Una Robur mai doma impatta oltre il 90esimo nelle rovine dello stadio pratese, evidente segnale che l’Apocalisse ormai è già avvenuta e non ce ne siamo accorti. Siena che va a folate: primi 30 minuti inesistenti, buon primo tempo, secondo tempo al gran trotto, finale al cardiopalmo. Allora, questo in sintesi è il calcio, quello giocato da esseri umani, non quello dei lobotomizzati in laboratorio. Buon punto che ci tiene dentro la griglia dei pleiof e ci dà molto morale.
MICHIELAN - Partita stranissima, macchiata dal paperone sulla prima rete e da qualche difficoltà nel giocare coi piedi. Però condita anche da due importanti parate nel primo tempo che ci tengono a galla. 5,5
BELLO - Dietro è quello più intraprendente, sempre pronto a trasportare palla in avanti e poco incline ai gigioneggiamenti. Soprattutto nel secondo tempo gioca molto alto. 6,5
CONTI - Dei tre centrali è il più tonico. Picchia, anticipa ma soprattutto mette il bel cross per il pareggio finale. 6,5
SOMMA - Il piedino un po’ fescion che svirgola la palla del 2-3 inquadra un po’ il suo match, che incontra difficoltà ogni volta che si trova davanti gente fisicata. 5,5
CAVALLARI - La difesa a 3 veramente non riesce a piacergli, visto che si trova spesso ad impostare, fondamentale in cui non eccelle. Poca sintonia con Zanoni. 5,5
ZANONI - Nella ripresa a 4 dietro ritrova sicurezza, la stessa non avuta nella prima parte, quando spesso si fa trovare fuori posizione. 5,5
VLAHOVIC - Compitino. Anche svolto bene eh. Ma compitino. 6
MASTALLI - Zampetta in cerca di palloni utili da giocare in un centrocampo di gente grossa e birba. Ha il grande intuito della palla che riapre il match. 6
CIOFI - Primo tempo un po’ così, anche un filino annoiatello. Ripresa delirante, come ci ha ormai insegnato a vedere. 7
LIPARI - Ora è il momento in cui tocca palla e fa rete, per cui seguito. E lo fa sempre con quella grande qualità che in questa categoria non ci incastra niente. 8
ANDOLFI - Solita partita generosissima, ma infarcita di qualità. Sfiora la grande rete di testa. 6,5
NOCCIOLI - S.V.
BARBERA - S.V.
GIANNETTI - Sigla la bellissima rete del pareggio finale, da centravantone e volo d’angelo. Bella bella bella. 7
SCHETTINI - S.V.
VORIA - Torna a 3 dietro e la squadra ne risente, non trovando mai le misure e soprattutto tornando nel loop patologico del giro palla bellazziniano. Poi il Siena pian pianino aumenta il ritmo, lui ha l’accuratezza di non cambiare niente e pareggiamo. Quindi osa e ci facciamo un’altra rete da soli. Infine il meritato pareggio. Ora, al di là delle squisitezze tecnico-tattiche, il Siena gioca, corre, tira e vuole vincere. In sintesi, ciò che un tifoso desidera. 7
IL PRATO - Bella squadra, tanta roba davanti e in mezzo, dietro molto da rivedere. Gioca tipo noi, sempre all’arrembaggio; e ciò ci garba. 6,5
L’ARBITRO - Uno dei migliori del campionato, fa giocare molto senza far spezzare le gambe ai calcianti. 7

Il modulo per la squadra e la rosa che abbiamo è il 4-2-3-1 introdotto da Gill.
RispondiEliminaApprezzo però l'analisi dell'avversario fatta in settimana che lo ha portato a scegliere la difesa a tre per avere un centrocampo a quattro.
È evidente che inizialmente non ha funzionato molto ma farsi le prime due reti quasi da soli ha influito anche se non possiamo non ammettere che il Prato ha costruito anche altre occasioni per segnare.
Quindi o qualcosa non ha funzionato nell'assetto iniziale oppure è proprio quell'assetto che ci penalizza.
Ho apprezzato anche il tornare a 4 dietro per provare a vincerla.
Insomma bravo Gill Voria.
A 3 dietro si gioca peggio. Ed in più scatta nel cervello della gente tutta la merda avuta in qualche mese del malato di mente. Eviterei da ora in poi
EliminaÈ evidente Simone ma comprendo il ragionamento di Gill Voria prima della gara.
RispondiEliminaCome mi presento a due in mezzo quando il Prato gioca a 5?
Da lì nasce il cambio e le difficoltà anche nelle misure come hai sottolineato in Cavallari e Zanoni che non si sono viste giocando a 4 dietro.
Ho visto il loro portiere con qualche atteggiamento bellazziniano quando teneva la palla con la suola, poi aspettava a rilanciare di piede; forse l'ha allenato.
Ed ora dalla sinergia tra svedesi e comune sorgerà un grande stadio, tipo quello di Prato.
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