Ci importa sega del gasse russo. Gasse putiniano, gasse antilibertario, gasse oligarca. A noi ci garba il gasse ammerigano.
Allora, a scanso di equivoci va anticipato che il gasse ammerigano ci costerà un po' di più. Cioè, di più. E ci sta parecchio di più. Pero ne vale la pena, ne va della vostra libertà, per cui il sagrificio va fatto.
Tutto normale e semplificato anche nella procedura di approvvigionamento al di là dell'oceano.
Le spettacolari navi gasiere di ultima generazione (che non si trovano già più) possono trasportare fino a 200.000 metri cubi di gas liquefatto, anche se nel processo di liquefazione il volume del gas viene ridotto di circa 600 volte: ci sta, dai. Durante l'operazione si porta il gas a -160 gradi, temperatura che dovrà essere mantenuta durante tutto il trasporto: tutto molto semplice.
Una volta arrivato a destinazione il volume dovrà essere rigassificato e riportato gradualmente alla temperatura ambiente: no problem.
Il processo di liquefazione + rigassificazione richiede un'energia pari al 30% della resa in combustione del gas, quindi il gasse ammerigano parte già penalizzato in competitività, senza calcolare i costi di trasporto: tutto molto economico ed ecologico.
I 15 miliardi di metri cubi di gas ammerigano che dovrebbero arrivare all'anno in Europa rappresentano meno del 20% del solo fabbisogno italiano e si trasportano mediamente con 125 navi, ognuna delle quali impiega 20 giorni per arrivare in Itaglia, poi 2 giorni servono per le operazioni di carico e scarico, poi altri 20 giorni servono per il percorso inverso: tutto molto agile.
Nell'Atlantico una nave brucia circa 4.000 chili di gasolio marittimo ogni ora, 96.000 chili al giorno, che per 40 giorni del viaggio di andata e ritorno dagli USA fanno quasi 4.000 tonnellate. Moltiplicato per 125 viaggi, sono 500.000 tonnellate di gasolio bruciato in un anno: tutto molto green.
Molto semplice è anche la procedura di estrazione del gasse ammerigano, che non è, al contrario di quello oligarca russo, naturale, ma tutto intrappolato in rocce sedimentarie argillose, dalle quali è estratto con un processo di fracking. Il fracking è molto amante dell'ambiente e della libertà.
In pratica, si trivellano sottoterra pozzi orizzontali lunghi diversi chilometri, all'interno dei quali si fanno brillare cariche esplosive. Poi vi si inietta acqua ad alta pressione insieme a sabbia e additivi chimici. In tale maniera si frantumano le pietre argillose e si preleva il gasse. Oddio, c'è qualche problemino collaterale, eh.
Le falde acquifere si inquinano. La sabbia va estratta, raffinata e caricata su qualche treno, accumulata in depositi e poi trasportata con camion. L'acqua utilizzata nel processo va smaltita come rifiuto nocivo e spesso è stivata nel sottosuolo. Le faglie sismiche si stimolano assai e quindi qualche terremotello ci sta che avvenga.
Insomma, come vedete, tutto è logico, economico ed a carissimo impatto ambientale.
W il gasse ammerigano.

La scelta è solo di natura politica, il buon senso viene lasciato da parte, mi sento quasi ridicolo a ribadirlo dato che la faccenda è sotto gli occhi di tutti. Un'altra cosa che mi lascia perplesso è la strada del l'elettrico tralasciando i motori ad idrogeno, anche questa che tipo di scelta è? Green? Mah... Cecco
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