Se c’è una cosa che mi fa particolarmente schifo, sono i sessantottini ricchi e boriosetti. Erri De Luca mi fa prudere le mani.
Scrittore, giornalista, impegnato politicamente negli anni ‘70, De Luca sta facendo parlare di sé in questi giorni per una intervista, poi merdosamente ritrattata, che segnerà per sempre la sua persona, se Dio vuole.
Passetto indietro. Qualche mese fa sono stati ritrovati un tot di documenti desecretati che confermano l’ennesima teoria complottista, ovvero quella riguardante finanziamenti della CIA a favore di Lotta Continua, dalla quale uscirà la feccia della generazione successiva, come Paolo Liguori, Gad Lerner, Adriano Sofri e appunto Erri De Luca. Un avvocato romano è partito da un rapporto dell'Inps che ha provato a ricostruire l'enorme buco di bilancio lasciato dalla rivista “Lotta Comtinua” ed è arrivato alla procedura di fallimento della società cooperativa che pubblicava il periodico fino al 9 settembre 1982, il cui curatore era l'ex direttore generale della divisione Ragioneria del ministero del Tesoro Francesco Crupi, tessera numero 300 della lista P2. Nel 1984 a presentare un'offerta (ritenuta congrua da Crupi) alla fallita cooperativa sulle apparecchiature tipografiche fu un tipografo americano di Atlanta, tale Durelle Boles, ex agente dell'intelligence americana. Come avrà fatto a scovare l'annuncio per partecipare al bando, pubblicato da un piccolo giornale a tiratura locale, e quanto sarebbe costato portarle negli Usa, resta un mistero. Come l'offerta da 16 milioni tramite la Bnl, banca indebitata con Lotta Continua legata al Psi e creditrice chirografaria di 102 milioni. Molto probabilmente gli assegni arrivavano dalla stessa filiale di Atlanta finita nei guai negli anni ‘90 per aver finanziato l'Iran e Saddam Hussein. E i macchinari erano in uso alla Tipografia XV giugno, eteroguidata da un personaggio legatissimo al governo americano”.
Tornando al nostro finto comunista, Erri nei prossimi giorni sarà ospite all’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation. Intervistato dell’Israel Hayom ha spiegato che “In Italia, e in gran parte dell’occidente oggi, sionista è una maledizione, un insulto che ti lanciano per segnare i confini di ciò che è inaccettabile. Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria”. Lo scrittore ha poi spiegato che “chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui, chiunque veda due entità vivere fianco a fianco, è già sionista per questo fatto stesso. In Europa ci sono molte persone che la pensano così ma hanno paura della loro stessa ombra. Non sanno di essere sionisti. Io lo dico ad alta voce, e non mi importa del prezzo”. L’uso della parola “genocidio”, ha spiegato in una corrispondenza con l’amica cantante Achinoam Nini, non lo trova d’accordo: “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto”. Non solo a Gaza, è il ragionamento di De Luca, ma in ogni luogo in cui si combatte una guerra da Mosul a Kharkiv. “È terribile ma non è genocidio”. Se l’obiettivo dell’esercito fosse lo sterminio di un popolo, “aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro la città. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarla dalle zone di combattimento attivo, rende questa accusa vuota. Non si basa su fatti o osservazioni, ma su un chiaro desiderio di insultare Israele e di ferirne la legittimità”.
Peccato che il sionista Erri dica una montagna di falsità, che contribuiscono ad ammazzare ancora una volta le 100.000 vittime palestinesi. Ma non dobbiamo stupirci. Erri da anni rilascia interviste per Israele e non ama parlare del martirio del popolo palestinese (da 1948), a proposito del quale ha sempre dimostrato fastidio. Probabilmente perché Erri ha finto di essere un comunista, quando in realtà era un prezzolato della CIA e di Israele. Come tanti suoi amici comunisti col rolex, speriamo stiantino.
