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venerdì 3 luglio 2026

Rutte e Putin: il culo e le quarant’ore

Mark Rutte. Un nome, un suono. Uno dei servi più servi mai conosciuti nella storia contemporanea. 


Qualche giorno fa al centro di una bufera sulle sue dichiarazioni riguardo ai 500 aerei statunitensi decollati dalle basi in Italia per sostenere l’operazione contro l’Iran, poi smentite dal governo italiano, ora il Segretario generale della NATO rincara la dose.
In un’intervista al Financial Times dichiara che, complessivamente, gli Stati Uniti hanno effettuato tra le 4.000 e le 5.000 sortite dalle basi europee durante l’operazione “Epic Rage” contro l’Iran e definisce tutto questo la dimostrazione del “ruolo chiave” dell’Europa.
Eiaculando per il risultato ottenuto, Rutte ricorda che il riarmo europeo garantisce 300 miliardi di dollari di commesse all’industria bellica americana e dà lavoro a 195.000 dipendenti negli Stati Uniti.
Ecco quindi spiattellato senza pudore il perché di così tanta morte procurata in giro per il mondo: l’Europa paga, le basi europee sono utilizzate per le operazioni USA e i maggiori benefici industriali finiscono negli USA.
I vassalli quindi lavorano incessantemente per il bene del padrone, annullando ogni proprio vantaggio ed interesse. A capo dei vassalli ci sono viscidi capoccioni, come Rutte, servi striscianti e senza alcuna dignità.
E per meglio descrivere questa situazione, riportiamo con grande soddisfazione le parole di Putin: “ Gli Stati Uniti hanno deliberatamente trascinato la Russia e l’Europa in questo conflitto. Da questo punto di vista, hanno raggiunto i loro obiettivi; hanno piantato un cuneo tra noi e tra noi e l’Europa. Ora stanno scaricando il peso finanziario di questo conflitto sulle spalle degli europei. Oggi, la generazione di politici europei privi di spina dorsale e di volontà, a causa della loro schiacciante dipendenza dagli Stati Uniti nei media, nell’economia e nella politica, non è in grado di opporsi a questo. Se esaminate da vicino qualsiasi grande organizzazione mediatica, scoprirete che il beneficiario finale è spesso un fondo americano.  Le agenzie di intelligence degli Stati Uniti dall’altra parte dell’oceano reclutano i loro sostenitori già durante gli anni universitari, li formano e, col tempo, li portano ai vertici della gestione politica dei paesi europei”.

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