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venerdì 29 maggio 2026

Fare schifo anche a Libero non era semplicissimo

E così l’uomo camaleonte dovrà trovarsi un lavoro. Non penera’ molto, ci mancherebbe, constatato il fatto che a livello di libertà di stampa siamo dietro al Burkina Faso, ma un po’ di soddisfazione la proviamo.


Mario Sechi licenziato dalla carta igienica di Libero. Tutto perché sono 16.000 le persone ipo-dotate che (ancora) oggi acquistano questa carta da culo, con un bel -12% di vendite sotto la sua delirante gestione. Ovvio, dato che il camaleonte umano fa veramente cacare, anche ai suoi simili. Spazio quindi ad un altro campione dello sterco, quel Sallusti di cui ora non vogliamo parlare.

“Proprio nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti”, ha commentato il trascrittore di dispacci, facendo intendere di essere lasciato in balia delle onde proprio in un momento così delicato. Ma per l’editore Angelucci tutto ciò sarebbe “una sceneggiata”.

Sechi, negli ultimi anni, si è segnalato (ad esempio) come uno dei difensori più strenui degli invasati terroristi sionisti. Tanto da arrivare a dire di non avere visto a Gaza bambini smagriti durante il genocidio contro il popolo palestinese. Lui sicuramente smagrito non lo sarà mai, sebbene sarebbe veramente bello se una volta toccasse a lui medesimo campare (e stiantare) nelle condizioni degli abitanti di Gaza, fosse solo per la brutalità di quanto sopra riferito.

Ora, per Sechi pare aprirsi un periodo delicato, braccato come sarà dai terroristi anarco-insurrezionalisti (certo, diamine…). Ragazzi, non succederà, ma se succede…



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