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mercoledì 3 giugno 2026

Che cazzo stai facendo?

Fonte: Axios, testata giornalistica ammerigana. Autore: Barack David, ex ufficiale dei servizi segreti israeliani. Mi pare che la trasparenza sia garantita.


Dopo mesi di continue violazioni del cessate il fuoco, il terrorista Israele si appresta a lanciare una nuova ondata di bombardamenti contro i sobborghi meridionali di Beirut. Ma stavolta è intervenuto l’Iran a fermare tutto: ha avvertito gli Stati Uniti che se l’attacco fosse stato effettuato avrebbe fermato ogni negoziato, avrebbe bloccato completamente Hormuz (e Bab el Mandeeb) ed avrebbe bombardato Israele.

A quel punto, Trumpete telefona a Sataniao e gli impone di fermare l’attacco, cercando di ottenere un nuovo cessate il fuoco in Libano basato peraltro sullo scambio tra la rinuncia israeliana a colpire Beirut e quella di Hezbollah a colpire Israele (che quindi lascerebbe tranquilla l’occupazione militare di Tel Aviv nel Sud Libano).

Ed è proprio di questa telefonata che Axios riporta alcuni dettagli. Secondo il giornale, che riferisce quanto dichiarato da alcune fonti statunitensi, il colloquio tra i due sarebbe stato pieno di parolacce. Trumpete avrebbe definito Sataniao “un pazzo" accusandolo di ingratitudine. Ed ancora: “Sei completamente pazzo. Saresti in prigione se non fosse per me. Ti sto salvando il culo. Ora tutti ti odiano. Tutti odiano Israele per questo motivo". "Che cazzo stai facendo?".

Da questa narrativa emerge un Trump seriamente impegnato nei negoziati con l’Iran, che non appena scopre che il suo amico assassino sionista sta mettendo in atto azioni che rischiano di sabotare tali trattative, non solo si precipita a fermarlo, ma letteralmente si incazza con lui e lo riprende bruscamente. Dunque, un Trumpete buono ed affidabile contro un Sataniao cattivo che cerca di minarne gli sforzi di pace. Una narrazione perfettamente funzionale ad entrambi, perché il pazzo israeliano ne esce così rappresentato (agli occhi dell’opinione pubblica del suo Paese) come duro e determinato, pronto anche a scontrarsi con gli Stati Uniti per difendere gli interessi di Israele.

Ci si vuol credere, passando da strulli? Anche no.

È infatti chiarissimo che il bugiardo ammerigano sapesse perfettamente ciò che stava accadendo. Fosse solo perché la stampa israeliana racconta come ogni operazione militare di Israele sia perfettamente concordata con gli USA, tanto da ricevere (Trumpete) ogni mattina un report dei servizi segreti su quello che accade in zona. È palese che Trumpete non ha mai obiettato nulla a Sataniao durante questi mesi di massacri e genocidi, né tantomeno lo ha mai richiamato per i suoi attacchi sul Libano. Come ha giustamente osservato il Vice Ministro degli Esteri iraniano "se un attacco a una capitale può essere fermato con una telefonata, perché il Libano ha sofferto per mesi?".

Il punto è che Trump ha alzato il telefono solo quando è arrivata la minaccia iraniana. Senza questa, nulla sarebbe cambiato, l’attacco sarebbe stato effettuato e i due escrementi ne sarebbero stati entrambi contenti.

In tutto ciò, il solo compito di Axios è far credere che i due non siano al 100% complici, negando l’evidenza. Esempio calzante del lavoro dei servi dell’informazione.

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