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venerdì 13 febbraio 2026

Epstein: i livelli di profondità

Ovvia, è venerdì e oggi non si parla di Epstein. Ma di che, certo che si parla di Epstein! Nello specifico, indaghiamo i livelli di profondità secondo cui tutti noi interpretiamo quanto sta venendo fuori con questi mostruosi files.


Il caso Epstein può essere letto ad almeno quattro livelli di profondità.

Ad un primo livello viene ridotto a gossip, con la narrazione delle solite storiacce dei potenti di questo mondo: d’altronde, sesso, violenza e potere sono sempre andati a braccetto, nello loro fogne abissali.

Un secondo livello interpretativo è invece di ordine economico-politico. Scopriamo che l'oligarchia c'è, che è transnazionale e che vive in una dimensione di impunità e di criminalità senza confini, operando solo per il proprio profitto a discapito delle vite di milioni di persone, utilizzate come semplice materia prima da sfruttare e massacrare a piacimento.

Questo secondo livello a sua volta però non basta se non viene a radicarsi nel terzo, quello cioè che vede le nostre società dominate da un sistema globale di ricatto, di manipolazione e di controllo delle classi dirigenti.

Ma poi c'è un quarto livello interpretativo ancora più oscuro. In questi milioni di files, infatti, si parla esplicitamente di violenze fisiche inaudite su ragazze e su bambini, di veri e propri sacrifici umani, di torture filmate, di gravidanze più o meno eugenetiche finalizzate a ignote finalità; insomma, si precipita in quegli abissi che possiamo definire senza esagerare satanici. Ora è evidente che non tutti gli amici di Epstein abbiano partecipato a questi livelli inimmaginabili di aberrazione; ma è altrettanto evidente che tutti questi signori conoscevano benissimo il mondo di Epstein, andavano felicemente nella sua isola degli orrori e solidarizzavano con lui. Solo questa rete strettissima e coesa di compromissioni e di complicità ad ogni livello può spiegare come mai un condannato, già nel 2008, per abusi su minori, abbia potuto continuare a dominare per oltre dieci anni la scena mondiale del potere, frequentando tutte le élites del mondo.

Fuori classifica, esiste infine un ultimo livello di approfondimento del caso Epstein, che è il livello del non approfondimento. Che fin dal primo momento stanno tentando di fare i mass media, oggi più che mai servi del potere. Epstein resta, secondo questa narrazione, un filantropo un po’ strano, con tendenze pedofile. Non si fa mai accenno agli orrori che stanno venendo fuori ma soprattutto si tratta il filantropo come non inserito all’interno di una vasta rete di complici e relazioni. Non si delinea cioè un sistema ed un mondo, ma si resta a parlare del singolo individuo. Come sempre, questi servi si qualificano per ciò che sono.

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