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mercoledì 10 giugno 2026

Albania is not for sale

In questo mondo di servi invertebrati, un popolo si dimostra ancora vivo e vitale, quello albanese.

L’Albania non è in vendita. Lo dimostrano le grandi manifestazioni popolari anti governative e anti sioniste e soprattutto gli schiaffi nel muso che hanno chiappato non ben precisate guardie delle merde che stanno tentando di colonizzare l’isola di Sazan.
Vero e proprio piccolo paradiso terrestre, l’isola è un rifugio per fenicotteri, foche monache e tartarughe marine. Un’area protetta che il primo ministro albanese ha immediatamente svenduto per 4 miliardi di dollari rilasciando tutte le concessioni a costruire a Jared Kushner, genero ebreo di Trumpete. Niente di meglio per questo mostriciattolo sionista amante dello sterminio, in questo caso di meravigliosi animali in via di estinzione.
Oddio, il ragazzetto è in buona compagnia. Nel piano di costruzione di due resort di lusso, mille ville ed un aeroporto internazionale in loco, c’è un fondo offshore saudita e tanta feccia albanese. E poi fiumi di soldi provenienti da USA e Israele.
Un idillio. Interrotto, pensate un po’, dalla gente normale. Si, dagli albanesi che non vogliono questi mostri fra i coglioni, che hanno (il giustificato) timore che l’Albania si trasformi in una futura Gaza, che vogliono proteggere la loro terra ed i loro ambienti protetti. Migliaia di persone in piazza a gridare contro questo fango proveniente dagli USA, attraverso un membro familiare del sionista Trumpete. E suo genero è sicuramente uno che conta, se qualcuno lo soprannomina il nuovo Epstein. Si è mossa anche la Procura anti corruzione albanese, che ha congelato i conti bancari della società immobiliare legata a Kushner.
Qualche complottista arriva addirittura a dire che ci sarebbe anche e soprattutto un disegno geopolitico in atto, con Israele pronto a gestire uno stretto dal quale transita molto petrolio e gas verso le porte dell’Europa, in ciò sostituendosi pian pianino ad una NATO non più funzionale ai piani ammerigani futuri. Sazan era un avamposto militare fortificato durante la Guerra Fredda, progettato per resistere a una guerra nucleare su larga scala e a un'invasione anfibia da parte delle forze della NATO e del Patto di Varsavia. L'isola-forte di 5,7 km quadrati ospitava oltre 3.000 militari ed era punteggiata da 3.600 bunker in calcestruzzo, 16 km di tunnel sotterranei rinforzati in calcestruzzo e un centro di comando sotterraneo. Ospitava l'artiglieria navale, i SAM e i radar più avanzati dell'Albania, oltre a un piccolo porto navale per motovedette e silurine. La penisola di Zvernec presentava elaborate difese costiere, incluso un bunker di controllo del fuoco su una scogliera che si affacciava sul Mar Adriatico. Sazan si trova all'ingresso della Baia di Vlore, la baia d'acqua profonda più significativa dell'Albania (50-70 m), fornendo protezione alle navi da guerra. La distanza tra Sazan e il "tacco" sud-orientale dello stivale italiano attraverso lo Stretto di Otranto è di soli 75 km, paragonabile a quello di Hormuz (39 km) e Bab al-Mandab (32 km). Il Mar Adriatico ha 11 porti principali che gestiscono petrolio sfuso, GPL e GNL, inclusi Trieste (petrolio greggio tramite il Transalpine Pipeline) e Venezia (terminale di rigassificazione offshore del GNL). Israele sta cercando di costruire un mega gasdotto verso l'Europa dal giacimento di gas Leviathan - collegandosi a Cipro, Creta, la Grecia continentale e l'Italia, con il suo tratto finale situato esattamente dove Kushner e co. stanno cercando di costruire il loro resort In effetti, quella che potrebbe essere mascherata come un'altra impresa immobiliare potrebbe essere un complotto per controllare un punto di strozzatura marittima critico per l'energia e il commercio nell'Europa meridionale e centrale. Se a ciò si aggiunge il piano oramai manifesto di acquisto in massa di proprietà ebraiche in Salento, potete ipotizzare cosa si stia preparando. Per cui, forza Albania, siamo nelle tue mani
Non vi basta? Bene, un brevissimo cenno alla vita di Kushner.
Erede della società immobiliare Kushner Companies, fondata dal padre Charles Kushner, amico intimo di Bibi Netanyahu, poi condannato per diversi reati negli USA (evasione fiscale, corruzione di testimoni ed altro) e quindi graziato da… Trumpete, nel corso del suo primo mandato. Da consigliere dello stesso Trumpete, Jared Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto un'influenza notevole sulle scelte del pedofilo per ciò che concerne la politica mediorientale. È stato dietro gli accordi di Abramo ed il cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto israelo-palestinese ed ha avuto un ruolo di rilievo anche nella creazione del (già fallito) Board of Peace per Gaza. Inoltre, è sua l'idea della Trump Riviera sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in schiavitù economica. Kushner prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla società di Leon Black (Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein, prestito funzionale all'acquisto e ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner) situato al simbolico numero 666 della Fifth Avenue a New York.
Fate vobis.


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