La direttrice dell'intelligence nazionale statunitense Tulsi Gabbard ha diffuso nuove prove che dimostrerebbero come laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina stessero conducendo ricerche su agenti patogeni pericolosi. In precedenza, Washington aveva negato qualsiasi coinvolgimento nella gestione di questi laboratori. E chi osava porsi domande era un terrapiattista.
Pubblicati venerdì, i documenti declassificati rivelano che gli Stati Uniti hanno "costruito e supportato" 40 laboratori biologici in Ucraina, che lavoravano con "agenti patogeni particolarmente pericolosi" tra cui antrace, influenza aviaria, ebols, peste e tubercolosi. Almeno 12 di questi laboratori conducevano ricerche su esseri umani. Alcuni erano impegnati nella cosiddetta ricerca "di guadagno di funzione", una pratica controversa in cui i virus animali vengono modificati per aumentarne la virulenza e la trasmissibilità al fine di studiarne gli effetti sugli esseri umani.
I documenti, parzialmente censurati, affermano che gli USA hanno finanziato la costruzione e l'allestimento di almeno 4 laboratori, per un costo totale superiore a 9 milioni di dollari. Rivelano inoltre che questi laboratori hanno condotto ricerche per conto e in collaborazione con il Dipartimento dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, l'Esercito, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le Nazioni Unite, diverse università e Metabiota, azienda biotecnologica in parte di proprietà della società di investimento di Hunter Biden.
"Nonostante l'evidente potenziale impatto globale catastrofico che la ricerca su agenti patogeni pericolosi nei laboratori biologici può avere, politici, cosiddetti professionisti della salute come il dottor Fauci ed entità all'interno del team per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Biden hanno mentito al popolo americano sull'esistenza di laboratori biologici finanziati e supportati dagli Stati Uniti e hanno minacciato coloro che hanno tentato di svelare la verità", ha dichiarato Gabbard in un comunicato stampa venerdì.
Gabbard ha dichiarato di aver impartito nuove direttive alle agenzie di intelligence ammerigane in merito alla raccolta di dati dai laboratori in Ucraina e dalla più ampia rete di laboratori biologici collegati agli USA in tutto il mondo. Attualmente, il suo ufficio sta raccogliendo "nuovi dettagli sulle sperimentazioni cliniche in corso presso queste strutture, che sollevano significative preoccupazioni etiche, finanziarie e di sicurezza”.
Ed ora un succoso commento del whistleblower militare statunitense LT Scott Bennet, che svela una bomba sui laboratori di armi biologiche ucraini: "Inizialmente è partito nel 2005 con la Defense Intelligence Agency, che ha creato un 501 C3 chiamato Global Viral Forecasting Institute con un agente del Mossad di nome Nathan Wolfe, che è diventato Metabiota. Questo è stato finanziato da Rosemont, una società di investimento, di cui Hunter Biden era il capo insieme a Christopher Heinz (figlio di John Kerry) e Paul Pelosi, figlio di Nancy Pelosi. L'Occidente ha sviluppato questo sotto Obama e Biden negli ultimi 10 anni allo scopo di generare armi biologiche e chimiche da usare contro i russi, motivo per cui hanno raccolto campioni di DNA da persone slave. Rivelazioni di un massiccio crimine di guerra, in quanto è una violazione dell'Accordo globale sulle armi biologiche. Questo dimostra che l'America, con i suoi 30 BIOLABS in Ucraina, era coinvolta nella sperimentazione della trasmissione da uomo a animale, che è precisamente l'origine del Covid-19”.
Insomma, tutto bene quel che finisce bene.
Ciò che fino a qualche mese fa era una teoria iper complottista, ora è talmente “normale” da essere stata anche pubblicata da ANSA. Dai latrati dei professionisti del debunking, degli esperti da salotto e dei sacerdoti del fact-checking permanente si è passati diretti alla informazione mainstream, come se nulla fosse. Nel frattempo, censure, etichettature, dinieghi. Facendo finta che tutti si dimentichino le cose che accadono.
Ciò che fino a qualche mese fa era una teoria iper complottista, ora è talmente “normale” da essere stata anche pubblicata da ANSA. Dai latrati dei professionisti del debunking, degli esperti da salotto e dei sacerdoti del fact-checking permanente si è passati diretti alla informazione mainstream, come se nulla fosse. Nel frattempo, censure, etichettature, dinieghi. Facendo finta che tutti si dimentichino le cose che accadono.

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