acquisita da MPS insieme a Banca Antonveneta. E siccome Banca Agricola Mantovana aveva un eccesso di presenza sul territorio, fu costretta a cedere ad altre banche (fra cui Banca Agricola Mantovana) alcuni sui asset. Ohibò!
Allora, io a Viadana andai in gita qualche anno fa, in provincia di Mantova. Posto più o meno anonimo, ma con due caratteristiche interessanti. Prima: essere un noto centro affaristico legato alla Ndrangheta. Secondo: avere una bella squadra di rugby. Ora, su Viadana, sulla Ndrangheta e sul rugby questo blog nel corso degli anni ha già scritto abbastanza. Ma questo blog, lo si sa, è sempre stato terrapiattista, per cui non siamo mai stati presi troppo sul serio. Ma se qualcuno avesse voglia di andare a rileggersi qualche articolo, scoprirebbe che le questioni legate a malaffare + sport legato alla banca qui sono state ampiamente analizzate. Ovviamente con la lente sul Siena calcio, ma se al posto di Mezzaroma (esempio eh, nessuno se la prenda a male), metteste… che ne so… Grande Aracri di Cutro (esempio eh, nessuno se la prenda a male), alla fine il risultato cambierebbe di poco. Ecco, MPS, sotto la direzione di Rossi, sponsorizzava, insieme a AC Siena e Mens Sana, anche il Viadana rugby.
E sentite che combinazione… Avete visto che dopo 12 anni gli inquirenti hanno certificato che avere cinque lividi di ditate sotto le ascelle vuol dire essere stati ciondolati dalla finestra (ah, le indagini…)? Bene, hanno anche rilevato che una frattura al gomito di Rossi ed altri devastanti danni al corpo non solo possono dipendere soltanto da un battuto fatto bene (ma va…), ma anche che ci vuole un uomo grosso per poterle procurare. Grosso ed esperto. Tipo, che ne so… un giocatore di rugby.
Ma va…

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