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giovedì 12 febbraio 2026

Space relations e l’incredibile ascesa di Epstein

Nel 1973 un giovane scrittore pubblica un romanzo di fantascienza intitolato “Space relations”. E cosa ci incastra questo libro con il sistema Epstein?


Anzitutto, il romanzo parla di un impero intergalattico futuro ed in particolare del pianeta Kossar, comandato da sette oligarchi nobili, talmente potenti da essere andati completamente fuori di senno. La loro civiltà era basata sullo schiavismo sessuale minorile e ad una procedura di riproduzione forzata, volta alla formazione di una razza perfetta attraverso la manipolazione del dna. In modo apparentemente incredibile ( ma attenzione, spesso il caso non conta…), pare che il libro non sia stato solo un racconto un po’ gotico fantascientifico, ma un manifesto anticipatorio della visione distopica di oligarchi che con Epstein inizia ad essere raccontato.

Molti difatti i punti di contatto fra “Space relations” ed il mondo di Epstein.

Anzitutto il focus è su una oligarchia totalmente depravata, con un gruppo di potenti che vivono al di fuori di ogni regola morale. La donna che gestisce la tratta delle minori è una esatta copia di Ghislaine Maxwell, compagna e complice di Epstein. Il potere su Kossar non si basa tanto sulla forza, ma sul ricatto politico, dato che l’intera classe dirigente, coinvolta in pratiche perverse, crea un sistema di vulnerabilità reciproca che rende l’elite intoccabile.

Ma è il punto della ossessione comune sull’ eugenetica che è sorprendentemente identico. Epstein era letteralmente fissato sulle questioni di eugenetica e lo si può capire da una mail del dottor Trivers, biologo evoluzionista, vertente sul controllo molecolare atto a produrre nuovi fenotipi umani, uomini più femminili o donne mascolinizzate. La mail è delirante.

È molto semplice: confronterò il rapporto maschio-femmina con quello femmina-maschio. Con un maggiore controllo molecolare sullo sviluppo siamo sempre più capaci di produrre nuovi fenotipi: uomini più femminili, bloccando i recettori del testosterone (o castrazione) e, allo stesso tempo, aumentando la produzione di estrogeni. Il primo bocca i tratti maschili, il secondo li incoraggia. Donne più mascoline: dosaggio elevato di testosterone, effetti esterni incredibili, uomini con una folta barba, non indovineresti mai che abbiano un osso femminile nel corpo. Primo tipo: maschio -> femmina è 4 volte più frequente rispetto a femmina-maschio. Il primo tipo è attraente: è una donna con il pene, quindi se la tua fantasia è quella di succhiare il pene di un uomo, altrimenti sei completamente eterosessuale, sarebbe molto meglio se il resto dell’organismo fosse femminile, allora ottieni il meglio di entrambi i mondi. Molte donne transessuali sono molto attraenti e guadagnano facilmente il che, a sua volta, affermano, promuove la loro prostituzione poiché devono pagare cifre elevate per le iniezioni ogni settimana, ma sono sessualmente felici, una volta che hai raggiunto l’età adulta, anche la castrazione non impedisce la sensazione dell’orgasmo. Sovrapponete le povere versioni femminile a quella maschile: sono infelici e sole, sono uomini con i mum-pum, il peggio di entrambi i mondi. Se ti piacciono gli uomini mascolini puzzolenti, vuoi quel cazzo duro che viene fornito con lo spettacolo, non vuoi una delle strutture più complesse e variabili della natura, il pum-pum, che è un gusto acquisito, e non con un uomo. Ci sono centinaia di video e siti web trans femminili, non ne ho mai visto uno maschile. A proposito, ora stiamo spingendo per l’intervento precoce: quindi noti che tuo figlio di 3 anni ha tendenze trans, quindi ora intervieni con gli ormoni. Io avrei paura di farlo, ma chi lo sa?”.

Questo concetto riprende pari pari la procedura di messa a punto delle molecole che il libro descrive per creare una nuova razza androgina progettata per soddisfare i desideri dei padroni. Il tutto gestito da un professore terrestre coadiuvato da un equipe di esperti, come quelli che Epstein finanziava per parlare di transumanesimo. Epstein difatti aveva l’ambizione di trasformare il suo Zorro Ranch in New Mexico in una base per inseminare contemporaneamente decine di donne con il suo sperma, al fine di seminare la razza umana con il proprio dna. Una vittima ha dichiarato di essere stata una incubatrice umana, una ragazzina rimasta incinta una ventina di volte ed usata solo per produrre figli la cui sorte non è mai stata accertata.

Siamo di fronte al delirio, all’abominio, all’orrore. Ed il libro pare davvero avere anticipato tutte le mosse di Epstein. Ma chi era l’autore del romanzo? Era Donald Barr, agente della OSS (poi CIA), padre di quel William Barr che fu procuratore sotto Trump all’epoca dell’arresto e della morte (oggi presunta) di Epstein. Il quale William Barr viene citato in un file come presente in contesti di abusi sessuali nell’isola degli orrori. Tremende coincidenze, no? Coincidenze che non finiscono qui. Dato che Donald Barr era il preside della esclusivissima Dalton School di Manhattan nella quale il ventunenne Epstein, senza alcun titolo o qualifica, fu assunto come insegnante di matematica e fisica, posizione dalla quale poté iniziare a scalare i vertici della finanza e del potere.

Tutta una tremenda coincidenza, davvero…

1 commento:

  1. Non conoscevo questo romanzo, grazie! Tanta,nostalgia del pane e salame, un Santino Nuccio che mancava il gol di astuzia, la tabella coi risultati al Bar Ghiaccera

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