Ho fatto veramente fatica a guardare qualche stralcio dell’audizione di Speranza in commissione parlamentare. Fatica mista a sdegno, rabbia, vomito. Impossibile che esista una giustizia terrena per questo uomo troppo potente, spero a questo punto in qualcosa di divino.
Ho riflettuto molto però sulla deposizione del tisico. Che ha raccontato una SUA verità, basata sulla SUA storia, narrata sulle SUE supposizioni. Insomma, un racconto onirico e grottesco di quanto da tutti noi vissuto per lunghi mesi, che ha cambiato destino, vite e carattere di molti di noi. Speranza difatti non solo ha detto una serie inaudita di falsità, non solo in pratica non ha risposto quasi a niente di ciò che gli era chiesto, non solo ha snocciolato pensieri e dati clamorosamente parziali, ma ha proposto una storia impossibile che pare venuta dal mondo delle favole.
Non si capisce a questo punto se Speranza sia uno scemotto, un furbone, un assassino, un servo delle aziende farmaceutiche. Probabilmente è davvero un mix di tutte queste opzioni. Ma c’è di più. Mi sono accorto che questa persona, molto più di altri passati a ragionare con la commissione, ha dei blocchi importanti a livello semi-autistico, ha una visione del mondo distorta e lontana dalla realtà. E questo ovviamente ha fatto sì che abbia creato dei disastri inenarrabili al tempo, prendendo o avallando decisioni che oggi anche i suoi più stretti collaboratori dell’epoca hanno deciso (per manifesta evidenza) di non più sostenere. Faccio l’esempio del cosiddetto protocollo Tachipirina e vigile attesa, che l’ex ministro sostiene non esistere in quanto tale (ed anzi essere una invenzione dei no vax). Ok, va tutto bene, capisco il ragionamento relativamente complesso che fa il tisico, ma se anche un Palù qualche giorno prima dice che tale protocollo (o indicazione o che cazzo si vuole) fu una cazzata madornale, non si capisce come il tisico seguiti a tenere duro sul punto, rivendicando la bontà delle proprie scelte.
Scelte basate su un mondo inventato, da lui e da quelli che lo seguono. Speranza ha detto che l’Italia fu un modello virtuoso per le cure contro il coviddi, che il governo riuscì ad uscire dalla emergenza, che lui in particolare salvò un mare di vite umane. Bene, la realtà è stata ben diversa. Tutto il mondk ancora oggi resta incredulo dalla follia che ci contraddistinse al tempo, in Italia morirono un monte di esseri umani proprio per i giganteschi errori di gestione della emergenza, dalla emergenza siamo usciti come tutti (anche se a Speranza avrebbe fatto comodo/piacere rimanerci probabilmente, come ebbe a scrivere nel suo libro propagandistico poi ritirato).
In più, la questione lockdown e lasciapassare verde. Speranza non lo nega, lo ripete quando incalzato: rifarebbe tutto. Capito? Rifarebbe tutto. Dopo che innumerevoli studi hanno accertato che i lockdown, non alterando le tendenze della diffusione del virus, hanno prodotto catastrofi soprattutto in ambito medico e giovanile. Dopo che tutti hanno compreso che i grinpas non erano stati attuati per dare garanzia ai bucati di non contagiarsi. Dopo che questo sistema totalitario ha alterato alla base la percezione e la fiducia nello Stato, nella scienza, nelle Istituzioni. Dopo tutto ciò Speranza sostiene che rifarebbe tutto uguale: lockdown, grinpas, super grinpas, obbligo vaccinale, sospensione dal lavoro senza stipendio, esclusione dei ragazzini dal mondo dello sport e del divertimento, sospensione dei diritti elementari del cittadino. Se non è un disturbo questo, non capiamo cosa sia.
Ammette Speranza che il grinpas fu prodotto solo per spingere di più sulle vaccinazioni. Quindi, tutti quelli che al tempo furono messi fuori dalla società civile, annientarono amicizie decennali, litigarono in famiglia, persero il lavoro, andarono in difficoltà economiche, capirono di non essere più parte di una comunità, furono sbeffeggiati e messi in un angolo, ebbene tutti voi siete invitati a ripetere le parole del tisico e di tutti gli altri componenti “scientifici”: il grinpas fu una misura politica, che con la scienza non ci incastra una sega. Punto. In culo a tutti i deficienti che al tempo ripetevano questa formula del cazzo, anche su questo blog.
Ed a proposito di “evidenza scientifica”, onirico è il passaggio in cui il tisico sbrodola quando narra del suo lavoro di ascolto della scienza, che cambiava giorno per giorno, ora dopo ora, settimana dopo settimana. Una “evidenza scientifica” basata SOLO su ciò che i più grandi scienziati e le più grandi aziende avevano da proporre, marginalizzando tutto ciò che al tempo fosse contrario a queste scelte e che oggi si rivela la fottuta verità. Speranza, per stare dietro (ed uso un eufemismo) ai diktat di politica, big pharma, eminenti scienziati, virostar da salotto fece la scelta di azzerare del tutto una narrazione concorrente e spesso antagonista (vedi la questione della vigile attesa). Ecco, questo è il contrario esatto di come funziona la scienza, caro bindolo. Ed è invece il meccanismo della neo Scienza, quella inventata sul momento, sull’emergenza, sull’ascolto (e qui mi fermo) delle grandi aziende farmaceutiche, sulle proprie psicopatie. E, in fondo, sulla volontà di predominare su tutto ciò che non rientra nel nostro mondo autoritario.

Sono queste le persone che rappresentano il fallimento della nostra civiltà.
RispondiEliminaRicordo sempre con piacere il "paradosso di Fermi" ed il motivo che preferisco ai mancati contatti è immancabilmente quello relativo alla brevità estrema della nostra fase "ganza" ovvero la nostra autodistruzione a breve.