Esiste una realtà virtuale - nella quale mi pare che grandissima parte della popolazione occidentale ormai sguazzi - ed esiste la realtà delle cose che succedono, che possiamo toccare con mano. E, se ci pensate, in fondo questa è la grande questione che questo blog affronta da molti anni, incredulo da come il cervello umano (la macchina più complessa dell’universo) sia ridotto a riflettere su ciò che non risulti tangibile. Il caso Crosetto ne è un esempio concretissimo.
I fatti li conoscete tutti, a parte coloro che nell’ultima settimana si sono fossilizzati a vedere e parlare solo di Sanremo: all’avvio di un potenziale conflitto mondiale, il nostro Ministro della Difesa si fa cogliere esattamente nell’epicentro del caos, essendo a passare una vacanzina a Dubai. Già questo basta a farci prendere per il culo da tutti, amici o nemici. Ma andiamo oltre e ragioniamo su quanto successo, in termini di relazioni internazionali e geopolitici, gli unici che un Ministro della Difesa dovrebbe prendere in considerazione. Riprendiamo le parole dell’ambasciatore Benassi, già sottosegretario con delega ai servizi segreti, che in un video impietoso rende benissimo l’idea della totale inadeguatezza dei nostri politici al governo.
“Procedura irrituale” in termini tecnici. “Incredibile, con tratti di poca credibilità “, per usare un linguaggio più semplice. Così Benassi commenta la questione Crosetto. Continuando poi a far ragionare tutti noi in termini pratici. Se, ad esempio, un giorno un nostro ministro andasse a svolgere una rituale missione di servizio all’estero, egli dovrebbe essere accompagnato dalla scorta. Diverso è il caso di una gita privata, quale quella effettuata da Crosetto and family nell’epicentro di un conflitto in divenire, per la quale evidentemente il nostro ministrone pare non avesse avvertito nessuno e che viaggiasse senza scorta. “Che ha fatto, si è comprato il biglietto aereo da solo?”, si chiede correttamente l’ambasciatore. Incredibile (non credibile) il commento di Crosettone, che avrebbe dichiarato, per discolparsi, che non credeva che ci fosse questa accelerazione degli eventi. Roba che può dire qualche ipo dotato e quindi relativamente scusabile; non certo un Ministro della Difesa. Ma la farsa continua. Per ovviare all’inconveniente, sappiamo tutti che Crosetto è stato recuperato in loco tramite aereo militare, come è assolutamente normale che sia fatto in tali situazioni problematiche. In questo momento, il gigantesco omone ha voluto ribadire che avrebbe pagato il volo di tasca sua, il triplo. E questo veramente ci fornisce l’idea del grande abbaglio che questo pover’uomo abbia avuto nello svolgere la sua funzione.
Già, perché il grande grandissimo problema nostro, che mettiamo nelle mani dei Crosetto le nostre vite, è comprendere perfettamente che questo qui, come tantissimi altri della sua specie, non abbia assolutamente capito che non siamo ad un contest di gradimento dove si hanno più like dai fans perché si strapaga da soli un biglietto come ammenda per avere fatto una cazzata. Uno Stato deve recuperare istituzionalmente il suo ministro, stop. Il quale non si capisce perché debba lui pagare, a meno che non abbia confuso del tutto il suo ruolo istituzionale con la sua sfera privata, come appare lampante. Ciò, secondo l’ambasciatore, è “ridicolo dal punto di vista della dignità istituzionale”. Ed è così, assolutamente così. Siamo ridicoli perché abbiamo i nostri politici che sono il nostro esatto specchio. Perché Crosetto fa il ministro a tempo perso, nei ritagli di tempo del suo lavoro di venditore di armi. Perché ad un omone così andrebbe fatto subito un test per il quoziente intellettivo, prima di scaraventarlo fuori dai coglioni dal suo ruolo, oltretutto in un momento storico così delicato.
Crosetto è la persona che ci dovrebbe difendere dai grandi nemici cui abbiamo dichiarato guerra. Crosetto è la persona che insieme a questo governo di servi leccaculo ha avallato ogni folle iniziativa dei gangster pedofili cannibali. Crosetto è la persona che alla vigilia di una guerra telefonata ha preso e, invece di andare (sounasega) a Ibiza chiappa e va a due centimetri da Iran e Israele. Crosetto è questa persona; ed è specchio - fedele - di tutti noi.
“Perché ero a Dubai? Perché ho deciso, magari sbagliando, di concedermi un periodo di ferie. Siccome in quel periodo avevo messo anche degli incontri istituzionali, avevamo due modi per farlo: il primo era partire in modo istituzionale, fare i miei incontri e poi collegarmi alla mia famiglia; l’altro era partire in modo civile, fare la parte familiare, pagando come un civile e unire le due cose insieme”
(G. Crosetto, 02.03.2026)

Buongiorno, premetto che non ho mai avuto una buona opinione su questo governo e che il suo unico merito è quello di aver saputo sfruttare al meglio i demeriti degli avversari politici. La Meloni è una furbetta ed è riuscita a farsi eleggere mettendo in evidenza contraddizioni ed ineguatezze delle varie "sinistre" ma in realtà non proponendo niente di nuovo sul piano politico ed economico: ha riproposto il solito liberismo in economia (dimenticandosi presto dei dettami della destra sociale) condito da una retorica patriottarda stantia, qualche volta persino nauseante, tranne poi starsene ben zitta quando gli israeliani sparano addosso ai nostri militari o peggio umiliano i nostri carabinieri ... Si circonda di parvenu tranne secondo me, al netto di provenienza politica e conflitti di interessi, di due ministri ovvero il ragionier Giorgetti (che almeno due conti riesce a farli) e Crosetto che sembra mantenere la schiena dritta in occasione dell'episodio dei droni israeliani sulla Freedom flotilla inviando una nave da guerra come fattore di deterrenza. Ed invece con quest'ultimo episodio ci siamo definitivamente giocati anche la credibilità di Crosetto ... non va affato bene, poveri noi.
RispondiEliminaAnche su Giorgetti ci sarebbe da dire che continua ad incolpare il Superbonus per aver creato un buco, come scusa per non avere margini di manovra economica. Peccato che si scordi di essere stato Ministro dell'Economia per quasi tutta la sua durata e quindi averlo gestito lui in prima persona, in pratica si da la colpa da solo!
EliminaNon avrei mai e dico mai pensato di rimpiangere la DC.
RispondiEliminaEppure erano almeno politici di professione, e qualcuno era pure bravo.
Eppure siamo qui a commentare il panorama attuale che è deprimente, vuoi per una sfiducia dilagante verso il sistema di governo, vuoi per le mutate dinamiche sociali e capitalistiche. Belli i tempi in cui sfoderavamo gli Olivetti, gli Agnelli, i Mattei ecc.
La Meloni è stata eletta dopo il battesimo dell'Aspen Institute. Non ha saputo fare nulla, né di suo né sfruttando furbescamente gli errori di altri. Magicamente, dopo l'adesione a tale circolo, è stata eletta a furor di popolo. Bisogna sempre sforzarsi di guardare oltre senza temere di essere tacciati di complottismo.
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