Cari lettori, lettrici, lettor*, è con grande dispiacere che mi accingo a scrivere questo articolo. Davvero, mi spiace dovere rivelare cose che normalmente lascio completamente riservate. Però spero davvero che questo pezzo possa un po’ smuovere le acque.
Leggo che oggi il nobile Nicola Filippo Giorni Sisi (da ora NFGS per comodità) concederà una intervista a Radio Celeste Sound TV. Ne siamo felici e se potremo lo ascolteremo ben volentieri. Ora, tale radio è di Rocca di Capri Leone, provincia di Messina. Nulla di male o di particolare. Però diciamo che non è proprio dietro l’angolo. E ci dispiace che NFGS, prodotto delle nostre terre (acquisito, ma noi non facciamo differenza) si sia concesso altrove. E non a noi.
Già, perché ora vi sveliamo un segreto. Da settimane bracchiamo NFGS per intervistarlo. Perché ci pare che abbia portato ventate su ventate di novità, politica e sociologica, nella nostra città. Perché noi non ci scordiamo i suoi esordi, che erano esattamente mirati allo sviluppo di Siena. Per noi NFGS è sempre stato (ed un po’ sempre sarà) il candidato sindaco, il prossimo sindaco possibilmente. Avevamo mandato anche messaggi per far capire che nel caso noi ci saremmo stati, con il peso dei nostri click giornalieri (ebbene sì, Wiatutti crea opinione, va bene?). Poi la svolta verso il Partito Monarchico. Infine quella del santone. E, ciliegina sulla torta, l’avvio del Sisilismo, ideologia che ci aveva totalmente catturato. In mezzo, una opzione di sviluppo politico nazionale per i partiti di centro.
Ecco, a noi sarebbe piaciuto parlare di tutto ciò ed anche di altro. Nello stile wiatuttiano, schietto e ilare. In fondo, questo è un blog popolare, così come si professa il partito di NFGS. E così gli abbiamo scritto, ricevendo una cortesissima risposta con la quale ci si diceva che presto avremmo saputo la sua disponibilità. Poi il buio, il silenzio. Noi in trepida attesa. Ed infine il “corno” con una radio sconosciuta di Rocca di Capri Leone. Ci siamo sentiti traditi. E abbiamo scritto questo articolo, di getto.
Ecco, speriamo di smuovere qualcosa. Di fare capire che ci siamo anche noi. In fondo, potremmo essere più vicini di quelli di Rocca di Capri Leone, no? Attendiamo un cenno, un monarchico cenno.

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