Ordunque, iniziamo a mettere un po’ la testolina sulle vicende bianconere, anche se - e lo avrete capito dalla scarsa quantità di articoli sul tema - francamente la voglia di seguire le giravolte svedesi sta scemando sempre di più.
Allora, fermiamoci ai fatti.
Ed i fatti sono due interviste rilasciate da due capoccioni svedesi (a questo punto manca il terzo) nel giro di circa un mese. Una intervista auto-indotta, l’altra idem. Due lenzuolate di chiacchiere che aggiungono poca sostanza alla realtà odierna, aumentano le supercazzole e soprattutto fanno un danno potenzialmente clamoroso.
Andiamo per punti.
Intanto ci si iscrive. Notizia che dovrebbe essere una non notizia, ma che al contrario torna a essere un dato fondamentale. Questo anno è andata normale (bene…), in futuro chissà…
E siccome ci si iscrive, sul campo pare che le intenzioni siano bellicose, nel senso buono del termine. Il Siena pare riuscire a riconfermare tutti i migliori ed inserire prospetti di qualità, con grande raziocinio. Merito del DS Guerri, dello staff tecnico ed indubbiamente della governance svedese. Sul campo ci giocheremo la promozione, come già annunciato, ben consci di avere comunque altre pretendenti ugualmente strutturate. Il bello dello sport.
Sul piano strutturale arrivano le note. Dolenti. Preoccupanti. Molto poco rassicuranti.
Il Siena riavrà in concessione le strutture sportive per un altro anno. Un solo altro anno. Strano, perché se fosse vero ciò che dice Bodin (presidente, nuovo DG, tour operator, ecc), ovvero che l’attenzione sia verso la costruzione di un club, le strutture sarebbero al primissimo posto. Come avevano chiesto i tifosi. Come avevano predetto gli stessi svedesi. Ad oggi abbiamo 1 campo di allenamento, 1. Per un casino di squadre. Maschili e femminili. Un troiaio gigantesco da gestire, dato che in Itaglia, posto ben più retrogrado della civilissima Svezia, avere citti e citte mischiati/e non risulta ancora positivo. Lo stadio è in condizioni catastrofiche, da mesi. Da quando cioè la gestione ordinaria è in mano svedese. Le concessioni, ahimè, prevedono che per il gestore ci sia da fare qualcosina, tipo pulire o tagliare l’erba. Ecco, ci si contenta di poco, speriamo questo anno di non mettersi almeno a sedere sul guano. Ma avere la concessione solo per un anno, vuol dire avere orizzonte cortissimo e respiro breve. Vedremo, magari la prossima concessione sarà per 99 anni, sperem.
Arriviamo quindi alla parte di organizzazione societaria. Sono stati immessi un tot di nuovi profili, che dovranno abituarsi ed iniziare a lavorare in sinergia: va lasciato tempo. La tifoseria richiedeva da mesi un nuovo GM (o DG, fate vobis), che servisse per fare raccordo interno ed esterno e del quale si sente un clamoroso bisogno da anni. Per 14 minuti è apparso su una comunicazione ufficiale un nome, poi sparito. Talmente sparito che a oggi nessuno sa niente; il Siena, in maniera vergognosa, non ha detto pio. Non solo… è stato eseguito un rimpastone all’italiana che affibbia alle stesse persone etichette roboanti (in inglese, of course) che nulla aggiungono alla sostanza e che anzi coprono di ridicolo la società, soprattutto in funzione di quanto precedentemente annunciato. I titoli pertanto non ci interessano, lasciam perdere perché ci viene tristezza acuta.
Tralasciamo anche la parte di sostenibilità finanziaria, non è il momento di parlarne… ma vedrete che fra qualche mese questo argomento sarà al centro di ogni nostro ragionamento in ambito Robur.
Bodin ci dice che il popolo bianconero deve seguire ancora di più il Siena. Probabilmente dovremmo comprare 7 magliette a testa nello shop e contribuire con 20.000 abbonamenti, secondo la sua visione. La richiesta è normale che arrivi. In generale, è arrivata sempre da tutte le proprietà. Ed il tifoso senese, più o meno, ha sempre contributito. Ad una condizione: che chi facesse la domanda fosse considerato credibile. Il domandone ora è: la gente crede (o no) che gli svedesi sono credibili?
PS: un grande benvenuto a Niccolò Giannetti in società.

Come già espresso, la cosa che maggiormente mi disturba è la "comunicazione da regime sovranista" che ci viene propinata sul sito ufficiale. Con le interviste self-made è tutto semplice, tutto bello, tutto fantasticamente perfetto, forse perché i socini così non vengono a conoscenza dell'umore della piazza che invece potrebbe trapelare da una conferenza stampa con domande fatte in loco? Qualcuno mi dice che l'umore dei socini è una delle pochissime cose che curano, dell'umore nostro invece gli importa una beata sega, tanto loro stanno laggiù al freddo.
RispondiEliminaLa conferenza stampa con non solo i giornalisti, che per quanto mi riguarda spesso si fermano alla superficie, ma anche con i gruppi di tifosi e soprattutto associazioni come Millenovecentoquattro quantomeno consentirebbe di arrivare ad analizzare i vari noccioli della questione bypasasando il solito "stiamo crescendo, stiamo lavorando, stiamo rafforzando".
La faccenda di Mazzei ha dell'incredibile.. non aveva firmato (verosimilmente) e poi non vorrei dire una cappellata ma se non sbaglio per i dirigenti non vale come i calciatori che a 6 mesi dalla scadenza possono trattare con altri club. Detto questo annunciare una persona, salvo poi cancellare quanto scritto e poi non dire pio del perché non è arrivato è roba da club di terza categoria.
Io penso sia il momento di un comunicato congiunto tra gruppi organizzati e associazione per chiedere lumi sullo stato dell'arte e pretendere un incontro congiunto, il comunicato è da fare in italiano, inglese e magari anche svedese....così forse i settimila socini capiscono che l'aria che tira nello Stivale è tutt'altro che buona.
Sulla domanda finale rispondo per me: credibili ormai zero, se prima potevo sperare nella buona fede e fare appello magari alla loro sprovvedutezza, ora sospetto che ci stiano anche prendendo per il culo e quelli che si sentono più furbi degli altri e non se lo possono permettere sono le persone che più non sopporto al mondo