Premessa. Tutto ciò che è superficiale di solito mi fa schifo, orrore, paura. E più qualcosa è profondo e complesso più mi garba e mi arricchisce. Soprattutto quando si parla di analisi critiche. Le persone che approcciano le loro “analisi” semplicemente ricorrendo a pensieri e parole di altri Bravi, le ho sempre poco considerate.
Poi il mondo - già non bello di suo - cambia. A me (ed a qualche altro) iniziano a suonare un campanello di allarme dietro all’altro. Ci si riaccende probabilmente un qualcosa di sopito che si chiama istinto di conservazione, che proviene dal cervello rettile, il primo che si è formato nelle nostre testoline. Come ben saprete se leggete questo blog, l’allarme rosso inizia con la pandemia. Questo blog determina subito tutto ciò che sarebbe accaduto dopo, in sequenza; fino a preannunciare una grande crisi di livello geopolitico prossima futura. Ma non perché qui dentro si sia geni o streghi, ma semplicemente perché ragioniamo ancora e ragioniamo senza paraocchi o pregiudizi, leggiamo varie fonti, approfondiamo le analisi, applichiamo il metodo deduttivo, conosciamo un pochino la storia. E quando nella storia contemporanea c’è stata una pandemia, attenzione perché poi sono seguiti periodi di merda.
Molti ci seguono, noi e chi parla come noi. All’inizio minoranza esigua, complottista e sbeffeggiata. Oggi un po’ meno, visto che si è azzeccato tutto o quasi (ahimè). Di fronte, il blocco di persone, sempre le stesse, che in ogni evento e fattispecie di crisi, terminano di applicare la logica e si fanno trasportare da chi bercia di più. Ecco, queste persone ci hanno rotto il cazzo. Perché sono pericolose. Perché sono quelle che hanno distrutto un metodo scientifico, hanno retto la balla ai pezzi di merda che hanno creato uno Stato totalitario, coscienti o no che siano stati.
Oggi queste persone, nella loro idiozia ed incapacità di ragionare, sono coloro che silenziosamente ci stanno accompagnando verso la terza guerra mondiale. Che sarà scatenata dai nostri governanti, insieme ai pezzi di merda dei giornali, ma che troverà sponda su questa massa di deficienti che non riesce a capire come funzionano i giochini che il Potere mette in posta per il controllo delle masse.
Qui sopra di questa roba ne stiamo parlando da anni. Qualcuno ha capito e quindi ci sta che si siano creati individui un pochino più coscienti (che poi hanno le loro idee, anche contrarie alle nostre, ma va benissimo così). Ma siamo sconfortati quando tanti ancora non hanno capito una sega. Per cui, come ci comportiamo?
Bene, siamo in pericolo di vita. Tutti. Noi e le generazioni future. Chi ancora non lo ha capito e continua a sminuire, deve morire. E se non muore, deve essere marginalizzato a suon di berci. È ridotto in silenzio. Perché i suoi starnazzi oggi diventano morte.
Per cui, alziamo il livello dello scontro. Ne va della nostra sopravvivenza.

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