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martedì 7 aprile 2026

Il demente gangster pedofilo alla vigilia della fine del mondo

Per i posteri, che vivranno perennemente sotto terra (vedi il serial tv Silo) dopo l’olocausto nucleare provocato da demoni pedofili di nome Bibi e Trumpete, lasciamo la serie di dichiarazioni che il subumano gangster ammerigano giornalmente rilascia dall’inizio della follia in Iran.


28 febbraio: "Iniziamo un'operazione decisiva. Sarà molto veloce”.

2 marzo: "Vinceremo facilmente”.

3 marzo: "Abbiamo vinto la guerra”.

7 marzo: "Abbiamo sconfitto l'Iran”.


9 marzo: "La guerra si sta concludendo quasi completamente e molto bene”.


12 marzo: "Abbiamo vinto, ma non ancora completamente”.


13 marzo: "Abbiamo vinto la guerra”.


14 marzo: "Per favore, aiutateci”.


15 marzo: "Se non ci aiutate, lo ricorderò sicuramente”.


16 marzo: "In realtà non abbiamo bisogno di alcun aiuto. Stavo solo controllando chi mi stava ascoltando. Se la NATO non aiuta, gli accadrà qualcosa di molto brutto”.


17 marzo: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto della NATO e non lo vogliamo. Non ho bisogno dell'approvazione del Congresso per uscire dalla NATO”.


18 marzo: "Gli alleati devono collaborare per aprire lo Stretto di Hormuz”.


19 marzo: "Gli alleati degli Stati Uniti devono radunare le forze e aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz”.


20 marzo: "La NATO è vigliacca. Forse, gradualmente, la fermeremo”.


21 marzo: "Hormuz non lo usiamo, non abbiamo bisogno di aprirlo”.


22 marzo: "Questa è l'ultima volta. Do all'Iran 48 ore. L'Iran è finito”.


23 marzo: "Diamo loro più tempo”.


24 marzo: "La guerra si sta avvicinando alla conclusione”.


25 marzo: "Stiamo ancora negoziando”.


26 marzo: "L'Iran implora la pace. Ci hanno fatto un regalo. Rimandiamo l'azione. Diamo loro più tempo”.


27 marzo: "Io e l'Ayatollah governeremo insieme lo Stretto di Hormuz”.


28 marzo: "C'è stato un cambio di regime in Iran”.


29 marzo: "I negoziati con l'Iran stanno andando molto bene”.


30 marzo: "La minaccia di un'esplosione e della completa distruzione delle infrastrutture petrolifere e energetiche dell'Iran e l'occupazione dell'isola di Kharg”.


31 marzo: "Siamo pronti a concludere la guerra senza aprire lo Stretto di Hormuz”.


1 aprile : “ E con cosa ci colpiscono, con pistole ad aria compressa?”.


2 aprile: “La guerra durerà altre due settimane”.


3 aprile : “Apriremo facilmente lo Stretto di Hormuz, prenderemo il petrolio e faremo una fortuna”.


4 aprile: “Cantante brutto e noioso, Sprengsteen, che sembra una prugna secca che ha sofferto molto per il lavoro di un cattivo chirurgo plastico, ha avuto un orribile e incurabile caso di sindrome di Trump Derangement”.


5 aprile: “Aprite il fottuto stretto, pazzi bastardi, o finirete all’inferno. Lode a Allah”.


6 aprile: “L’Iran può essere distrutto in una sola notte. Questa notte potrebbe arrivare già domani”.


Ah e poi la ultima perla, del 6 aprile: “Dopo che avrò finito con questo, potrei andare in Venezuela. Potrei imparare lo spagnolo velocemente. Andrò in Venezuela. Mi candiderò per la presidenza”.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Le votazioni, in tutto il mondo occidentale, sono ormai tutte uguali: inutili.

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