Ci sarebbe almeno un personaggio che andrebbe riscoperto e celebrato dai Senesi e che fu antesignano di Leonardo Da Vinci, ovvero Mariano Daniello di Jacopo detto il Taccola o Archimede di Siena.
Un Senese, ai molti sconosciuto o dimenticato, che 70 anni prima di Leonardo da Vinci, oltre a numerose macchine e dispositivi, ideò il paracadute, il palombaro, l’autorespiratore, il salvagente, la pompa aspirante, carri e imbarcazioni armati, un piano per la desalinizzazione dell’acqua di mare, e che per primo disegnò l’Uomo vitruviano.
Amico del Brunelleschi, tra le molte altre cose, inventò macchine che furono poi attribuite a Leonardo. Influenzò fortemente le opere del suo concittadino Francesco di Giorgio Martini. La sua fama è legata soprattutto all’abilità che dimostrò come ingegnere scrivendo due trattati: il “De ingeneis” e il “De machinis”; conservati alla Bayerische Staatsbi Bliothek di Monaco e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Mariano acquisisce una grande importanza storica, creando una nuova figura: quella dell’ingegnere autore e divulgatore di testi tecnologici, dove le illustrazioni sono concepite come strumento di comunicazione essenziale per la comprensione di un testo.
Nasce così la tradizione letteraria manoscritta e illustrata da disegni: sull’arte militare, sull’idraulica e sull’ingegneria delle "macchine".
Chi conosce seriamente e obiettivamente la storia medievale sa benissimo che Siena fu una delle più importanti, ricche, colte e potenti città europee almeno fino al XV secolo.
Dunque, oltre al palio, sarebbe importante RECUPERARE tutte queste memorie che narrano di ECCELLENZE SENESI.
Intorno alla VERA storia di Siena si può costruire molto per la città ed il suo futuro.
E' inaccettabile che Siena sia, turisticamente parlando, una città di rimbalzo a Firenze o Pisa. E' INCREDIBILE che in tutti questi anni non si sia lavorato seriamente all'immagine di Siena, quella vera, antica e gloriosa almeno fino al XVI secolo.
Siena ha una grande occasione, RITROVARE SE STESSA, raccontare al mondo che non è un appuntamento secondario nelle tappe turistiche toscane!
I turisti devono venire a Siena (e nel suo meraviglioso territorio) non per mezza giornata, a mangiare un panino in Piazza del campo, bensì per settimane! E non solo durante il Palio!
E' certo che con le vicissitudini della nostra Banca, Siena dovrà trovare nuove, più ardite e creative soluzioni per non cadere nel baratro delle città di serie C.

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