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giovedì 12 marzo 2026

Le bambine di Minab

All’inizio, secondo una dichiarazione ufficiale del gangster pedofilo Trumpete, ha stato l’Iran (che si sarebbe auto-bombardato una scuola d’infanzia). Poi boh chissà. Poi una foto di un Tomahawk. Poi la certezza che di missilate ne erano arrivate due. Infine un tragico errore, secondo gli USA. Fatto sta che il primo atto di guerra dei pedofili satanisti è stato quello di ammazzare 150 bambine innocenti.


Il massacro della scuola di Minab invece potrebbe essere tutto fuorché non intenzionale. Anzitutto si segue alla lettera la Dottrina Douhet, tanto amata dai terroristi sionisti, che consiste nel colpire la popolazione civile tramite bombardamenti a tappeto per indurla ad esigere dal governo la resa o la fine delle ostilità, oltretutto in una situazione come quella iraniana, nella quale due popoli violenti ed arroganti pensavano di finire la questione in massimo due giorni.

Ma ci potrebbe essere qualcosa di più sottile e subdolo nella scelta di uccidere intenzionalmente giovani vite, qualora si ragioni in termini che trascendano la pura teoria strategica militare.

Stiamo parlando dell’ipotesi del sacrificio rituale, ovvero un orribile rito di buon auspicio per la vittoria di USA e Israele. Questa è la teoria ad esempio di Alireza Sanei, ambasciatore dell'Iran in Bielorussia, che è stato esplicito nel denunciare il legame tra le forze che hanno colpito la scuola e pratiche oscure, descrivendo l'accaduto come un rito destinato a favorire l'assalto militare. Sanei ha collegato questi eventi a una rete più ampia di abusi e sacrifici, parlando apertamente di una dimensione spirituale maligna dietro l'aggressione. Sulla stessa linea, la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, che ha definito l'incidente di Minab “un sacrificio delle forze del male” e di “satanismo in bella mostra” nel riferirsi all'Occidente che si volta dall'altra parte dopo questo attacco. Anche voci occidentali hanno avallato questa visione, come nel caso di Tucker Carlson, un tempo grande sostenitore di Trumpete e ora letteralmente schifato dalla sua condotta. Carlson ha condannato “la sete di sangue demoniaca” dei neoconservatori ammerigani che da anni nel mondo diffondono morte e sangue: “La sete di sangue non si sazia mai. Come qualsiasi altro tipo di desiderio, non si sazia mai. Niente è mai abbastanza”.

Insomma… Errore di mira, strategia militare o offerta a Satana?

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