Che bello il borgo polveroso. Dove si dice che non succeda mai niente e invece…
Tutti abbiamo ancora negli occhi, dopo tanti anni che ciò capita, la meraviglia della nostra città e soprattutto del nostro territorio circostante solcato da uomini e donne in bicicletta che sfrecciano come piccoli silurini. Siena si scopre con tutta la bellezza che la caratterizza e la circonda e noi tutti, iper critici dell’area borghese e conformista che respiriamo dalla nascita, per una volta ci zittiamo ed ammiriamo cotanta beltà. Gioiscono tutti, commercianti e ristoratori in primis. Qualcuno ci sforma, ma sempre meno. Finalmente iniziamo a comprendere che tutto ciò che possa portare valore, movimento e ricchezza a Siena conta ed è ben accetto; quanto sono lontani gli anni della serie A calcistica, quando presidenti di categorie professionali si lanciavano a scrivere sui giornali locali che il football e le persone che lo seguono fossero un danno per la vita del nostro borgo, al tempo ricoperto d’oro dai soldi della banca!
Ed a proposito di banca, arriva quindi l’ennesima spallata alla teoria suicidiaria che per lunghi anni ha raccontato la morte di David Rossi. Dice Gianluca Vinci, presidente della commissione di inchiesta parlamentare bis: “Chi sa parli, David Rossi è stato ucciso e lo abbiamo capito. Dobbiamo vedere da chi e perché”. Esiste oggi un video in 3D che mostra l’ipotesi di quanto accaduto nell’ufficio di Rossi quella fatale sera: due persone discutono con il responsabile montepaschino, fino a che uno si alza, torce il braccio alla vittima come solo un esperto lottatore potrebbe fare, quindi aiutato dall’altra persona prende la testa di David e la butta contro il filo che attraversa la finestra. Quindi altre botte, poi il ciondolamento dalla finestra. Ergo, niente suicidio. Dopo 13 anni. Che, secondo il legale della famiglia Rossi sarebbero stati 13 mesi, qualora gli inquirenti avessero normalmente svolto il loro lavoro, o 13 giorni secondo il fratello di David.
Siena è tutto questo. Nella nostra (di noi cittadini) percezione ma soprattutto in quella di chi di Siena non è. Persone che in tutti questi anni hanno tendenzialmente detto quanto oggi scopriamo: che il borgo polveroso è splendido, di una bellezza abbagliante; ed al tempo stesso distrutto da forze interne, nel caso di Rossi da tutti quelli che probabilmente sanno qualcosa ed ancora non dicono e da chi, a seconda dei propri personali interessi, ha voluto in questo lungo lasso di tempo convincerci di un qualcosa contrario alla logica ed alla fisica.

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