Chiudiamo con il suo patetico e goffo tentativo di mettere una pezza alla puttanata che ha detto. Roba da trombone falso e patetico quale è. Leggete, mentre io vomito: “ Ritorno su una parola infelice. Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine. Sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati, uno palestinese e uno israeliano, è per me sionista. Chi sostiene l’eliminazione d’Israele dalla carta geografica è antisionista. Questa posizione è anche quella di Hamas, ma non quella dell’OLP, che rappresenta parte del popolo palestinese. Gli accordi di Oslo del 1993 tra Arafat e Rabin hanno prodotto il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’OLP. Questa evidenza e la constatazione che chi crede in due Stati è sionista sono state ricevute come una grave provocazione. Non è mia intenzione offendere la sensibilità di chi sostiene la causa palestinese che naturalmente condivido. È accaduto e me ne dispiace. Dalla distanza dell’età raggiunta vedo possibile e obbligatoria la soluzione a due Stati. Uno palestinese, senza la dittatura di Hamas, finalmente libero di indire elezioni e di scegliere i propri rappresentanti. L’altro israeliano, libero dal governo degli estremisti e dal loro programma di esproprio e annessione di terre palestinesi. Il dolore e l’oppressione del popolo palestinese saranno medicati solo dal risarcimento di un suo Stato libero. Visto il surriscaldamento dei commenti, non credo di raffreddarli. Ma devo questa pagina a chi mi ha stimato e mi ha voluto bene. Non ho altro da aggiungere e non rispondo a commenti”.
Scrittore, giornalista, impegnato politicamente negli anni ‘70, De Luca sta facendo parlare di sé in questi giorni per una intervista, poi merdosamente ritrattata, che segnerà per sempre la sua persona, se Dio vuole.
Passetto indietro. Qualche mese fa sono stati ritrovati un tot di documenti desecretati che confermano l’ennesima teoria complottista, ovvero quella riguardante finanziamenti della CIA a favore di Lotta Continua, dalla quale uscirà la feccia della generazione successiva, come Paolo Liguori, Gad Lerner, Adriano Sofri e appunto Erri De Luca. Un avvocato romano è partito da un rapporto dell'Inps che ha provato a ricostruire l'enorme buco di bilancio lasciato dalla rivista “Lotta Comtinua” ed è arrivato alla procedura di fallimento della società cooperativa che pubblicava il periodico fino al 9 settembre 1982, il cui curatore era l'ex direttore generale della divisione Ragioneria del ministero del Tesoro Francesco Crupi, tessera numero 300 della lista P2. Nel 1984 a presentare un'offerta (ritenuta congrua da Crupi) alla fallita cooperativa sulle apparecchiature tipografiche fu un tipografo americano di Atlanta, tale Durelle Boles, ex agente dell'intelligence americana. Come avrà fatto a scovare l'annuncio per partecipare al bando, pubblicato da un piccolo giornale a tiratura locale, e quanto sarebbe costato portarle negli Usa, resta un mistero. Come l'offerta da 16 milioni tramite la Bnl, banca indebitata con Lotta Continua legata al Psi e creditrice chirografaria di 102 milioni. Molto probabilmente gli assegni arrivavano dalla stessa filiale di Atlanta finita nei guai negli anni ‘90 per aver finanziato l'Iran e Saddam Hussein. E i macchinari erano in uso alla Tipografia XV giugno, eteroguidata da un personaggio legatissimo al governo americano”.
