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martedì 31 marzo 2026

/Covid-19

Mauro Sandri è il legale della associazione no-vax Condav (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). Qualche giorno fa è andato a testimoniare in commissione parlamentare ed ha rivelato un monte di cose ganze che, modestamente, questo blog terrapiattista scriveva anni fa. Badiamo un po’ che ha detto.


Di base, la campagna vaccinale non rispondeva a criteri scientifici, inizia Sandri. Embe’, lo avevamo davvero intuito. E dove sta l’inghippo? Allora, seguiteci nel ragionamento, che al tempo tentammo di fare ma fummo travolti dagli improperi di finti medici e ritardati mentali con la bava alla bocca.

Ordunque, di base il tisico Speranza dette il via libera alla somministrazione di vaccini “per un’indicazione diversa da quella per cui erano stati approvati”. Già a fine 2020 - come riportammo qui sopra - gli scienziati avevano sancito che non c’era stato nessuno studio “progettato per rilevare una riduzione di esiti gravi come ricoveri ospedalieri, utilizzo della terapia intensiva o decessi. Né i vaccini vengono studiati per determinare se possono interrompere la trasmissione del virus. Difatti Agenzia europea del farmaco e Commissione UE hanno mai approvato un vaccino con la funzione di prevenzione delle infezioni da Sars CoV-2”. Il tisico non poteva non saperlo. Eppure il 2 dicembre 2020 informava il Parlamento di avere ordinato una grande quantità di vaccini, in pratica non conoscendone l’esatta funzione e senza verificare che essa collimasse con quella stabilita dal legislatore. Il Parlamento, non avendo compreso ma soprattutto facendo finta di non comprendere, votò a favore ed il 2 gennaio 2021 Speranza emanava un decreto non regolamentare chiamandolo “Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars CoV-2”.

Si scriveva che tale piano fosse finalizzato al contenimento della epidemia da Sars CoV-2, ma subito dopo si precisava che si trattava di una vaccinazione “anti Sars CoV-2/Covid-19”. Così sovrapponendo le due cose, nettamente distinte come da basi della medicina, ovvero la differenziazione fra agente virale e la malattia. In questa maniera, il tisico poté inserire all’interno della normativa tutti i vaccini anti Covid, in grado (forse) di proteggere chi lo riceve dall’insorgenza della malattia ma non di impedire che la stessa persona si contagi o contagi gli altri. Diverso sarebbe stato un vaccino anti Sars CoV-2, in grado di evitare al ricevente di essere contagiato dal virus e di essere contagioso verso altri. 

Quindi, il tisico pose la base di tutta la successiva serie di norme che limitarono le nostre libertà, l’adozione del grinpas, gli obblighi vaccinali per gli over 50 su una piattaforma di malvagia falsità scientifica, riguardante l’autorizzazione di vaccini prodotti per altra finalità, di prevenzione della malattia e non dell’agente virale. E questa cosa il CTS la sapeva, avendola segnalata in un verbale del 4 marzo 2021 (un giorno prima della introduzione dell’obbligo vaccinale).

Il vaccino serve a interrompere la diffusione del virus, ci dissero i pezzi di merda allora al governo. Col cazzo, come poi la realtà dimostrò dopo pochissime settimane e come questo blog immediatamente fece notare. Invece, in modo subdolo, inocularono a milioni di persone un siero altro rispetto a quanto promesso, sulla base di una aggiunta su un decreto: “/Covid-19”.

In galera non ci andrà mai nessuno e questo lo si sapeva fin dall’inizio, ma tante grazie a persone come l’avvocato Sandri che almeno tentano fino in fondo di far comprendere come andarono le cose. Inutilmente, per lo più.

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