Forti queste troie ucraine! Soprattutto le troie sabotatrici.
Ne parla la carta da culo Repubblica del vaccino, giustamente in forma di peana. Freya (si legge Fregna) è il nome della eroina ex “modella” porno ucraina che, passando da una apnea all’altra, ha fortemente contribuito alla distruzione del Nordstream sotto forma di sommozzatrice. La serva che ci descrive le sue gesta è Tonia Mastrobuoni, che evidentemente di apnee se ne intende, tanto è il trasporto con il quale descrive l’operato di Fregna. Che anche noi andiamo a verificare.
“La sua storia farebbe impallidire le supereroine del blockbuster Marvel”, esordisce la serva. Era “la più coraggiosa di tutta la squadra”. Peccato solo che si stia decantando l’operato di terroristi, che hanno eseguito un atto di guerra, svolto contro l’Europa. Ok, siamo alla follia grottesca, siamo a Calenda che ci dice che distruggere il Nordstream è stato giusto, ma Repubblica del vaccino sta costruendo un racconto favoloso su una terrorista pompinara che ha messo a repentaglio la sicurezza di tutti noi. Operazione, secondo la serva Mastrobuoni, fantastica e coraggiosa.
Ma eccoci al colpo di genio, al nucleo pulsante dell’articolo della serva. “Su una rivista erotica Ucraina del 2004, la spia Ucraina poso’ ad esempio nuda con un mantello da capitano e la scritta ‘perché il sole della Crimea evoca sensazioni sexy?’”. Fermi tutti. Davvero, fermatevi un momento, qualunque sia la cosa che state facendo. E date una risposta alla esistenziale domanda che Fregna si era fatta stampare su un mantello indossato a culo gnudo. Non vi viene niente in mente? Beh, sicuramente state dimostrando di essere putiniani, maledetti putiniani.
Continuiamo con la lettura. “L’agente era pronta anche a usare quel suo passato a luci rosse come copertura del sabotaggio; se la polizia l’avesse controllata, avrebbe detto che stava girando un film porno a tema sottomarino”. Ohibò… Tema sottomarino? Oh questa? Anal, lesbo, dildo… No, submarine francamente non lo sto trovando su Hubporn. Chissà come sarà… Ci saranno le famose ventimila seghe sotto i mari, come recitava un celebre pornazzo anni ‘70? Oppure ci saranno lunghi e grossi siluri? E poi, lasciando da parte pesci e vulve, immaginatevi la scena testé descritta. Arriva un poliziotto tedesco a controllare, trova Fregna con esplosivi, bombe e tricchetracche. “Signora, cosa sta facendo”. “Mah, niente, sto girando un porno sottomarino”. “Ah, ok. Arrivederci”. Tutto molto credibile, nevvero? Bisognerebbe davvero chiederlo a Tonia, che non si vergogna di scrivere queste puttanate e quindi neppure di rispondere a domande poco discrete. Tonia, che ha avuto l’ardire di far pubblicare questa cosa, al confronto della quale una gigantesca cacata di vacca è oro, oro zecchino.
In foto, Tonia Mastrobuoni, affinché sia posta sotto pubblico ludibrio.

Che dire, ci possono raccontare di tutto e ci credono.
RispondiEliminaAnzi, lo approvano anche quando c'è l'evidenza del reato.
Un corto circuito senza fine.
OH! Non hanno nemmeno capito che mentre noi si compra l'energia dagli USA (pagandola il doppio di prima), gli USA (e altri) comprano l'energia a basso costo dalla Russia.
Ma noi si canta "O bella ciao" ... ah no, aspetta, ormai la cantano tutti.
Forse dovremmo scrivere una nuova versione intitolata "O bella ciao... Europa".
RESILIERE! RESILIERE! RESILIERE! (RESISTERE NO... è demodé!!!)