Qualche giorno fa abbiamo parlato dei droni di Lipsia, posteggiati accanto ad aerei ucraini. Tanta la ridicolaggine del contesto che il tutto è evaporato al sole, senza nessuna prova del coinvolgimento russo. E quindi bisogna passare ad altra barzelletta da far imprimere nei rarissimi neuroni dei cerebrolesi occidentali. Da qui il drone che ha “quasi colpito” Zelensky in Moldavia.
“Quasi colpito”. Mannaggia ragazzi, poteva essere la volta buona e invece… Fossero stati i nostri amici ammerigani o israeliani tutto sarebbe stato diverso, quel quasi sarebbe sparito all’istante. I briaconi russi invece gigioneggiano ed il comico tossicodipendente può bellamente svolgere il suo lavoro di agente della CIA.
“Attentato a Zelensky”, titolava la Repubblica del vaccino. La sera del 9 settembre il premier norvegese Jonas Gahr Støre racconta che il jet del presidente ucraino, in partenza dalla Moldavia, sarebbe stato “quasi colpito” da un drone russo. Immaginiamo la scena: l’aereo col tossico a bordo che sta rullando sulla pista e un drone gli casca a qualche metro. La realtà dei fatti è stata leggermente differente. Lo stesso giornale di merda spiegava che il drone era precipitato intorno alle 17:15, a circa 160 chilometri dall’aeroporto, con Zelensky poi in decollo alle 17:58. Un friso con 43 minuti e 160 chilometri di margine: ecco definito il “quasi”.
Oramai l’Occidente è solo grottesco e quindi i servi della informazione possono giocare con le teste vuote dei propri interlocutori. In tale ottica, il “quasi” è l’arma perfetta della propaganda. Non deve dimostrare nulla, basta suggerire, creare ansia, rimandare a vicende scabrose. E così un drone che cade lontano 160 chilometri diventa un attentato sventato, un volo rimandato diventa un presidente miracolato, nella narrazione prebellica che questi figli di puttana hanno ormai impostato. I fatti non esistono perché non interessano, le argomentazioni sono bandite, la logica del tutto eliminata.
Siena - Bologna sono 160 chilometri. In 43 minuti si va da Siena a Firenze. Ecco, questo è stato il “quasi”. Da quanto c’era da vergognarsi, addirittura l’Ucraina ha parlato di notizia non vera. Cioè… siamo diventati più vogliosi di entrare in guerra (nucleare) rispetto ai nazisti ucraini…
“Quasi colpito”. Mannaggia ragazzi, poteva essere la volta buona e invece… Fossero stati i nostri amici ammerigani o israeliani tutto sarebbe stato diverso, quel quasi sarebbe sparito all’istante. I briaconi russi invece gigioneggiano ed il comico tossicodipendente può bellamente svolgere il suo lavoro di agente della CIA.
“Attentato a Zelensky”, titolava la Repubblica del vaccino. La sera del 9 settembre il premier norvegese Jonas Gahr Støre racconta che il jet del presidente ucraino, in partenza dalla Moldavia, sarebbe stato “quasi colpito” da un drone russo. Immaginiamo la scena: l’aereo col tossico a bordo che sta rullando sulla pista e un drone gli casca a qualche metro. La realtà dei fatti è stata leggermente differente. Lo stesso giornale di merda spiegava che il drone era precipitato intorno alle 17:15, a circa 160 chilometri dall’aeroporto, con Zelensky poi in decollo alle 17:58. Un friso con 43 minuti e 160 chilometri di margine: ecco definito il “quasi”.
Oramai l’Occidente è solo grottesco e quindi i servi della informazione possono giocare con le teste vuote dei propri interlocutori. In tale ottica, il “quasi” è l’arma perfetta della propaganda. Non deve dimostrare nulla, basta suggerire, creare ansia, rimandare a vicende scabrose. E così un drone che cade lontano 160 chilometri diventa un attentato sventato, un volo rimandato diventa un presidente miracolato, nella narrazione prebellica che questi figli di puttana hanno ormai impostato. I fatti non esistono perché non interessano, le argomentazioni sono bandite, la logica del tutto eliminata.
Siena - Bologna sono 160 chilometri. In 43 minuti si va da Siena a Firenze. Ecco, questo è stato il “quasi”. Da quanto c’era da vergognarsi, addirittura l’Ucraina ha parlato di notizia non vera. Cioè… siamo diventati più vogliosi di entrare in guerra (nucleare) rispetto ai nazisti ucraini…

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