Ieri 23 marzo 1945 nasceva, per poi progredire nel suo meraviglioso transito terrestre, Francone. Oggi noi vorremmo estrapolare un passo di un libro altrettanto meraviglioso che lo scrittore Gianluca Magi confezionò insieme allo stesso Battiato, intitolato “Lo stato intermedio”, che vi invito tanto tanto a leggere.
Che utilità può avere tutto ciò nel momento della morte?
Tutti i grandi successi si disperdono, come sogni vuoti, nel grande schema delle cose.
Durante la vita, il tempo è la più preziosa delle risorse che abbiamo disponibili.
La moneta d’acquisto per la trasformazione.
Quando veniamo messi al mondo, ci viene data una certa quantità di tempo da spendere. Non possiamo ottenerne dell’altra.
Chi spreca tempo in faccende stupide è un consumatore di vita che truffa se stesso, sperpera irresponsabilmente, fino all’ultimo spicciolo, una considerevole parte del suo patrimonio, come fosse un’inesauribile eredità lasciata dai propri genitori.
Per capire le reali possibilità della vita terrena, è necessario scoprire quale degli obiettivi cui possiamo tendere in questo mondo potrà esserci in qualche modo utile quando lasceremo il pianeta.
La vita è appesa a un filo sottilissimo. È a un soffio da noi in ogni momento. La nostra vita potrebbe finire in qualunque momento.
Non viviamo in questo corpo attuale per sempre. Ognuno ha un limite temporale, ma non tutti sanno di averlo. La maggior parte delle persone suppone che vivrà, se non per sempre, per un tempo dannatamente lungo.
Nel suo aspetto ordinario, la vita è futile.
Il tempo riduce in granelli di polvere qualunque obiettivo riusciamo a raggiungere.
C’è chi ammassa grandi ricchezze, chi comanda armate, chi esercita influenza e potere sugli altri.
Ebbene, il tempo. Quel tempo che noi spesso non sappiamo vivere o interpretare. Quel tempo che ci annoia ma che poi ci mancherà. Quel tempo che soprattutto avremmo voluto passare di più con le persone che ci mancano.
Che utilità può avere tutto ciò nel momento della morte?
Tutti i grandi successi si disperdono, come sogni vuoti, nel grande schema delle cose.
Durante la vita, il tempo è la più preziosa delle risorse che abbiamo disponibili.
La moneta d’acquisto per la trasformazione.
Quando veniamo messi al mondo, ci viene data una certa quantità di tempo da spendere. Non possiamo ottenerne dell’altra.
Chi spreca tempo in faccende stupide è un consumatore di vita che truffa se stesso, sperpera irresponsabilmente, fino all’ultimo spicciolo, una considerevole parte del suo patrimonio, come fosse un’inesauribile eredità lasciata dai propri genitori.
Per capire le reali possibilità della vita terrena, è necessario scoprire quale degli obiettivi cui possiamo tendere in questo mondo potrà esserci in qualche modo utile quando lasceremo il pianeta.
La vita è appesa a un filo sottilissimo. È a un soffio da noi in ogni momento. La nostra vita potrebbe finire in qualunque momento.
Non viviamo in questo corpo attuale per sempre. Ognuno ha un limite temporale, ma non tutti sanno di averlo. La maggior parte delle persone suppone che vivrà, se non per sempre, per un tempo dannatamente lungo.
Nel suo aspetto ordinario, la vita è futile.
Il tempo riduce in granelli di polvere qualunque obiettivo riusciamo a raggiungere.
C’è chi ammassa grandi ricchezze, chi comanda armate, chi esercita influenza e potere sugli altri.
Ebbene, il tempo. Quel tempo che noi spesso non sappiamo vivere o interpretare. Quel tempo che ci annoia ma che poi ci mancherà. Quel tempo che soprattutto avremmo voluto passare di più con le persone che ci mancano.
Questo articolo è dedicato all’amico Duccio Rugani ed a tutti quelli che - come il sottoscritto - soffrono talvolta di nostalgia.

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