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lunedì 2 marzo 2026

SIENA - Ghiviborgo 4-1. Le verticalelle

Citiamo: “Il Siena è completamente diverso, giocano più in verticale e sono più liberi di testa, sfruttano quelle che sono le caratteristiche individuali dei giocatori, hanno più libertà di esprimersi, ma sfruttano soprattutto le individualità, cosa che prima non facevano, cercavano più il possesso palla”. Così parlò Cannara, allenatore del Ghiviborgo. Ebbene sì, ora verticalizziamo.


MICHIELAN - Sicuro in tutto quello che fa, bravo soprattutto su un colpo di testa avversario parato sulla linea. Non appena vede arrivare una palla indietro carica come un toro e la calcia su Marte; pensate quanto possa vere patito… 6,5

BELLO - Garantisce sempre spinta ed attenzione sulla fascia destra. Deve migliorare sui crossi, ma è sempre positivo. 6

CONTI - Qualche mese fa era costretto a gigioneggiare con la palla in stile ballerina, ora calcia lungo a due tocchi massimo. Ne guadagna in concentrazione e cattiveria agonistica. 7

CAVALLARI - Match tutto sommato tranquillo, giocato con personalità e stile. 6,5

ZANONI - Avvio contratto, poi amplia la falcata, sforna un assist e si spinge costantemente in avanti. Anche lui un altro giocatore ritrovato. 7

ROSSI - Tocca un monte di palloni e lo fa anche benino, ma manca quel sussulto che possa rendere memorabile una sua partita. 6

NOCCIOLI - In difficoltà in avvio, fra passaggi sbagliati ed inutili corse verso il nulla con palla al piede. Poi si ricompone e torna il giocatore intelligente di sempre. 6

BARBERA - Ooooooh, ovvia! Ovvia, finalmente abbiamo segnato questa benedetta rete, anche bella oltretutto. In mezzo al campo giganteggia, intercettando una miriade di palloni. 8

CIOFI - Sfoggia per l’ennesima volta il suo repertorio, devastante per la categoria. Due assist, uno più bello dell’altro. 10

LIPARI - Lui invece due reti, a coronamento di una gara nella quale ancora una volta si sente libero di inventare a suo piacimento. 8

ANDOLFI - Manca solo la segnatura, che sarebbe stata la ciliegina su un’altra prestazione generosa e buona sul piano qualitativo. 6,5

VLAHOVIC - Entra con buon piglio, correndo molto. 6

NARDI - Torna alla rete, nella speranza che lo sblocco mentale sua definitivamente compiuto. 7

VARI - Peccato per quella ultima azione, nella quale si incaponisce invece di scaricare palla sul libero Andolfi. Quando punta l’uomo è sempre un pericolo costante. 6

SCHETTINI - Minuti di qualità e tranquillità. È grosso grosso. 6

CALAMAI - S.V.

VORIA - Il suo Siena segna, diverte e vince. Al di là del primo quarto d’ora bruttino e involuto, una volta trovato il pareggio (senza alcun isterismo), i bianconeri si sono sentiti completamente liberi di testa e da quel momento la nostra superiore tecnica ha avuto la meglio. Ora sono cinque partite di fila che vinciamo, ma al di là della striscia vincente, Voria ha compiuto un piccolo/grande miracolo nel liberare il cervello dei suoi giocatori (ed ancora ha da lavorarci). Ah… basta cortesemente di dire che si gioca pane e salame, una formula che detesto perché non vuol dire un cazzo. Il Siena gioca bene, con criterio, metodo e raziocinio. Reso semplice, il che fa la differenza per uno spettatore. 8

IL GHIVIBORGO - Lo puniamo probabilmente al di là dei propri demeriti, dato che ci è sembrata formazione in palla e con qualche buona individualità. Meno antipatici del solito. 6

L’ARBITRO - Ha uno stile un po’ particolare, ma alla fine la gara è facile da dirigere e quindi non fa grossi danni. 6




1 commento:

  1. Buongiorno, le parole di Cannarsa 😄 sono chiare e rendono l'idea della Robur di Gill Voria.
    Era tanto che non mi divertivo così a vedere la Robur, e questo a prescindere dal risultato vittorioso e con 4 goal.
    La squadra spinge sempre ad ogni possibile ripartenza e lo fa anche grazie ad una condizione fisica superlativa.
    A vedere cosa è capace di combinare Ciofi e pensare che il fenomeno lo usava a partita in corso, mi sale l'incazzatura.
    E se Ciofi è il Miccoli dei poveri, a detta di Voria, paragone quanto mai azzeccato; possiamo affermare che Barbera è il Barella dei poveri, prestazione sontuosa, è ovunque e riesce anche a finalizzare in porta con una bella rete di testa.
    Unico problema a mio avviso da risolvere è la distanza che spesso ho visto in mezzo al campo quando attacchiamo e lo facciamo con molti uomini.
    Ci sono state situazioni in cui tra la linea dei difensori e il centrocampista davanti a loro più vicino, c'erano trenta metri di campo. La squadra deve essere più corta e giocando a due nel mezzo può essere un difetto da cercare di correggere per l'ottimo Gill Voria.
    Comunque grande Robur, è una rosa molto valida tecnicamente e intervenendo con qualche giocatore ancora più forte, uno per reparto, può essere competitiva per un campionato di vertice.

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