Chi è costei? Mah, ad esempio una che si è suicidata a 56 anni.
Biostatistica francese e specialista nella gestione dei trial clinici, documentò con forza gli effetti avversi del vaccino Pfizer.
La Cotton non era una teorica del complotto nel senso decerebrato del termine; apparteneva, semmai, a quella schiera di tecnici cresciuti dentro il sistema che, a un certo punto della storia, decidono di usarne le stesse identiche regole per smontarne la narrazione ufficiale (cosa che questo blog modestamente tenta di fare e di far capire da anni). Per oltre venti anni ha gestito la complessa macchina dei dati farmaceutici per conto di multinazionali e laboratori di ricerca. Conosceva a memoria i requisiti di validazione, i margini di tolleranza, i criteri di inclusione ed esclusione che decretano il successo o il fallimento di una molecola prima che questa venga immessa sul mercato. Quando la gestione della pandemia ha imposto l’accelerazione globale sui vaccini a mRNA, la Cotton ha scelto di non guardare al contesto politico, ma alla rigidità dei numeri. Il suo campo di battaglia è stato rigorosamente documentale. Ha preso i report di Pfizer e Moderna, i faldoni depositati presso le agenzie regolatorie e li ha sezionati con la pazienza del filologo. Ha denunciato anomalie metodologiche, criticato la gestione degli effetti avversi e segnalato quelle che riteneva opacità intollerabili nella trasparenza della sperimentazione clinica. Non lo ha fatto gridando nelle piazze, ma pubblicando libri d'inchiesta densi di tabelle e depositando esposti formali presso i tribunali amministrativi francesi. L'approccio era algido, privo di concessioni emotive, quasi irritante per chi cercava una sponda puramente ideologica. La sua analisi si focalizzava sul rigore del metodo: se un trial clinico salta un passaggio o fluttua nei criteri di sorveglianza, il risultato finale perde di solidità, indipendentemente dall'urgenza sanitaria che lo giustifica. Questa posizione l'ha resa una figura polarizzante, isolata dalla comunità scientifica ortodossa e, al contempo, eletta a punto di riferimento da un'opinione pubblica diffidente verso l'unanimismo terapeutico.
In una lettera d'addio, Cotton scrive: “È il 2 giugno 2026. Quando leggerete queste righe, avrò lasciato questo mondo. Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton. Sono quella che viene definita una whistleblower (segnalatrice di illeciti). Ho lavorato per 25 anni nell’industria farmaceutica occupandomi della gestione e dell’analisi dei dati clinici. In qualità di biostatistica, dal dicembre 2020 mi sono immersa nello studio dei documenti relativi al vaccino COVID del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e realizzato molte trasmissioni per condividere i risultati reali. Le mie conclusioni sono catastrofiche, al di là dell’invalidità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, e che forse avete ricevuto anche voi, non è quello della sperimentazione clinica con il 95% di efficacia annunciato da politici, giornalisti e medici televisivi. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non esistevano assolutamente risultati, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di creare sensazionalismo sui social network, ma di informarvi su una delle più grandi manipolazioni che l’umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell’ultima versione del mio lavoro, che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per chi è molto impegnato, saranno già molto illuminanti le poche pagine delle conclusioni e i collegamenti ai documenti originali. Mi sono ammalata proprio nel momento in cui ho presentato una denuncia contro le autorità sanitarie. Da oltre un anno soffro di dolori atroci che partono dalla parte bassa della schiena e si estendono fino alle gambe, oltre a sensazioni di bruciore sulla pelle, soprattutto alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici di base, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati... Ho ingerito migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici e antidolorifici prescritti dal centro di terapia del dolore. Ho persino effettuato sedute di biorisonanza e consultato magnetizzatori, senza alcun risultato. Sono arrivata al limite di ciò che posso sopportare. Chiedo perdono a coloro che mi amano, a voi che mi avete seguito sui social network per quattro anni, ai miei amici, ai miei genitori e soprattutto a Dio, qualunque sia la sua natura o il suo nome, per porre fine alla mia vita - io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall’infanzia, che si trattasse di vita vegetale, animale o umana. Dal profondo del cuore ringrazio coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata, e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiedo di pregare ancora una volta affinché la mia anima possa essere nella luce del Creatore il più presto possibile”.
Qualcosa da aggiungere? No, assolutamente niente. Solo un grazie.
Biostatistica francese e specialista nella gestione dei trial clinici, documentò con forza gli effetti avversi del vaccino Pfizer.
