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martedì 29 settembre 2026

Servi e/o spie? Boh, sicuramente pezzi di merda

Prendendo spunto da una intervista rilasciata dal meraviglioso Giornalista Giorgio Bianchi, torno ancora una volta sulla questione “giornalisti” e “giornali” embedded.


Ora, cosa dice in sintesi Bianchi? Semplicemente la verità. Ovvero che, prendendo spunto dalla tragicomica “notizia” lanciata e rilanciata da questi pezzi di merda della possibilità che la Russia ci colpisca (noi, Francia e non si sa perché Spagna) attraverso un lancio di droni dal mare (???), la conclusione è una ed è ovvia: ovvero che queste testate fake siano profondamente infiltrate dalle intelligence occidentali, nello specifico - aggiungo io - ammerigana, inglese e israeliana (tutte facce della stessa medaglia).

Scopo di tale attività è la cosiddetta guerra cognitiva, o spy-ops, tecnica di controllo delle masse nella quale i servizi segreti da decenni sono specializzati. Le nostre menti devono essere strizzate, compresse, anestetizzate nella ripetizione martellante di un concetto, che in questo caso si riassume in “Ha stato Putin”. Putin è ovunque. Addirittura i pezzi di merda arrivarono a dire che si fosse autodistrutto il Nordstream, in quello che ancora oggi resta il più grande attentato della storia perpetrato contro l’Europa e fatto dai nazisti ucraini su commissione anglosassone. Una vera e propria dichiarazione di guerra, che l’Occidente ha dapprima tentato di attribuire alla Russia, quindi ha letteralmente dimenticato, facendo finta che non fosse mai successo. Una cosa da vomito, che ha già sconvolto le vite di tutti noi.

Questo blog ha da anni chiamato i pezzi di merda della stampa “servi”. Ma effettivamente può avere molta più ragione Bianchi. Non solo e non tanto servi, quanto agenti segreti, che fingono di fare i giornalisti. D’altronde, ad esempio, l’obeso Giuliano Ferrara (che il Signore continua a fare vivere nonostante vada contro le più elementari leggi della fisica) fu pizzicato qualche anno fa con le mani nella marmellata, quando fu costretto a confessare di avere preso quattrini dalla CIA negli anni ‘80 e di essere stato un informatore della stessa agenzia ammerigana per anni. Ma il suo caso non è assolutamente il solo, basta leggersi qualche libro di storia e lo si scopre.

Noi ovviamente non siamo a conoscenza della questione così come lo può essere un diretto interessato come Giorgio Bianchi, accusato da questi pezzi di merda di essere, insieme ad altri, un elemento della propaganda putiniana in Itaglia. Per cui tranquillamente continueremo come sempre. Per noi questi

PEZZI DI MERDA

resteranno dei

SERVI

Però accogliamo l’informazione che possano essere anche delle

SPIE

Poco cambia, la sostanza è sempre la stessa.

1 commento:

  1. Niente di nuovo sul fronte Occidentale, chissà se il meccanismo è alimentato da mazzette, da infiltrati o semplicemente da stupidi emulatori, dispiace solo che puntualmente, ogni volta che tirano venti di guerra la verità non la cerca più nessuno e ognuno , anche i giornalisti che sembrano più affidabili, indossano l'elmetto e partono lancia in resta per difendere la loro parte.

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