Tornando al nostro finto comunista, Erri nei prossimi giorni sarà ospite all’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation. Intervistato dell’Israel Hayom ha spiegato che “In Italia, e in gran parte dell’occidente oggi, sionista è una maledizione, un insulto che ti lanciano per segnare i confini di ciò che è inaccettabile. Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria”. Lo scrittore ha poi spiegato che “chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui, chiunque veda due entità vivere fianco a fianco, è già sionista per questo fatto stesso. In Europa ci sono molte persone che la pensano così ma hanno paura della loro stessa ombra. Non sanno di essere sionisti. Io lo dico ad alta voce, e non mi importa del prezzo”. L’uso della parola “genocidio”, ha spiegato in una corrispondenza con l’amica cantante Achinoam Nini, non lo trova d’accordo: “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto”. Non solo a Gaza, è il ragionamento di De Luca, ma in ogni luogo in cui si combatte una guerra da Mosul a Kharkiv. “È terribile ma non è genocidio”. Se l’obiettivo dell’esercito fosse lo sterminio di un popolo, “aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro la città. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarla dalle zone di combattimento attivo, rende questa accusa vuota. Non si basa su fatti o osservazioni, ma su un chiaro desiderio di insultare Israele e di ferirne la legittimità”.
Peccato che il sionista Erri dica una montagna di falsità, che contribuiscono ad ammazzare ancora una volta le 100.000 vittime palestinesi. Ma non dobbiamo stupirci. Erri da anni rilascia interviste per Israele e non ama parlare del martirio del popolo palestinese (da 1948), a proposito del quale ha sempre dimostrato fastidio. Probabilmente perché Erri ha finto di essere un comunista, quando in realtà era un prezzolato della CIA e di Israele. Come tanti suoi amici comunisti col rolex, speriamo stiantino.
Chiudiamo con il suo patetico e goffo tentativo di mettere una pezza alla puttanata che ha detto. Roba da trombone falso e patetico quale è. Leggete, mentre io vomito: “ Ritorno su una parola infelice. Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine. Sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati, uno palestinese e uno israeliano, è per me sionista. Chi sostiene l’eliminazione d’Israele dalla carta geografica è antisionista. Questa posizione è anche quella di Hamas, ma non quella dell’OLP, che rappresenta parte del popolo palestinese. Gli accordi di Oslo del 1993 tra Arafat e Rabin hanno prodotto il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’OLP. Questa evidenza e la constatazione che chi crede in due Stati è sionista sono state ricevute come una grave provocazione. Non è mia intenzione offendere la sensibilità di chi sostiene la causa palestinese che naturalmente condivido. È accaduto e me ne dispiace. Dalla distanza dell’età raggiunta vedo possibile e obbligatoria la soluzione a due Stati. Uno palestinese, senza la dittatura di Hamas, finalmente libero di indire elezioni e di scegliere i propri rappresentanti. L’altro israeliano, libero dal governo degli estremisti e dal loro programma di esproprio e annessione di terre palestinesi. Il dolore e l’oppressione del popolo palestinese saranno medicati solo dal risarcimento di un suo Stato libero. Visto il surriscaldamento dei commenti, non credo di raffreddarli. Ma devo questa pagina a chi mi ha stimato e mi ha voluto bene. Non ho altro da aggiungere e non rispondo a commenti”.

Non so cosa pensare, di certo c'è che spesso da Lotta Continua sono scaturiti dei bei soggetti, ma forse semplicemente perché spesso erano figli di borghesi che giocavamo alla rivoluzione ed una volta adulti sono rientrati nei ranghi. Sarebbe anche comico se non fosse tragico dato alcuni sono poi diventati terroristi. Ed a proposito di finanziamenti americani c'è ancora da capire bene come sia andata con le BR.... sembrano teorie cpmplottiste eppure
RispondiEliminaè anche tutto molto logico.
RispondiEliminaIl legame con l'Ammmerigani si vede dal nome, Erri, solo l'hanno scritto come si pronuncia 😃
RispondiEliminahttps://youtu.be/ihbuhX8NIcI?si=KOMBub9ngmpDNfF_
RispondiEliminaFa tutto parte del loro piano....lo spiega bene Don Curzio dal minuto 20 in poi in particolare....noi ( i non ebrei) siamo gohim cioè nn ebrei e quindi poco più che animali parlanti da sterminare....o assoggettare. La Kabbalah insegna questo...è inutile aspettarsi altro da questo popolo ...non cambieranno MAI