Da lì in poi, Nietzsche, che per molti aspetti si poneva agli antipodi del nazionalsocialismo, passò alla storia, fra l'altro, come uno dei filosofi più vicini al Terzo Reich.
Vi ricordate quando avete visto il vostro primo brufolo? Oppure il vostro primo capello bianco?
Momenti indimenticabili, nel bene e nel male. Attimi che si ricordano, flash che non si cancellano.
Ecco, stamani mattina, guardandomi allo specchio, mi sono visto cambiato: sono un nazi-fascista!
Oh, per me non era facilissimo, sia chiaro. In un certo senso, io so' partito parecchio di rincorsa, per arrivare fino a questo nuovo status.
Nato da famiglia veramente comunista, non vedo l'ora di arrivare alla maggiore età per votare Democrazia Proletaria. Che poi mi sparisce dopo poco, provocandomi sani giramenti di coglioni. Fra una manifestazione ed un'altra, inizio a verificare gli scritti di tale Marx, che mi affascinano talmente tanto, da forgiarmi una personalità già al tempo anti-storica, utopistica ed ideologica.
Lotto da una vita per i diritti dei più poveri, degli indifesi, delle minoranze, pagando spesso per tali intenti. Mi piace Simon Bolivar e tutti quelli che hanno voluto fare le rivoluzioni per il progresso delle coscienze popolari.
Insomma, proseguo votando, sempre più criticamente, il PCI. Poi mi fanno sparire anche quello (ecchecazz...).
Allora mi lancio verso i Verdi, poi per un momento l'IdV. In ultimo, da un po', voto il M5S. Inizialmente con enorme entusiasmo, ora con leggero riflusso.
Mi fanno terrore gli iper-liberisti, odio i qualunquisti, mi fanno schifo i politically correct di "sinistra".
Insomma, a me hanno sempre detto che ero un comunista di merda, una zecca, un maoista, ecc. Ma un comunista vero, no di quelli finti socialdemocratici ex scout, per intendersi.
Da alcuni giorni, mi danno invece del nazi-fascista, dicevo.
E allora mi son chiesto il perché.
Ah, ecco, sarà per una certa attrazione per i regimi canaglia anti-capitalisti (W la Corea del Nord ed il suo democraticissimo presidente ciccio).
Oppure per il mio carattere forte e autoritario (dicono gli altri), molto egotico e sbilanciato verso il controllo di tutto ciò che mi circonda (dico io).
E invece no. No.
Io sono un fascista (e anche un po' nazista) perché appoggio il SI alla riqualificazione - dopo essere stato in questi mesi un "ultras", un "esaltato", un "violento". Il tutto perché concordo con l'esposizione di un adesivo appiccicato alla vetrina dei negozi che appoggiano l'ipotesi progettuale.
E perché, ve lo dico serenamente, non trovo assolutamente niente di strano nell'indicare positivamente questi esercizi, che "hanno colto l'importanza del momento per la città e per la sua futura economia". La trovo un'argomentazione ineccepibile.
Bene hanno fatto i gruppi organizzati del tifo a chiarire, rasserenare, anche sull'ovvio, disinnescando così la strumentalizzazione facile di chi, dopo aver taciuto per anni sulla manifesta distruzione della città, adesso si risveglia, mistificando la realtà pur di far rimanere Siena in una bolla quantica, in una dimensione spazio-temporale che non deve andare di pari passo coll'aria di cambiamento che si percepisce, si tasta in giro.
Io ragiono per uno, per me.
Mi piacciono le scelte radicali, come canta Battiato. Le indicazioni di preferenza chiare, palesi, anticonformiste, che creano schizofreniche reazioni del sistema in agonia, mi trovano concorde.
E, per questo, sarei un fascista?
Io?
PS: pare che, solo nella giornata di avvio, più di cento (100) esercizi abbiano accettato di mettere l'adesivo sulla vetrina. I negozi in franchising - la maggioranza in città, lo dico anche per coloro che temono che la nuova area commerciale porti via spazio agli imprenditori locali - non possono decidere autonomamente, altrimenti sarebbero stati clamorosamente di più.
Allora, ancora una volta, a chi dobbiamo dare retta? Alla realtà dei cinque sensi, alla matematica, all'oggettivamente constatabile, oppure alle pianificate attività mistificanti di chi ci comanda?

Ti faccio i miei più vivissimi complimenti per i concetti che hai espresso, in modo incisivo. facendo capire chi legge, la realtà delle cose di cui si sta parlando.
RispondiEliminaDa Grozzeto con ammirazione profonda.
Grifo!!!!!!!!!!!
Perfetto, sconveniente, diretto, pornografico, concettualmente e disarmantemente onesto. Solo una postilla: andrebbe cacato quel giornale immondo che pubblica letterine false e ipocrite, dannose e miserrime. Quando chiuderà e i loro servi saranno a spasso, sarà un mondo migliore. Sicuramente più pulito.
RispondiEliminaFrigidaire.
Mai stato di sinistra, mai stato comunista, mai stato di destra né fascista. Solo logica, buonsenso e indipendenza intellettuale. In una parola: libero. Un'opportunità di sviluppo per la mia città sta per essere messa in un cantuccio perché per i politicanti locali rappresenterebbe un'occasione in meno di esercitare il proprio "quasi assoluto" potere. P.S. Lo studio di fattibilità appare comunque troppo disequilibrato: i vantaggi privati superano di molto quelli di pubblica utilità. Sedersi intorno a un tavolo e verificare le rispettive esigenze: siate disponibili alla trattativa. Siena non può permettersi di non cogliere un'occasione come questa. Almeno provateci, si può fare.
RispondiEliminaCerto che da Leninista marxista fans del Che
RispondiEliminaa Nazi-Fascista il salto è stato tanto....non sei passato neanche dallo scudocrociato nè dal Berlusconismo...AHAHAHAH!
Troio & Nello
Mah.... non ti ci facevo nazi-maoista. Ricordo bene il tuo impegno di giovane fervente sostenitore della corrente dorotea della DC. Andavi pazzo per i grandi pensatori cattolici, da Giovanni Galloni a Mariano Rumor. Sì sì, ricordo benissimo.....
RispondiEliminaVero, anche se mi rispecchiavo assai nel moderatismo di Emilio Colombo
Eliminahi...hi...hi...(sghignazzo) . IL colombaccio si dice avesse anche un'altra caratteristica , meno moderata e un pò più .... come dire : divergente .
RispondiEliminaPassa ad altro paragone , magari Zaccagnini il cattolicissimo o Fanfani il liquido......
Saena Infelix