Il canale youtube di wiatutti!

martedì 1 settembre 2026

La USS Lincoln ed il sogno ammerigano

Torniamo oggi a parlare della nostra nave da guerra preferita, una di quelle che ammazza tante persone, la USS Lincoln.

Il colosso nucleare da oltre 100.000 tonnellate si trova da oltre nove mesi consecutivi in mare, pare con un equipaggio spinto oltre ogni limite umano e psicologico. Tanto da creare uno dei più gravi scandali di gestione militare e politica degli ultimi anni per gli USA.
​Partita da San Diego il 21 novembre 2025, la nave ha superato i 260 giorni di missione ininterrotta, partecipando attivamente ad azioni belliche ad alta intensità (tra cui l'Operazione Epic Fury contro l'Iran) con oltre 10.000 sortite aeree. Ma dietro i numeri dei successi tattici sbandierati dal Pentagono, la realtà vissuta dai circa 5.000 marinai e marines a bordo racconta tutt'altro. 
A far scoppiare il caso è stata una drammatica lettera indirizzata al Segretario alla Difesa Pete Hegseth e al Segretario ad interim della Marina Hung Cao, firmata da una delegazione di parlamentari della California guidata dal deputato Mike Levin. Nel documento, i rappresentanti istituzionali denunciano una situazione ormai insostenibile, chiedendo spiegazioni immediate sui fallimenti operativi della Marina: "Sentiamo parlare di un carico di lavoro schiacciante che sta contribuendo a una stanchezza estrema e a un burnout senza precedenti... Ci sono segnalazioni terribili di membri del servizio che tentano di gettarsi fuoribordo e di una totale mancanza di accesso al supporto psicologico nel mezzo di uno dei dispiegamenti più lunghi della storia recente”. Vengono descritti pasti ridotti a "mezza tazza di riso e due tortillas", con forte razionamento del cibo, mancanza di sapone, dentifricio, muffa nelle docce e ai servizi igienici guasti e sistemi di lavanderia fuori uso. 
Le inchieste di riviste specializzate come “Navy Times” e “Stars and Stripes” si sono concentrate sul crollo psicologico dell'equipaggio, mettendo in dubbio l'immagine degli USA come superpotenza militare impeccabile di fronte a marinai trattati come pupazzi. 
La gestione della crisi sta generando forte imbarazzo ai vertici del Pentagono e tra le fila della maggioranza repubblicana. Inizialmente, il Segretario alla Difesa Hegseth ha provato a ridimensionare le accuse, definendo le notizie provenienti dalla nave "completamente travisate". Poi, sguazzando nella droga e nell’alcolismo, ha insultato e definito bugiardi i parenti dei marinai. Non contento, ha quindi licenziato il direttore editoriale della rivista “Stars and Strips”.
Ma peggio di tutti è andata a Joshua Aviles, marinaio imbarcato sulla USS Lincoln. Suo padre è stato arrestato dalla ICE in quanto non possessore della green card. Un povero cristo servitore della grande patria ammerigana si trova a dover combattere proprio quella patria ammerigana per la quale è ad ammazzare altri esseri umani impazzendo su una nave da guerra. Tanto da dover dire:”È straziante dover continuare a lavorare sapendo che tuo padre è detenuto e potrebbe essere trattato come un criminale”. Bello il sogno ammerigano, nevvero?

1 commento: