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giovedì 29 dicembre 2022

Forza Martinez

Grave, gravissimo scandalo quello generato dal portiere argentino Emiliano Martinez, che si è appoggiato l'orribile premio mondiale per il miglior portiere proprio lì, nelle parti intimissime. Ha fatto bene o male? Boh, lo sapete che? Ma ci importa una sega!


Cioè, fatemi capire... il Dibu salva un Mondiale con quella parata al 123esimo e con tutti i rigori negati ai francesini ed il focus è sul fatto che si è messo il guantone-premio al posto del billo? Ma gnamo gnamo... Ma vogliamo invece parlare di altro, di qualcosa di più sostanzioso? Ovvero di come questo energumeno - evidentemente non normale come erano tutti i portieri fino agli anni '80, salvo poi trasformarsi in una categoria di calcianti omologati come gli altri - riesca ad incidere così pesantemente sui risultati della propria squadra?

Bene, facciamo un salto all'indietro, non parliamo nemmeno più di questa performance mondiale.

Brasilia, Estadio Nacional Man Garrincha, 7 luglio 2021, semifinale di Copa America Argentina-Colombia. Dopo l'1-1 dei tempi supplementari, si va ai rigori. Inizia lo show di Emiliano Martinez. Allo stadio non c'è nessuno per via del coviddi, si sentono nitidamente parlare i giocatori.

Primo rigore del colombiano Cuadrado: rete. Il Dibu è relativamente calmo. Si stira, tocca la palla, ma non riesce a fermarla. Un leggero sorriso si intravede sul suo volto da serial killer.

Secondo rigore di Sanchez. Martinez gli urla per ben due volte sulla linea di porta: "Lo siento, pero te como hermano". "Mi spiace, però ti mangio fratello". Parata.

Terzo rigore, è il momento di Mina. "Te estas ridendo, pero estas nervioso". "Stai ridendo, ma sei nervoso". Ed effettivamente Mina se la ridacchia. E allora il Dibu insiste: "Sì hacete el boludo, ya te conozco a vos... Te gusta ser canchero". "Fai pure lo stupido, ti conosco... Ti piace fare il superiore". Ed ecco il capolavoro. Un attimo prima di buttarsi, il Dibu urla: "Mira que si me la cruzas la atajo eh! Mira que te como hermano". "Guarda che se incroci te la prendo, guarda che ti mangio fratello". Parata!

Quarto rigore, arriva Borja. Martinez a questo punto non ha più freni. Diventa un bullo, un antisportivo. Sa che i rigori sono un flusso energetico, che corre fra chi tira e chi para. E sa che questo flusso energetico (come tutti i flussi energetici) si può modificare, in funzione di chi è più attento e convinto. "A voi te gustaba hablar, no? En el entretiempo estabas hablando. Cagon". "Ti piaceva parlare, no? Nell'intervallo stavi parlando. Cacone". "Te gusta mirar, eh. Mirame en la cara". Tiro, rete. Borja esulta violentemente in faccia al Dibu. Nessuna reazione.

Ultimo rigore. Tira Cardona. Martinez se ne sta silenzioso e tranquillo. Parata. Dirà poi di non avere avuto bisogno in questo caso di particolari provocazioni.

Dice Martinez: "Io sono argentino e voglio vincere. Inizialmente volevo caricarmi e nello stesso tempo intimorirli, poi quando ho visto l'ansia e il nervosismo ho cercato di sfruttarlo il più possibile".

En passant, l'Argentina vince la Copa America. 

Altro esempio. Arsenal contro Manchester United del 2021, rigore per i Reds. Va sul dischetto Fernandes. Martinez si rivolge a Ronaldo e gli chiede di tirare lui il rigore. Ronaldo risponde che il rigore lo tira Fernades, ma Martinez insiste: "No no, vieni a tirare, vieni tu". Il tutto mentre Fernandes è a meno di un metro, con il pallone in mano. Il Dibu non lo considera minimamente e lo distrugge sul piano psicologico: rigore tirato alto. Martinez si gira sotto la curva dello United ed inizia una danza da molleggiato.

Finale con la Francia. All'inizio fa lo sportivone, dando la mano a tutti gli avversari. Poi inizia a contestare il posizionamento del pallone sul dischetto, muovendosi dalla linea di porta verso il tiratore. A un certo punto si prende la palla, si gira e va verso la porta; l'arbitro lo richiama, ma lui è intento a incitare i tifosi argentini, quindi allontana il pallone verso il limite dell'area: rigore sbagliato.

In un mondo di fighette algide, di star genderfluid alla Mbappè, il portiere matto è il fuorilegge, il diverso che si affida all'astuzia pur di vincere, il ragazzo di strada che si deve inventare qualcosa per sopravvivere.

Guardatevi la meraviglia della foto in alto. Il guanto d'oro appoggiato sull'inguine, la faccia spiritata, gli occhi all'indietro. Dietro di lui l'Autorità, lo sceicco che, pur di avere il Mondiale in salotto, ha corrotto mezzo mondo, fatto una sfilza di morti, sfruttato migliaia di persone. E lui, Martinez, a rovinargli la festa, in una foto che resterà immortale, con il Potente sullo sfondo a fare da spalla al sacrilego folle. 

Così, voi indignatevi per il gesto del guanto billato, Martinez intanto vince e para tutto. Idioti.

3 commenti:

  1. Gente come Martinez e Boranga hanno scritto pagine memorabili di calcio e non solo.
    Colgo l'occasione per rimarcare il fatto che la Volpi andrebbe cavata dal "Senese dell'anno" perchè è tifosa della violamerda e non ne fa mistero, la gran senesona....
    Lollo

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    Risposte
    1. Mezza senese,oltretutto,e di Ponte d'Arbia.La contrada era chiaro quale potesse essere,mi sono documentato perchè ero in dubbio tra 3 o 4 di quelle piene zipille di nuovi arrivi(col postale).
      Diciamole le cose,d.b.

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  2. A Ponte d'Arbia semmai siamo di Monteroni,non certo di Siena.Si va all'Arci e si tifa la Viola.Ah,e vi si va anche un bel pezzo nel culo!

    Ghiozzo,collorosso delle Masse.

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