Riscopriamo il nostro artigianato, valorizziamolo, incoraggiamo i nostri giovani a riscoprire i mestieri artigiani per i quali Siena fu famosa per secoli.
Siena sta diventando una città di negozi di souvenirs e stanno scomparendo i Maestri Artigiani di cui invece la nostra città vantava l’eccellenza nell’arte orafa, nell’ebanistica, nelle ceramiche dal XIV al XVIII secolo.
Salvaguardiamo le fasi produttive, dato che non sono così ingenuo da non comprendere che anche le infrastrutture industriali sono importanti.
Abbiamo (avevamo?) delle eccellenze anche in questo campo come la ricerca farmacologica... vedi la ex SCLAVO che era un’eccellenza mondiale. Le nostre industrie dolciarie tra le più antiche d’Italia.
Insomma, PROGETTIAMO attorno alla storia ed alla bellezza del territorio senese.
Si creerà indotto e lavoro e, trattandosi di attività "alte" si migliorerà anche il benessere dei Senesi e la loro autostima.
Noi abbiamo la fortuna di vivere in un territorio bellissimo e ricco di eccellenze naturalistiche, artistiche ed eno-gastronomiche; rivalutiamolo, investiamo il nostro ingegno per recuperarlo e valorizzarlo.
Riempiamo il territorio senese di percorsi per turisti, eventi artistici anche minori ma che creino "atmosfera", facciamo di Siena un punto di riferimento per i giovani ma anche per un turismo colto e benestante.
Facciamo del nostro territorio una sorta di Isola delle Meraviglie (le meraviglie le abbiamo, altre le possiamo creare con sagacia ed intelligenza, coerentemente con la natura storica e culturale del nostro territorio)
Siena può essere una Piccola Svizzera IN MEGLIO!
Dissento decisamente con chi, alcuni anni fa disse: “La cultura non si mangia" (intendeva forse dire che con la cultura “questa” politica non ci mangia?). In realtà attorno a percorsi culturali ben studiati si può creare un indotto estremamente redditizio e che può essere fonte di lavoro per i nostri giovani.
Siena oggi ha bisogno di una NUOVA POLITICA; ha bisogno di politici capaci di avere visione e coraggio di perseguire quella visione.
Politici che amino davvero il nostro territorio e che sappiano coordinare le forze e le realtà del territorio che, invece, risultano spesso parcellizzate, scoordinate e, purtroppo, in meschina competizione tra loro, una competizione che mira a fare sgambetti e non a crescere migliorandosi.

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