Benedetta Ucraina! E benedetto il comico tossico! Perché se l’Occidente ancora esiste, lo deve quasi esclusivamente al nostro alleato aggredito, oramai.
Tra le acque termali del Lago Lemano, i sette potenti del mondo (occidentale) paiono avere ritrovato una buona unità nel nome delle difesa dell’Ucraina. E stop. Gente totalmente sfiduciata dai propri popoli, tipo Starmer, Merz o Macron, che se la sono cantata uno con l’altro fra una miriade di pacche sulle spalle, con una Giorgia scodinzolante ed intrattenitrice come non mai, ha ritrovato un po’ di senso di esistere.
Tante le chiacchiere intorno alla guerra russo-ucraina, che in sintesi potremmo condensare nella frase finale dell’incontro al vertice: “Gli USA hanno aderito alla dichiarazione congiunta geopolitica con un linguaggio molto fermo sul sostegno a Kiev”. In soldoni, il tossico continuerà a ricevere flussi di miliardi di euro, nostri, con i quali porterà a termine il proprio compito di tenere in piedi la guerra, per poi portare nella sostanza l’intera Europa a distruggere la Russia entra il prossimo quinquennio. Siamo alla follia, ma questa è la strada intrapresa da questi figli di puttana. Russia che peraltro perderà sicuramente, dato che le sanzioni stanno sgretolando la sua economia, ora arrivata al capolinea. Questa è la linea teorica dei nostri capi. La realtà ancora oggi dimostra altro, ma lasciamo perdere; ormai conta la narrazione e la narrazione è questa sopra descritta, inutile tentare di discostarsene.
Molto interessanti a mio avviso sono state le immagini, che dicono sempre più delle parole. Trumpete si è auto definito il boss; ed ha tutte le ragioni per farlo. Imponente e sovrastante, ha stretto mani su mani, tranne una, quella del povero tossico, che in un video viene rifiutato restandoci parecchio male. Bella anche la firma del tycoon sul memorandum di intesa con l’Iran, a tavola, accanto ad un Macron sbrodolante. Immagine perfetta del nostro Occidente, che si auto racconta di avere conseguito grandi risultati davanti ad una sconfitta di proporzioni epocali. Infine lei, la dama di corte, Giorgia. Svolazzante fra un altro abito di taglia XXXXXXL (ma chi cazzo la veste?), in pratica la si è vista strusciarsi un po’ addosso a tutti. Baci su baci, qualcuno anche molto ammiccante, moine da gatta morta con Trumpete, carezze. Questa è la rappresentazione del nostro Paese nel contesto dei potenti.
Ed infine la foto dell’articolo. Che testimonia benissimo il totale abbandono di tutte le formalità diplomatiche e posturali che il mondo della geopolitica ha sempre rispettato. Giorgia col culetto all’insù appoggiata col gomito come si fa tutti i giorni al mercato di Testaccio. Ganzo? Mah, ad ognuno il suo giudizio. Sicuramente fuori tema, sicuramente specchio di come oggi questa gente gestisce la propria immagine nel summit più importante al mondo. Un summit divenuto spettacolo e svuotato di ogni dignità istituzionale.

Ma Gioggggggia aveva anche le ginocchiere?
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