Una di queste sere mi imbatto in un video che mi sconcerta. Lì per lì penso che sia una creazione immaginifica con la AI e invece….
No no, invece era tutto vero.
C’era un vecchio gonfio e bavoso con un braccio al collo che si stava avventando contro una ragazzina composta e sorpresa. Il vecchio si chiama Bruno Vespa e da secoli è conosciuto come uno degli esseri più leccaculo dei potenti che il mondo del giornalismo servo abbia mai conosciuto. Il figuro ha 82 anni, la ragazzina 24. Nel mezzo ci sono 58 anni, più di mezzo secolo di storia, vita vissuta, informazioni, relazioni. Due mondi paralleli, che in questo caso si scontrano. Per volontà e responsabilità del vecchio.
Sabrina Brizzola è una leader studentesca ed è stata invitata per farle raccontare quello che sta vivendo sulla sua pelle in termini di diritto allo studio negato, di borse di studio che mancano, dei soldi del Pnrr sottratti agli studenti, dei 14 miliardi di euro destinati in spesa militare. E, non appena lo fa, per altro con grande forza, alla prima parola fuori posto, al primo dato che secondo lui non torna, la blocca e con la bava alla bocca le rovescia addosso una pseudo-lezione in cui, rivolgendosi a lei con un “voi giovani” - come se parlasse generalmente a milioni di giovani - le dice che “deve studiare”, “prepararsi” e amenità simili.
C’era di tutto nello sproloquio del servo bavoso: abuso di potere, viscido paternalismo, ageismo, maschilismo. Ma soprattutto Vespa stava ubbidendo agli ordini, come fa da una vita. E l’ordine era di portare in studio e distruggere una ragazzina che, aggredita con veemenza, avrebbe gettato la spugna ed avrebbe rappresentato la sconfitta di una generazione che sta tentando di indicarci che la direzione del mondo che noi abbiamo intrapreso non porterà a nulla di buono. Ovviamente non gradita ai padroni di sempre, quella destra che Vespa ha sempre ben rappresentato nella sua carriera.
Problemino. Non solo la ragazzina non si è intimidita, ma ha replicato con grande nonscialans alla furia del vecchio, facendolo precipitare in un abisso di mostruosa merda che alla fine poi rappresenta il suo habitat naturale.
Bruno Vespa, l’essere che lascia la bava sul suo cammino, che si è genuflesso migliaia di volte davanti al padrone di turno, che ha raccontato per decenni le favole della politica mentre ci stavano fottendo, ridotto ad un freak per l’età e le ricadute fisiche, stavolta ha fallito, clamorosamente. Ma soprattutto è andato fuori giri, fuori contesto. Ha fatto schifo ai vecchi come lui, gli unici che ormai lo seguono, in attesa della morte.

Nessun commento:
Posta un commento