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martedì 17 febbraio 2026

Buongiorno Principessa

E dai e dai e dai, la Principessa Fiorella si è risvegliata dal suo luuuuungo sonno.


Già, proprio lei, che cambia la canzone di un collega per adattare le parole alla vomitevole cultura woke. Già, proprio lei, spesso icona delle battaglie liberal sui diritti civili in sostituzione di quelle sui diritti sociali.
Ora, spiegare a Fiorella che quelli che lei ha costantemente supportato sono anche quelli che mangiano i neonati sarebbe troppo dura. D’altronde i limiti umani esistono e non ci si può fare niente. Però Fiorella, come probabilmente tanti altri, pare che abbia subito una crepa nelle sue granitiche certezze.
Lo testimonia un suo post di qualche giorno fa, nel quale la cantante rilascia una propria riflessione sul delirio proveniente dal caso Epstein. Post che andiamo ad esaminare perché ben rappresenta il ritardo di una importante fetta di popolazione. Scrive la Principessa:
Stanotte non riuscivo a dormire, non pensavo che la realtà potesse essere così tanto peggiore dei film horror piú spaventosi, non pensavo che questo fosse realmente possibile. E dire che c'erano persone che lo dicevano, che parlavano di riti con sacrifici di bambini, di circoli segreti e segrete organizzazioni, chi parlava di satanismo, chi di logge massoniche...avevo letto di queste cose, di bambine che sparivano, di abusi sessuali e torture, ma non non potevo, meglio non volevo, crederle possibili, pensavo che fossero quelle che noi banalmente ( e evidentemente erroneamente) chiamiamo "teorie del complotto". La verità era che c'é un limite alla sopportazione umana, la tua mente lo rifiuta, il tuo essere persona per bene rifiuta una veritá tanto spaventosa. Ora é tutto davanti ai nostri occhi, non possiamo piú dire a noi stessi che non é possibile, non possiamo piú voltare lo sguardo dalla realtà  e la realtà é molto piú banale, la realtá é che il mondo é in mano a questi ricchi esseri immondi, a questa feccia umana. 

E l'impotenza e la frustrazione ci toglie il sonno. 

Scusate lo sfogo”.

Analizziamo.

Anzitutto ci dispiace assai che l’artista abbia perso il sonno, poffarbacco.

Inizia poi un discorso, che dura per tutto il post, basato sulla incredulità della realtà dei mostri (quelli che lei sponsorizzava) ben più dura dei film horror. Davvero eh, nel mondo liberal petaloso di Fiorella, queste cose non erano mai apparse.

E dire che c’erano delle persone che lo dicevano. No, non sto parlando io, che sono stato una di quelle persone che lo dicevano. Parla la Principessa. Che accenna a riti, satanismo, massoneria, sacrifici. Tutta roba di quelle persone lì, quelli che lo dicevano. E lo dicevano per avvertire, per incitare alla ricerca, per far crescere consapevolezza nel popolo.

Però, sostiene Fiorella, non è che lei non poteva credere a queste teorie, non voleva. Perché queste teorie erano quelle del complotto e quindi questi complottisti, nel mondo dei liberal come lei, sono dementi, scemotti, strani, inferiori. E quindi, il cervello di un liberal, che deve etichettare tutto il mondo per poter sopravvivere nella illusione di una superiorità intellettuale da film di Muccino, non può dare ragione a un complottista. Come chi è stato distrutto dal vaccino ed ha ben compreso di averlo preso nel culo: non può apertamente dirlo, perché se no il grande cerebroleso è lui ed il furbacchione rischia di essere quello lì che al tempo tentava di avvertirlo del pericolo.

La verità, dice Fiorella, è che esiste un limite di sopportazione per la mente umana, che si rifiuta di credere a certe oscenità. E così, aggiungiamo noi, non fa altro che nasconderle e perpetuarle. E così la Principessa, insieme a tutti i liberal di destra e sinistra, mette un tappo alle ipotesi di indagini alternative e di fatto si rende complice (conscia o no) di quanto accade. 

Ma ora la realtà è manifesta, il mondo è in mano a questi ricchi esseri immondi. Ullalaaaaaa che scopertaaaaaa. Che scuppone, cara Fiorella. Ah già, per te magari questi mostri un mese fa erano filantropi che salvavano il mondo, mentre tante persone, che avevano studiato gli eventi, tentavano di far capire che no, la realtà era un’altra. Ma te, cara Fiorella, eri straimpegnata a cambiare le frasi di un collega perché non woke.

Vedi Fiorella, il mondo va in questa maniera sia perché c’è gente come Epstein ed i suoi amichetti, ma soprattutto perché c’è una massa informe di ritardati come te. Ritardati e quindi complici.


Quello che le donne non dicono, 1987

“Cambia il vento ma noi no. E se ci trasformiamo un po’”

Quello che le donne non dicono, 2025

“Cambia il vento ma noi no. E se ci trasformiamo un po’”

Spiegazione di Fiorella: “In quella frase ci vedo una ammissione di debolezza che non trovo appropriata”.


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