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mercoledì 5 agosto 2026

Gli ansiogeni genitori quarantenni italioti

Qualche anno fa, nella zona di King’s Cross, a un certo punto della sera, soprattutto in inverno, non ci si sentiva molto sicuri a camminare. Io, a metà anni ‘90, da lì passavo spesso, dottorando frequentante la National Library.


In quella piazza c’era un po’ di tutto: caos, macchine, puttane, rimasugli di punk anni ‘80, spacciatori. E capaci organizzatori di rave party clandestini. Poi, in seguito alla privatizzazione della British Rail e soprattutto della apertura ai treni da Parigi, una grande area fra le due stazioni di King’s Cross e di Saint Pancras fu via via riqualificata. Oggi, questo pezzo di Londra nord è bellissimo, in bilico fra vecchio e nuovo, tradizione ed innovazione.

Uno dei punti focali del rinnovamento architettonico e sociale è stata Granary Square, un tempo scalo merci abbandonato e oggi spazio di aggregazione e di divertimento. A Granary Square in estate ci sono un tot di fontane, di quelle che buttano acqua a tempo, con più di mille getti di acqua da bassissimi a poco alti. Insomma, perfetti per cittini piccini e ragazzini (e adulti non cresciuti). Soprattutto con questo caldo.

Ebbene, una di queste mattine passavo di lì, sul percorso pedonale (meraviglioso) del Regent’s Canal. E quindi mi sono fermato a divertirmi un po’. Immaginatevi un monte di cittini inglesi, da quelli che gattonavano a quelli che correvano, mezzi gnudi, tutti gnudi, col pannolone, bagnati fradici a zampettare nei getti d’acqua, mentre i genitori si godevano un birrozzo o un the con latte. A un certo punto, si intravedono due creaturine, vestite con magliettina precisina, che, un attimo prima di mettere piede nelle fontane, sono fermati da babbo e mamma, rimproverati, dotati di crema solare, di scarpine e redarguiti per essere troppo scatenati, prima di poter fare qualsiasi cosa. Babbo e mamma due quarantenni. Italiani. I cittini inglesi a culo e billo di fuori a corsa a tutto fuoco. I due bambini italiani impagliati nelle loro magliettine e creme solari.

Fate cacare.

Cari genitori ansiogeni, mi fate schifo. E lo dice uno che in strada ci è vissuto, si è formato, si è fatto male, si è sporcato, si è difeso. Cari genitori giovanotti, siete il male dei vostri figlioli e della nostra società. State a casa e date i vostri pargoli a noleggio, quando saranno grandi vi ringrazieranno.

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