Zitti e muti tutti voi che avevate pensato di avere assistito ad una partita invereconda da parte di questo Siena (che ora ci ha definitamente rotto i coglioni). Eh no, caribelli… No, perché ci ha pensato il nostro Mister a correggerci in corsa, affermando in sala stampa che ok, il secondo tempo è stato “non buono”, ma il primo è stato “straordinario”. Oh, noi, davanti all’inventore del football moderno, non possiamo che adeguarci.
MICHIELAN - Una buona parata nel primo tempo, incolpevole sulle reti, quasi mai chiamato a organizzare il nostro gioco. 6
CONTI - Oscilliamo fra un voto pessimo ed uno sufficiente, per cui andiamo in mezzo. Ha sulla testa la nostra unica (e grossa) occasione da rete e la fallisce. L’arbitro lo asseconda molto nella sua gara fisica. Ha il cervello sconvolto dalla programmazione bellazziniana dei passaggi all’indietro. 5,5
SOMMA - Match tranquillo fino a che non entra un bisonte loro. Da quel momento è sofferenza pura. 5
ZENONI - Primo tempo anche accettabile, ripresa da film horror. A un certo punto fa 40 metri indietro per ripartire dai blocchi di partenza, segno evidentissimo della manipolazione mentale subita da Bellazzini. 4
BARBERA - Poco sveglio in più di una occasione quando viene in avanti. Davvero non ha il minimo senso del gol. 5,5
VLAHOVIC - Compitino e poco più. 6
BELLO - Qualche buon affondo nel primo tempo, ma la sensazione è che sia già stato avviluppato dalle psicosi dell’allenatore. Punta difatti molto più il centrocampo che il fondo. 6
MASTALLI - Soffocato dal nostro tatticismo, almeno è quello che tocca sempre palla di prima, per accelerare minimamente il gioco. Difende male sulla loro rete. 5,5
NOCCIOLI - Per essere tolto dal suo mentore deve davvero avere disputato una gara incolore. Ed è così. Nessuna iniziativa degna di nota. 5
VARI - Forse è il meglio di tutti, perché riesce a crossare con una certa pericolosità ed a tentare di saltare l’uomo. Ma è servito col contagocce. 6
ANDOLFI - Ci fa tanta tenerezza vedere questo omone generosissimo solo contro cento avversari, costantemente col corpo girato verso la nostra porta. Qualche sponda e stop. 5,5
NARDI - S.V.
CIOFI - S.V.
LIPARI - S.V.
ROSSI - S.V.
BELLAZZINI - Siena splendido, dicevamo. Si, se si vive in una realtà parallela nella quale si pensa di avere inventato un gioco secolare al secondo anno di allenatore in serie D. Siena splendido, dicevamo. Si, se si pensa che il regolamento preveda punti per il possesso palla. Siena splendido, dicevamo. Si, se si contano i passaggi all’indietro, soprattutto quando (a grande fatica) si sia riusciti a portare palla fino alla trequarti avversaria. Siena splendido, dicevamo. Si, se si pensa che il contesto non esista, che la gente non veda le partite che si giocano, che si possa manipolare una comunità con le parole. Siena splendido, dicevamo. Si, tanto che ora - per darsi ragione da solo - si fanno i cambi a dieci minuti dalla fine nonostante lo squallore delle nostre partite. La finiamo qui, ma ci sarebbe molto molto altro da dire. 2
IL POGGIBONSI - Squadra di mediocre categoria inferiore, ma non altezzosa o psichiatrica. Si mette ferma in 11 in 30 metri e lì resta, ben sapendo che dall’altra parte un uomo che si fa le seghe coi passaggi all’indietro non tirerà mai in porta. Vince meritatamente. 6
L’ARBITRO - Sbaglia molto da entrambe le parti. Ragionasse come altri, si direbbe che è stato straordinario. Invece ha fatto cacare. 5

Il pesce puzza dalla testa, non so come si possa continuare a non contestare Bellazzini, e naturalmente la Società che ce lo ha messo e non lo esonera. Società inesistente, va detto, ma le poche volte che si palesano sarebbero da contestare pesantemente. Ci vuole un Mister normale per fare 15 punti e archiviare questa stagione.
RispondiEliminaIo capisco di più i pagliacci italiani, che usano le squadrette di calcio per riciclare, assumere minorati mentali etc.....
RispondiEliminaMa venire da brommaporcamamma a fare queste figure di merda è veramente inconcepibile.
