Eccoci vai, lo sapevo. Proprio ieri annunciavo un break mezzo agostiano del blog e proprio oggi torno a scrivere. Mannaggia, che incoerenza! Però quando si parla del mio demone preferito, Anthony Fauci, non resisto.
Problemino per Fauci e - in un altro mondo - per tutti i venditori di vaccini spacciatisi come Esperti televisivi in questi anni. I contenuti custoditi per anni in un telefono istituzionale, ora sono di dominio pubblico. E negli SMS scambiati all’inizio del 2021, il demone ammetteva privatamente possibili rischi di aborto spontaneo legati alle reazioni febbrili da vaccino mRNA nelle donne incinte. Una realtà ben diversa dai messaggi rassicuranti diffusi nelle stesse settimane ai media e ai cittadini, poi trasformati in mantra capaci di sciacquare il cervello alle masse dai servi della informazione.
La rivelazione arriva direttamente dalle stanze del Senato americano. Una prima serie di messaggi estratta dall’iPhone dell’epoca pandemica del demone appartiene a una conversazione ristretta a tre figure chiave della sanità ammerigana: Fauci stesso, Rochelle Walensky, allora direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Vivek Murthy, poi Surgeon General (Chirurgo Generale) degli Stati Uniti.
Nel gennaio del 2021 la campagna vaccinale con la tecnologia a mRNA era agli inizi. Le autorità raccomandavano il farmaco a ampie categorie di persone, comprese le donne in gravidanza. Tuttavia, le conversazioni private tra i tre alti funzionari rivelano dubbi concreti sulla gestione delle reazioni avverse nelle donne incinte. Il confronto inizia quando il dottor Vivek Murthy pone una domanda diretta ai colleghi: esistono motivi scientifici per preferire la vaccinazione prima o dopo nel corso della gravidanza? Ci sono dati su eventi avversi già registrati? La risposta di Anthony Fauci evidenzia una preoccupazione specifica legata agli effetti collaterali della seconda dose: “Poiché molte persone mostrano sintomi importanti legati alle citochine e febbre alta dopo la seconda dose, tale reazione teoricamente potrebbe essere associata ad un aborto spontaneo nel primo trimestre di gravidanza”.
Ordunque, l’intervento di Fauci toccava un punto noto alla medicina generale: la febbre alta e diffusa nelle prime settimane di gestazione può rappresentare un fattore di rischio per la gravidanza. Quando il corpo riceve una dose di vaccino a mRNA, il sistema immunitario reagisce in modo energico e questa reazione produce le cosiddette citochine, molecole che guidano l’infiammazione e causano spesso febbri elevate. E nel dialogo privato, Fauci riconosceva che l’effetto collaterale della seconda dose poteva provocare picchi di febbre tali da incidere sulla tenuta della gravidanza nelle prime dodici settimane.
E all’esterno?
Agli inizi del 2021, le indicazioni ufficiali definite dalle agenzie sanitarie rassicuravano pienamente le donne incinte sull’assenza di pericoli particolari. Ci sono ancora in giro molti video dello stesso Fauci, nei quali egli rassicura le gravide sulla assoluta bontà del vaccino. E chi osava fare domande, era un no vax complottista.
Domanda: dato che nel sistema ammerigano VAERS sono state raccolte migliaia di segnalazioni di eventi avversi in gravidanza (aborti), ci sta che qualcuno sia dovuto al vaccino? In tal caso, le mamme e i babbi che hanno subito questo terrificante danno, sono no vax complottisti?
Altra domanda: alla luce di ciò che sta venendo fuori (e siamo solo agli inizi), cioè che il demone ha probabilmente distrutto migliaia di vite nasciture, non sarebbe il caso di revocare la merdosa laurea consegnatagli dalla università di Siena? Ci terrei a non essere suo collega.

👏👏👏
RispondiEliminaSecondo me, se fattibile, andrebbe lanciata una petizione per togliergliela.
Io non sono laureato ma se lo fossi non vorrei certamente come collega un delinquente di quella portata.
Il coraggio non si compra al mercato altrimenti i vigliacchi ne farebbero incetta
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