Morto un Papa se ne fa un altro, si diceva fino a qualche anno fa. Ma nell'epoca della massima fluidità, anche questa epocale regola è caduta. Oggi, morto un Papa ce n'è già un altro che sta esercitando, nel massimo della comodità. E comunque un Papa è morto.
Nel 2013 Razzinghe, come sicuramente ricorderete, "abdicò" a favore di Bergoglio e da quel momento si ritirò in una casina all'interno del Vaticano. L'evento fu clamoroso, ma in generale la massa aveva già la merda nel cervello, per cui nessuno si soffermò più di tanto a verificare il come ed il perchè di quella scelta. E poi Bergoglio era molto più fescion e moderno, per cui tutto andò bene in quella maniera. Razzinghe era anzitutto un mostruoso teologo, un raffinatissimo latinista, ma era considerato un bacchettone che voleva riportare la Chiesa alla sua essenzialità, riferendosi - pare incredibile - allo Spirito Santo.
Dopo la sua morte, possiamo per favore soffermarci un attimo a riflettere criticamente su ciò che è successo? Dai, 5 minuti 5. Bene, allora partiamo da una visione alternativa a quanto finora la narrazione massificata abbia mai divulgato.
Qualche mese fa un giornalista, storico dell'arte e scrittore, ma soprattutto grande studioso di roba religiosa e di diritto canonico, tale Cionci, scrisse un libro intitolato "Codice Ratzinger", dal quale prendiamo qualche idea per spiegarvi una argomentazione altra sulla questione della renuntiatio di Razzinghe.
Nel 2013 Razzinghe non ha affatto abdicato, ma ha fatto un passo a lato, mettendo alla prova i suoi nemici interni alla Chiesa. Razzinghe rinunciò difatti solo all'esercizio del potere papale, ritirandosi in sede impedita (una specie di prigione, uno status canonico in cui il Papa è impossibilitato a comunicare liberamente). Ma restò a tutti gli effetti Papa ("Il Papa è uno solo", Razzinghe lo ha detto per anni, senza mai specificare che il papa vero fosse Bergoglio), benché contemplativo e privato della facoltà di governare. Incredibile, no? E da dove nasce questa idea della finta abdicazione?
Nel 2013 Razzinghe emise un documento denominato Declaratio, in cui avrebbe enunciato la sua abdicazione. Lo scritto in latino, epocale e storico, vergato da uno che in latino antico ci chiacchiera come fosse una lingua corrente, presenta una quarantina di errori, alcuni dei quali talmente grossolani che nemmeno io in quinta ginnasio potevo commetterli. Allora, è plausibile che un latinista di tale livello possa infarcire questo documento di errori a ripetizione? No, non è logico. Per cui, Razzinghe così scrivendolo, lo avrebbe reso immediatamente invalido, come fu fatto notare subito da più di un esperto di diritto canonico al tempo, perchè scritto"non rite", in modo non rituale. La falsità di quel documento si porta dietro una serie di conseguenze a cascata. Razzinghe diventa e si auto-designa "Papa emerito", con il problema che nel diritto canonico Papa emerito non esiste, per cui in questo caso l'aggettivo non vuol dire "pensionato", ma "colui che merita", "colui che ha diritto": Razzinghe è cioè il Papa che merita di esserlo, l'unico. Razzinghe lascia cioè il ministerium (l'esercizio del ministero = fare il Papà) ma non il munus (il ministero = essere il Papà), per cui continua per diritto canonico a essere l'unico Papa. Razzinghe disse anche che dal 2013 non sarebbe stato più il "Pontefice sommo": ora, sappiamo tutti che esiste la locuzione "Sommo pontefice" nel diritto canonico, non il contrario. Per cui Razzinghe avrebbe detto che non avrebbe potuto essere il Papa più grande, che sta al centro della scena, ma un Papa che sta a lato, fuori dal centro della scena; nella sede impedita, appunto.
In sede impedita Razzinghe iniziò a parlare a chi aveva orecchie per intendere, come ad un certo punto fece Cristo, tramite un codice, attraverso cioè un linguaggio fatto di figure retoriche, più o meno complesse, che pochi possono intendere. Con tale codice, Razzinghe ha sempre teso a ribadire la sua posizione, di unico Papa, anche con la coabitazione di Bergoglio in Vaticano.
Bergoglio, appunto, sarebbe quindi un anti-Papa, una figura che avrebbe occupato il ruolo (non vacante, ma vuoto) in modo illegittimo secondo il diritto canonico, attraverso anzitutto un conclave falso in quanto non basato sulla legge di Dio.
Insomma, interessante, no? Che sia tutto vero o falso, varrebbe la pena di discuterne, considerato l'impatto deflagrante di tale tesi. Ma no, niente. C'è da rallegrarsi del fatto che il globalista Bergoglio abbia evaporato la Chiesa nel mondo, nelle cose terrene, faccia commenti sulla guerra, apra al mondo progressista, imponga il vaccino come l'eucarestia (detto da lui). La massa plaude ed eiacula, per studiare, leggere e discutere argomentando non c'è assolutamente tempo.
"Avremo presto preti ridotti al ruolo di assistenti sociali e il messaggio di fede ridotto a visione politica. Tutto sembrerà perduto, ma al momento opportuno, proprio nella fase più drammatica della crisi, la Chiesa rinascerà. Sari più piccola, più povera, quasi catacombale, ma anche più santa. Perchè non sarà più la Chiesa di chi cerca di piacere al mondo, ma la Chiesa dei fedeli a Dio e alla sua legge eterna. La rinascita sarà opera di un piccolo resto, apparentemente insignificante eppure indomito, passato attraverso un processo di purificazione. Perchè è così che opera Dio. Contro il male, resiste un piccolo gregge".
