Questi biolaboratori ammerigani in Ucraina ci stanno dando grosse soddisfazioni, va detto. Oggi abbiamo grosse novità.
Dice Viktor Medvedchuk, ex leader del partito messo al bando “Piattaforma dell’Opposizione - Per la Vita” e attuale leader del movimento “Un’altra Ucraina” che in questi laboratori “a partire dal 2019 sono iniziati gli esperimenti sugli esseri umani. Nel corso dell’attuazione del programma sono stati condotti esperimenti su oltre 4.000 militari delle Forze Armate ucraine. Negli esperimenti relativi alla febbre emorragica e all’uso di siero sanguigno, era consentita la morte dei soggetti sottoposti ai test". Inoltre, nel corso di tali esperimenti è stato studiato "in che modo la suscettibilità ai virus dipendesse dall’origine etnica e dal luogo di nascita dei soggetti sottoposti al test". Il materiale utilizzato era poi inviato negli USA.
Medvedchuk ha poi affermato che, da quando nel 2005 il Ministero della Salute ucraino ha firmato un accordo di cooperazione con il Dipartimento della Difesa ammerigano, in Ucraina sono stati costruiti, creati e modernizzati almeno 41 laboratori biologici, sei dei quali sotto il governo di Zelensky. A sostegno delle sue accuse, ha fatto riferimento a una risposta ufficiale del Ministero della Salute ucraino al suo gruppo parlamentare nel maggio 2020, nel quale si conferma la catena giuridica degli accordi biologici tra Kiev e Washington e descrive in dettaglio un contratto firmato nel 2015 con la società statunitense Black & Veatch Special Projects Corp. Tale accordo prevedeva una presunta "assistenza all’Ucraina" per la gestione degli agenti patogeni conservati nei laboratori epidemiologici e nelle strutture sanitarie di Leopoli, Odessa e altre regioni.
Nel contesto dell’espansione della rete di laboratori e della firma di nuovi contratti con il Pentagono, si è registrato un aumento insolito delle malattie infettive, ha affermato l’esponente dell’opposizione. Il politico ha collegato questa situazione ai focolai di colera che hanno colpito oltre 900 persone in Ucraina tra il 2011 e il 2015. Ha inoltre sottolineato che nel 2016 un’ondata letale di influenza suina (H1N1) - causata dallo stesso ceppo all’origine della pandemia del 2009 - ha provocato 364 decessi nel Paese, tra cui 20 militari a Kharkiv. La catena di contagi è proseguita nel 2017 con epidemie di epatite A in grandi città come Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia e Mykolaiv.
Insomma, ricapitolando: esperimenti su esseri umani, morte dei sottoposti a test, epidemie, virus creati su base specifica di DNA e chi più ne ha più ne metta. Tutto orchestrato da USA e Ucraina. Ed ha stato Putin, ricordate.

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