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venerdì 6 marzo 2026

Moloch e Baal, venerati dai distruttori

Oggi vi presentiamo i veri protagonisti della fase della fine della vita sul pianeta, antichi dei venerati dai pedofili uccisori di bambini Trumpete e Netaniao. In bocca al lupo.


MOLOCH

Moloch (Malech in ebraico) è un’antica divinità cananea, cui si pensa venivano sacrificate vittime umane nella valle di Hinnom (Geenna) presso Gerusalemme e il cui culto fu fortemente combattuto dai profeti e nella storiografia d’Israele. Il termine Moloch si riferiva anche ad un particolare tipo di sacrificio storicamente associato al fuoco.

Moloch è stato storicamente associato con culture di tutto il Vicino Oriente antico, tra cui, gli Egizi, i Cananei, i Fenici e culture correlate nell'Africa settentrionale e nel Vicino Oriente.

Ritenuto dai Cananei un dio, la sua sede di culto era la valle della Geenna, alla base del monte Sion su cui sorgeva il primo nucleo di Gerusalemme. Nella tradizione popolare, si narra che gli venissero tributati sacrifici umani di infanti, che, dopo essere stati sgozzati, erano bruciati in olocausto in un fuoco tenuto costantemente acceso in suo onore. Col tempo Moloch divenne il nome del rituale durante il quale venivano sottoposti a cremazione i bambini defunti per cause naturali (forse i figli primogeniti), probabilmente con la convinzione di trasformarli in una specie di divinità protettrice della famiglia cui appartenevano.

Moloch è stato usato come termine per un analogo rituale fenicio, noto soprattutto tramite gli autori greco-romani e in relazione alla città di Cartagine. I cartaginesi, in particolare, veneravano il dio Baal Hammon, che nella interpretazione greca era identificato con Kronos, il dio divoratore dei suoi figli. Secondo i rabbini, i cartaginesi avrebbero collocato dei bambini nelle mani della statua metallica del dio, posta in santuari chiamati tofet e avrebbero acceso il fuoco fino a consumarli completamente, mentre il rullo dei tamburi avrebbe impedito di udire le loro grida.

La Bibbia cita alcune volte un certo dio Moloch venerato dai Cananei al quale venivano offerti dei bambini in sacrificio (la Bibbia dice "passati per il fuoco").

Nel Medioevo, nei posti e nei periodi in cui l'antisemitismo era più forte, gli ebrei furono spesso accusati di rapire bambini cristiani per bruciarli vivi in rituali in qualche modo legati alla venerazione di Moloch.

Moloch comunque come tutte le divinità liminali con il popolo ebraico sarà demonizzato sino a diventare uno dei “diavoli” più importanti delle gerarchie infernali. Nella demonologia moderna viene descritto come il “Principe delle Lacrime”. La descrizione è la seguente: “Il grande Moloch è un altro dei demoni da inserire nel novero degli innominabili; infatti viene scarsamente evocato, a causa del grande tributo di vite innocenti di bambini che richiede in cambio dei suoi servigi. Al posto dei bambini per calmarlo, gli si può offrire il pianto delle madri, provocato con qualsiasi mezzo. L’aspetto di Moloch è quello di un uomo alto e potente, con la testa di vitello sormontata da una corona d’oro. I suoi poteri sono grandissimi, ma, curiosamente, la sua crudeltà sovente lo fa cadere nella stupidità più bestiale. Può concedere a volontà oro, argento, platino e ogni sorta di metalli rari e preziosi, ma non è detto che lo faccia sempre e comunque; nell’evocazione, bisogna sapersi mostrare molto duri ed esigenti verso di lui, mantenendo comunque il dovuto rispetto.”

Il culto di Moloch non si riferisce solo ai grimori antichi e moderni ma anche agli odierni cultori del satanismo che tributano a lui offerte e culto in maniera assidua.


BAAL

Il culto del dio Baal risale al XIV sec. a.C. tra gli antichi popoli semiti. Pertanto, Baal fu il primo ad essere venerato nelle sue innumerevoli forme dalle popolazioni che parlavano la medesima lingua o quantomeno degli idiomi simili. Il nome Baal significa "maestro" o "padrone". Nelle antiche religioni esso voleva dire sole, signore o dio, Baal era un appellativo comune delle piccole divinità siriane e persiane. Baal viene ancora principalmente considerato come una divinità canaanita della fertilità, cui erano intitolati i rituali previsti. Tali cerimonie spesso includevano il sacrificio umano e la prostituzione all'interno del tempio. 
La venerazione di Baal si estese dai Canaaniti ai Fenici che erano parzialmente un popolo di agricoltori. Dal momento che i Fenici erano anche degli eccellenti costruttori di navi, la religione e il culto di Baal si diffuse in tutto il mondo mediterraneo. Venne anche fatto conoscere agli Israeliti. 
La religione del dio Baal attecchì ampiamente tra gli antichi Israeliti e sebbene venne molte volte soppressa, essa non lo fu mai in modo permanente; il dio veniva adorato dai capi e da altre autorità delle dieci tribù bibliche. Il popolo venerava con fervore questa divinità solare da cui dipendeva la prosperità e la fertilità delle proprie messi e del proprio bestiame. L'immagine del nume veniva eretta in molti edifici. Al suo culto aderirono numerosi sacerdoti e varie categorie di devoti. Nel corso delle cerimonie rituali veniva bruciato dell'incenso e venivano fatte delle offerte sacrificali, a volte di vittime umane. I sacerdoti officianti danzavano intorno agli altari, cantavano freneticamente e si tagliavano con dei coltelli per attirare l'attenzione e la compassione del dio. 
Nella Bibbia, Baal viene anche chiamato Belzebù o Balzebù, uno degli angeli caduti di Satana.


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