Per i posteri, che vivranno perennemente sotto terra (vedi il serial tv Silo) dopo l’olocausto nucleare provocato da demoni pedofili di nome Bibi e Trumpete, lasciamo la serie di dichiarazioni che il subumano gangster ammerigano giornalmente rilascia dall’inizio della follia in Iran.
28 febbraio: "Iniziamo un'operazione decisiva. Sarà molto veloce”.
2 marzo: "Vinceremo facilmente”.
3 marzo: "Abbiamo vinto la guerra”.
7 marzo: "Abbiamo sconfitto l'Iran”.
9 marzo: "La guerra si sta concludendo quasi completamente e molto bene”.
12 marzo: "Abbiamo vinto, ma non ancora completamente”.
13 marzo: "Abbiamo vinto la guerra”.
14 marzo: "Per favore, aiutateci”.
15 marzo: "Se non ci aiutate, lo ricorderò sicuramente”.
16 marzo: "In realtà non abbiamo bisogno di alcun aiuto. Stavo solo controllando chi mi stava ascoltando. Se la NATO non aiuta, gli accadrà qualcosa di molto brutto”.
17 marzo: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto della NATO e non lo vogliamo. Non ho bisogno dell'approvazione del Congresso per uscire dalla NATO”.
18 marzo: "Gli alleati devono collaborare per aprire lo Stretto di Hormuz”.
19 marzo: "Gli alleati degli Stati Uniti devono radunare le forze e aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz”.
20 marzo: "La NATO è vigliacca. Forse, gradualmente, la fermeremo”.
21 marzo: "Hormuz non lo usiamo, non abbiamo bisogno di aprirlo”.
22 marzo: "Questa è l'ultima volta. Do all'Iran 48 ore. L'Iran è finito”.
23 marzo: "Diamo loro più tempo”.
24 marzo: "La guerra si sta avvicinando alla conclusione”.
25 marzo: "Stiamo ancora negoziando”.
26 marzo: "L'Iran implora la pace. Ci hanno fatto un regalo. Rimandiamo l'azione. Diamo loro più tempo”.
27 marzo: "Io e l'Ayatollah governeremo insieme lo Stretto di Hormuz”.
28 marzo: "C'è stato un cambio di regime in Iran”.
29 marzo: "I negoziati con l'Iran stanno andando molto bene”.
30 marzo: "La minaccia di un'esplosione e della completa distruzione delle infrastrutture petrolifere e energetiche dell'Iran e l'occupazione dell'isola di Kharg”.
31 marzo: "Siamo pronti a concludere la guerra senza aprire lo Stretto di Hormuz”.
1 aprile : “ E con cosa ci colpiscono, con pistole ad aria compressa?”.
2 aprile: “La guerra durerà altre due settimane”.
3 aprile : “Apriremo facilmente lo Stretto di Hormuz, prenderemo il petrolio e faremo una fortuna”.
4 aprile: “Cantante brutto e noioso, Sprengsteen, che sembra una prugna secca che ha sofferto molto per il lavoro di un cattivo chirurgo plastico, ha avuto un orribile e incurabile caso di sindrome di Trump Derangement”.
5 aprile: “Aprite il fottuto stretto, pazzi bastardi, o finirete all’inferno. Lode a Allah”.
6 aprile: “L’Iran può essere distrutto in una sola notte. Questa notte potrebbe arrivare già domani”.
Ah e poi la ultima perla, del 6 aprile: “Dopo che avrò finito con questo, potrei andare in Venezuela. Potrei imparare lo spagnolo velocemente. Andrò in Venezuela. Mi candiderò per la presidenza”.

Però lo hanno votato...... forse
RispondiEliminaLe votazioni, in tutto il mondo occidentale, sono ormai tutte uguali: inutili.
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