Secondo me ci si sta troppo focalizzando troppo su bellazzini. Che fosse un pazzo si era capito subito dal primo allenamento. Che fosse integralista idem. Ma qui il problema,quasi drammatico,non è lui ... Ma di una società che nn fa nulla. Non dice nulla. Non è presente. È completamente distaccata. Non bastano le 2 chiacchere da bar una volta ogni 2 mesi o un comunicato del cazzo, non basta buttare giù 2 idee in un intervista ,promettere cose a breve termine... E poi non fare un cazzo. Basta ragazzi...io personalmente non ne posso più delle belle parole. Sono sinceramente sfinito. Più che perdere con le badesse o a pepobonsi contro gli infelici, a me gira il cazzo per questo. Siamo oltre il limite umano di sopportazione
RispondiEliminaconcordo
EliminaIo vi giuro, fino a domenica alle 15 sono stato uno di quelli che ha provato a trovare del buono in Bellazzini, a vedere oltre quei passaggi all'indietro, a quei pochi tiri in porta, ho provato a farlo nonostante mi stia sulle palle perché a me quelli del "ma lo vuoi dire a me..." non mi sono mai stati simpatici.
RispondiEliminaFinita la partita ho detto "aspetto con ansia le parole di Bellazzini e le relative scuse"....nemmeno domenica invece ha avuto l'umiltà di chiedere scusa, perché per quanto uno possa essere innamorato delle sue idee, alla sconfitta contro l'ultima, con zero tiri in porta ma che dico tiri in porta, zero approcci offensivi nel secondo tempo e con al seguito 400 persone, il minimo che uno può fare è dire "mi scuso, abbiamo fatto schifo".
Uno potrà avere le idee più brillanti nel mondo, ma se sei spocchioso e se "lo vuoi dire a me"...in questo mondo, non del calcio eh, della vita, avrai sempre poco posto.
Società ormai anche qua ho quasi perso le speranze, quello che la gente vuole l'hanno capito anche a Timbuctu....tolti i nostalgici della Serie A il cui unico obiettivo è vincere vincere vincere e del resto chissene frega, il resto del popolo zozzo e non fidelizzato vorrebbe solamente un po' di strutturazione societaria e infrastrutturale per non risparire per la centocinquantesima volta e invece sembra questi ci trattino come la pro-loco di Stoccolma. Su questo spero che qualcuno magari proprio la nostra "Millennovecentoquattro" che Simone e tutti i ragazzi stanno portando avanti egregiamente e per la quale ho rinnovato con entusiasmo la quota, possa provare a far capire con qualche incontro o qualche "call" (anche perché questi per trovarli di persona in bocca al lupo) cosa vorremmo per la comunità, senza entrare nel merito, come nello stile di Millennovecentoquattro, né di scelte tecniche, né di altro.
Ti rimando fin da ora alla prossima assemblea dei soci della associazione, dove sarà riferito cosa abbiamo fatto in questi mesi tormentati. Grazie della fiducia
EliminaQuelli come Bellazzini sono talmente pieni di sé che se dovesse stravolgere il suo credo perché propedeutico ad ottenere il risultato, lui non lo farebbe neanche agli ultimi 5 minuti di partita che devi pareggiare per salvarti.
RispondiEliminaNon vi provate a buttare una palla in area crossando dal centrocampo per cercare la spizzata; meglio darla indietro ed aspettare che l'avversario ti pressi per poi darla sull'esterno.
Mi è chiaro anche il motivo per cui ha composto una squadra di giovanissimi salvo qualche giocatore più vecchio che poi sono i suoi senatori.
Gente più navigata lo aveva mandato a quel paese da tempo.
“IL GHIVIBORGO - Davvero una bella squadrata, ben organizzata dall'antipaticissimo allenatore. Squadra più giovane del campionato, nella quale i ragazzini mangiano l'erba del campo come garberebbe a me. Prendiamo esempio, please. 6,5” (cit.)
RispondiEliminaEh già, caro simpaticissimo Attilio. Questo fu il voto + commento vergato al Ghiviborgo bellazziniano; e mi pare che anche per l'altro match giocato il giudizio fu simile. Perché sai caro Attilio, questi blog valuta ciò che vede, senza alcun pregiudizio. Capisco che per persone come te, che vengono qui per punzecchiare "simpaticamente", tutto ciò sia poco comprensibile, ma tale è la realtà delle cose. Ah, se ti può far piacere, tale giudizio al tempo fu ampiamente condiviso. C'è cioè possibilità di dire che una cosa è bella se è bella e che fa cacare se fa cacare, la stessa cosa a distanza di tempo. Me ne farei una ragione.
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