La Cotton non era una teorica del complotto nel senso decerebrato del termine; apparteneva, semmai, a quella schiera di tecnici cresciuti dentro il sistema che, a un certo punto della storia, decidono di usarne le stesse identiche regole per smontarne la narrazione ufficiale (cosa che questo blog modestamente tenta di fare e di far capire da anni). Per oltre venti anni ha gestito la complessa macchina dei dati farmaceutici per conto di multinazionali e laboratori di ricerca. Conosceva a memoria i requisiti di validazione, i margini di tolleranza, i criteri di inclusione ed esclusione che decretano il successo o il fallimento di una molecola prima che questa venga immessa sul mercato. Quando la gestione della pandemia ha imposto l’accelerazione globale sui vaccini a mRNA, la Cotton ha scelto di non guardare al contesto politico, ma alla rigidità dei numeri. Il suo campo di battaglia è stato rigorosamente documentale. Ha preso i report di Pfizer e Moderna, i faldoni depositati presso le agenzie regolatorie e li ha sezionati con la pazienza del filologo. Ha denunciato anomalie metodologiche, criticato la gestione degli effetti avversi e segnalato quelle che riteneva opacità intollerabili nella trasparenza della sperimentazione clinica. Non lo ha fatto gridando nelle piazze, ma pubblicando libri d'inchiesta densi di tabelle e depositando esposti formali presso i tribunali amministrativi francesi. L'approccio era algido, privo di concessioni emotive, quasi irritante per chi cercava una sponda puramente ideologica. La sua analisi si focalizzava sul rigore del metodo: se un trial clinico salta un passaggio o fluttua nei criteri di sorveglianza, il risultato finale perde di solidità, indipendentemente dall'urgenza sanitaria che lo giustifica. Questa posizione l'ha resa una figura polarizzante, isolata dalla comunità scientifica ortodossa e, al contempo, eletta a punto di riferimento da un'opinione pubblica diffidente verso l'unanimismo terapeutico.
In una lettera d'addio, Cotton scrive: “È il 2 giugno 2026. Quando leggerete queste righe, avrò lasciato questo mondo. Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Christine Cotton. Sono quella che viene definita una whistleblower (segnalatrice di illeciti). Ho lavorato per 25 anni nell’industria farmaceutica occupandomi della gestione e dell’analisi dei dati clinici. In qualità di biostatistica, dal dicembre 2020 mi sono immersa nello studio dei documenti relativi al vaccino COVID del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e realizzato molte trasmissioni per condividere i risultati reali. Le mie conclusioni sono catastrofiche, al di là dell’invalidità dei risultati dovuta a errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, e che forse avete ricevuto anche voi, non è quello della sperimentazione clinica con il 95% di efficacia annunciato da politici, giornalisti e medici televisivi. Vi è stato somministrato un prodotto per il quale non esistevano assolutamente risultati, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di creare sensazionalismo sui social network, ma di informarvi su una delle più grandi manipolazioni che l’umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove si trovano nell’ultima versione del mio lavoro, che vi invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e per chi è molto impegnato, saranno già molto illuminanti le poche pagine delle conclusioni e i collegamenti ai documenti originali. Mi sono ammalata proprio nel momento in cui ho presentato una denuncia contro le autorità sanitarie. Da oltre un anno soffro di dolori atroci che partono dalla parte bassa della schiena e si estendono fino alle gambe, oltre a sensazioni di bruciore sulla pelle, soprattutto alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici di base, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati... Ho ingerito migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici e antidolorifici prescritti dal centro di terapia del dolore. Ho persino effettuato sedute di biorisonanza e consultato magnetizzatori, senza alcun risultato. Sono arrivata al limite di ciò che posso sopportare. Chiedo perdono a coloro che mi amano, a voi che mi avete seguito sui social network per quattro anni, ai miei amici, ai miei genitori e soprattutto a Dio, qualunque sia la sua natura o il suo nome, per porre fine alla mia vita - io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall’infanzia, che si trattasse di vita vegetale, animale o umana. Dal profondo del cuore ringrazio coloro che mi hanno sostenuta, incoraggiata, e tutti quelli che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiedo di pregare ancora una volta affinché la mia anima possa essere nella luce del Creatore il più presto possibile”.
Qualcosa da aggiungere? No, assolutamente niente. Solo un grazie.
ㅤ

Si, un solo commento: MIODDIO!
RispondiEliminaPer rispetto alla sua Fede, non bestemmierò ma, se un Dio esiste, mi auguro faccia giustizia, così in cielo come in terra.