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martedì 14 aprile 2026

Non ho paura dell’amministrazione Trump

Così tuonò Papa Leone XIV, commenticchiando il post del demente Trumpete su Truth Social, nel quale il pontefice è stato accusato apertamente di parzialità politica e inadeguatezza diplomatica. 


Il gangster demente e pedofilo non si limita comunque alla critica istituzionale, ma sconfina nel personale e nel teologico, definendo Leone “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”, contestandogli di aver espresso preoccupazione per il clima di paura generato dall’attuale amministrazione e rinfacciandogli il silenzio sulle restrizioni subite dalle comunità cristiane durante l’emergenza Covid (en passant, al governo degli USA, permettendo a Fauci di fare i cazzi propri, c’era esattamente lui). Fortissima polemica sui dossier internazionali, in particolare Iran e Venezuela, con Leone XIV accusato di ritenere accettabile che Teheran si doti di armi nucleari e di giudicare negativamente l’intervento americano contro il governo di Caracas. “Non voglio un Papa che critichi il Presidente americano mentre sta facendo esattamente ciò per cui è stato eletto”, chiosa il demente. Infine arriviamo al piano personale. Trumpete dichiara di preferire Louis Prevost, fratello di Robert, descritto come un “vero sostenitore del movimento MAGA”. Per cui l’elezione di Leone XIV sarebbe stata una manovra della Chiesa per contrastare la sua presidenza: “Non era in nessuna lista, è stato messo lì solo perché americano. Se non fossi alla Casa Bianca, lui non sarebbe in Vaticano”.

Poche ore e, come capita agli anziani ritardati con l’uso dei telefonini, il demente pubblica una immagine squallidamente kitsch che lo ritrae in vesti sacerdotali, una sorta di Cristo-Imperatore che impone le mani su un malato mentre aquile e jet da combattimento solcano cieli intrisi di un’aura divina. Qui finalmente Trumpete è il proprio Dio, che incarna la Legge e la Trasgressione contemporaneamente. La sua santità difatti non deriva dalla pietà, ma dalla sua capacità di essere l'estremo macho che guarisce e bombarda nello stesso respiro. Non a caso, si è visto, Leone esiste solo come reazione alla sua elezione, alla elezione di Dio. Si innesca una lotta di potere in cui il sacro è stato completamente liquefatto nella logica del mercato e del narcisismo patologico.

Francamente non crediamo che esista una frattura fra USA e Vaticano (due facce della stessa medaglia), ma alla messa in scena dell'ideologia pura nella sua forma più grottesca ma probabilmente più vera, nell’ottica del mondo secondo i dementi come Trumpete: la religione, le istituzioni religiose, i simboli sono gusci vuoti, pronti a essere piegati dalla pura volontà di potenza militare e dalle fluttuazioni del mercato azionario.

Chiaramente, il demente sta dando forma ad una nuova religione che si nutre di una teologia dove il peccato originale è la debolezza e la salvezza coincide con il conto in banca. In questo nuovo culto, la sua immagine da Messia che guarisce gli infermi non è una metafora, ma la manifestazione della fine del capitalismo come religione della fine del mondo.

Trumpete si auto-rappresenta come intermediario tra il divino e il popolo americano, il Cristo che guarisce i malati. Il Cristo reale non serve più, è anacronistico. Ci vuole l’uomo forte.

Leone è un sottomesso, di conseguenza. Anzitutto perché non aderisce al movimento MAGA. E poi perché è stato messo lì solo per “merito” di Trumpete, al quale deve essere “thankful”, grato; come è grato chi ottiene un qualcosa senza averne merito, per concessione di un altro.

D’altronde, di autorità morali di fronte agli USA ed all’Occidente non ce ne possono essere due, ma solo uno. E quell’uno è Lui.

E Leone XIV, quasi imbarazzato dell’accaduto, che sibila di non avere paura…​ Come se fosse sicuro che l’altro possa fare qualcosa di sconsiderato per restare il solo. E unico.


Vostra Eccellenza Papa Leone XIV, a nome della grande nazione iraniana, condanno l'insulto a Vostra Eccellenza e dichiaro che la profanazione di Gesù (pace su di lui), il Profeta della pace e della fratellanza, è inaccettabile per qualsiasi persona libera. Auguro gloria a voi da Allah”

Masoud Pezeshkian, Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, 13.04.2026



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