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martedì 1 aprile 2025

La sanguinaria guerra dei vecchi contro i giovani

No, non mi sono dimenticato di una cosa schifosa, un ritrovo che mi ha fatto ribrezzo. Ribrezzo per i contenuti, ammesso che ve ne siano stati, ma soprattutto per la manifesta dichiarazione di guerra generazionale, che i vecchi hanno presentato ai giovani.


La Gauche Caviar di Michele Serra, come saprete, ha convocato circa due settimane fa una piazza egotica e classista di anziani privilegiati terrorizzati dal perdere i propri privilegi, costruiti sulla pelle dei ceti subalterni e delle giovani generazioni.
A Roma è andata in onda l’adunata di una sinistra scic che negli ultimi anni ha costruito una società a propria immagine e somiglianza: individualista, vile, totalitaria, fascista.
L'età media dei promotori e dei manifestanti era di circa 70 anni, vecchi che dopo aver devastato le giovani generazioni con leggi sulla precarietà, job act, contratti da fame e dopo aver costretto decine di migliaia di ragazzi italiani a fuggire all'estero in cerca di lavoro e dignità, oggi sognano di trasformarli in carne di cannone nel nome dei demoni della UE.
Dietro la retorica dei più buoni e dei giusti, di cui si ammantano questi bavosi conformisti intellettuali di regime, si cela soltanto il moralismo e la falsa coscienza di un ceto moribondo costituito da borghesucci piccoli piccoli ormai ai margini dalla storia.
Una piazza lugubre e squallida in cui le élites innalzavano i propri simboli di dominio e di morte: le bandiere blustellate e quelle dei neonazisti ucraini, i vessilli della NATO e il turpe slogan ReArm.
Una piazza desolatamente vuota e autoreferenziale, che per essere riempita ha dovuto ricorrere ai pullman dello SPI (il Sindacato Pensionati della CGIL), che ha manifestato brandendo le bandiere della pace mentre chiedeva più armi e più guerra, in un delirio di dissonanza cognitiva come raramente si era mai vista.
E mentre in piazza berciava una congrega di residui delle case di cura, sul palco sfilava una cricca di merde criminali, fra politicanti pariolini, personaggi massmediatici influenti a parole amanti della "pace giusta" ma adoratori della morte (altrui), istigatori di discorsi eurocentrici e suprematisti che grondano razzismo e colonialismo culturale e che fanno impallidire i sermoni del Ku Klux Klan o di dittatori della destra più bieca e fanatica.
Un accozzaglia di zombie che ha un solo scopo: uccidere la vita, soprattutto quella giovane, perché gli zombie sanno di essere già morti, da tempo. E se sono morti loro, allora devono morire tutti.
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5 commenti:

  1. Vomitevoli loro e chi li spalleggia. Difendono un mondo piccolo piccolo a misura loro che ci ha tagliato fuori da ogni tipo di mercato o competitività internazionale. L' Italia, sempre più presa d'assalto da ricchi forestieri, è ormai la nazione dove andare in vacanza o a godere il meritato riposo o lauta pensione, dove vivere 4 o 5 mesi l'anno arrivando in aereo od elicottero, un grande luna park dove vinai, barrini e ristoranticchi improvvisati fanno da cornice ai bei monumenti che i nostri avi ci hanno consegnato. Una nazione senza futuro dove un giovane 20 enne di media cultura ha meno capacità cognitiva di bimbo di 8 anni Russo, Cinese,Indiano, Mediorientale o africano. E non c'è peggior ebete di chi lo è credendosi scaltro ed al passo col mondo.

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    1. Sul fatto che gran parte dei nostri giovani sia una massa di ebeti concordo con Sanguebianconero. Quando il mi' figliolo faceva le medie non mi davo pace nel vedere il livello di assoluta mediocrità che dimostrava negli studi (persino in grammatica) a fronte di voti semplicemente inauditi ovvero 7 e 8 regalati.... al Liceo peggio mi sento. E che dire del "mondo intorno".... ma come si fa a tifare una strisciata e non andare (quasi) mai a tifare il Roburrone? E' evidente che non gli ho trasmesso la passione (?!) e dato tutte le mazzate che meritavano da piccini, colpa mia

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  2. La solita invettiva da Guerra Santa contro il Male Assoluto, condita da insulti generazionali e teorie del complotto. Dietro il tuo sfogo iperbolico, però, ci sono solo i soliti cliché.
    Se la sinistra è “moribonda” e i giovani sono le vittime di un sistema oppressivo, perché non riempiono loro le piazze per difendersi? Se questa manifestazione era così ridicola, dov’era la contro-manifestazione della tua “vera” opposizione? O forse il problema è che i giovani sono troppo disillusi per partecipare, e allora il problema non è chi manifesta, ma chi non lo fa.
    Poi c’è la tua ossessione per la NATO e l’UE: tutto ciò che non rientra nella tua narrazione anti-occidentale diventa automaticamente “suprematista” e “colonialista”. Ma questa è una rilettura distorta della storia: non è l’Europa a invadere l’Ucraina, non è la NATO a bombardare città e sterminare civili. Difendere l’UE non è “fascismo”, è semplicemente un’opinione diversa dalla tua.
    Secondo te, chi sostiene l’Ucraina è un “adoratore della morte”. Quindi l’alternativa sarebbe cosa? Arrendersi a Putin e farsi invadere? O credi che la pace si ottenga con qualche slogan pacifista mentre i carri armati avanzano? Il tuo concetto di pace sembra essere solo sottomissione.
    Il tuo discorso è un catalogo di insulti: chi non la pensa come te è un “mostro”, un “criminale”, un “residuo di casa di cura”. Chiunque osi sostenere l’Europa è una “élite malvagia”. Questo non è ragionare, è semplicemente lanciare insulti per sentirsi dalla parte dei buoni.
    Se davvero credi che esista una cospirazione di “vecchi” che vogliono uccidere i giovani, allora che proponi? Un pogrom generazionale? O credi che i giovani dovrebbero ribellarsi con la violenza? Perché a leggere la tua retorica da guerra civile, sembra proprio quello il sottotesto.
    Alla fine, il tuo messaggio non è altro che una sfuriata rabbiosa contro il “sistema”, senza una vera proposta alternativa, se non il solito sogno di vedere crollare tutto. Ma il problema di chi sogna solo macerie è che, una volta ottenute, non sa più cosa farsene.

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