(J. Ratzinger)

Devo ammettere Al-Mutanabbi che il tuo articolo mi ha impressionato e stupito. Manco Tu fossi un esperto vaticanista hai descritto la complessa visione aristocratica di un Grande, Grande Papa, l'ultimo Pontefice della stirpe di Pietro. Che, come hai scritto, voleva mantenere la Chiesa come stabilito da Cristo, senza ridurla ad una delle tante Ong politico- sociali tanto care a Bergoglio.
RispondiEliminaIo ero a Roma dopo la morte di Giovanni Paolo II e in San Pietro ebbi il privilegio di vedere, dopo una messa celebrata in preparazione del Conclave, Ratzinger che stava uscendo. Si formò un capannello di gente che applaudiva il porporato tedesco, gridando Papa, Papa. Lui continuò ad andare verso l'uscita, scuotendo la testa e le mani in segno negativo e si ritirò. Ratzinger, uomo di sapienza infinita, dimostrò in quell'occasione un'umiltà commovente, che non gli impedì di diventare Papa. Con Lui tanti cattolici tirarono un sospiro di sollievo, sapendo che ancora credeva allo Spirito Santo - come hai scritto con sagacia -. Ma pagò cara la fedeltà a Gesù Cristo.
Ed arrivò la fatidica rinuncia, che angustiò tanti milioni di cattolici, che vedevano la Chiesa in pericolo, nel mentre la mafia di San Gallo affilava le armi progressiste per darle il colpo di grazia con l'elezione di Bergoglio. Questo fatto rafforza l'ipotesi interessantissima di Andrea Cionci, perché il presule argentino in effetti agisce come un perfetto Antipapa che sta picconando la Chiesa, rendendola prona a coloro che intendono annientarla.
Io credo che i prossimi anni riveleranno l'arcano e che attraverseremo tempi difficili, come spiega in modo mirabile la citazione di Benedetto XVI, ma sono sicuro che il Papa tedesco non ci lascerà mai soli.
Termino complimentandomi con te Al-Mutanabbi per il bellissimo articolo in ricordo di Joseph Ratzinger, il minuto ma inflessibile Papa.
Beh, grazie dei complimenti, ma tutto si spiega. Vero è che io sono forse l'ultimo a dover discettare di papi e papocchi per conoscenza ed interesse, tuttavia in questo caso mi ricollego direttamente ad un libro scritto da uno che evidentemente sulla questione è andato molto a fondo. In più, ho studiato diritto (non canonico) e mi pare che quando si parla di diritto, le cose son quelle e stop. Infine, la rubrica si denomina "Dietrologia e complottismo"... beh, mi pare che l'argomento ci stia bene. Venendo ad un mio personale giudizio, non stimo affatto l'operato di Bergoglio. Al-Mutanabbi
EliminaSenti Al-Mutanabbi, mi basta il tuo ultimo assunto per capire che Tu ci capisci.
EliminaUnico gravissimo errore di Sua Eccellenza Cavalier Benito Mussolini(fino alle leggi razziali,ovviamente) furono i pattacci lateranensi.Il papaccio andava mandato in villeggiatura a Ponza,insieme al nanetto con la pipa,poi successivamente regalato al Furher quando venne in visita in Italia.Ora si starebbe parecchio meglio tutti.Dovremmo essere uno stato laico ed invece i baciapile(che sono peggio dei komunisti ed anche parecchio più brutti)ancora parlano.
RispondiEliminaEcco un segno dei tempi sinistro: oggi non si può più esprimere ammirazione per un Papa che se n'è andato in Paradiso senza che un Anonimo qualsiasi versi del fiele contro quelli chiamati baciapile. Siamo in tempacci sordidi e minacciosi, pertanto contro qualcuno bisogna pur sfogarsi E allora dagli addosso ai miti cattolici, che sono talmente pacifici che in pubblico nascondono la loro fede (dicono per rispetto di chi non crede) e che neanche difendono Dio dalle offese, in linea con la Chiesa gerarchica di oggi, c.d. in uscita, sì, ma di testa. Mai una volta che sia attaccato Maometto, che sinceramente non sarebbe degno neanche di slacciare i sandali di Cristo. Ma chi glielo fa fare agli impavidi odiatori di professione di bofonchiare contro l'Islam: quelli menano di brutto e tagliano la testa agli infedeli, ergo è più conveniente considerarli tutti buoni per forza.
EliminaA proposito di storia, caro odiatore Anonimo, ti faccio presente che il tuo Hitler aveva programmato il rapimento del Grande Pio XII, poi non avvenuto per l'intervento della Provvidenza. Addirittura ci volete impedire di parlare, e in nome di chi? Dei politici, dei medici vaccinari, oppure di Soros, di Bill Gates o dei Rothschild &Co? Fate pure, ma tanto non c'è gara, perché se stai dalla parte di Dio e della Sua vera Chiesa vincerai sempre, di qua o di Là.
Pertanto fate sbollire i vostri furori e cominciate a far funzionare i cervelli, sempre che ci siano le pile.
Se hai letto fino in fondo l'articolo di Al-Mutanabbi e le parole di Ratzinger dovresti aver capito che alla fine tornerà nella gloria Gesù Cristo per giudicare i vivi e i morti. Pure Tu Anonimo sarai di fronte al Giudice Supremo. Io, fossi in te, un tantinello ci penserei.
Il 2023 parte col botto con un articolo destinato a divenire cult di questo blog e non solo.
RispondiEliminaLe riflessioni del sempre ottimo Almuta richiamano alla mente il celeberrimo aforisma "il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi" di Nietzsche. In tal senso leggo la figura di Papa Razzinger, figura molto sottovalutata e oserei quasi dire visionaria.
Frate Asheur