Elly. Ellyyyy. Eeeeeellyyyyyyy.
Prima di prencipiare una domanda: si può dire che questo mostriciattolo è una donna, oppure qualcuno se n'ha a male? Ok lo so, non si sa se è una donna oppure no, però a me pare di sì e vorrei così denominarla. Il tutto senza malizia o doppi sensi, giuro.
Ciò premesso, ecco finalmente servito l'ennesimo prodotto di laboratorio, pronto a divenire il burattino del Padrone più di quanto adesso non lo sia, aggiornato a seconda dei tempi che viviamo. Già, perchè ora si deve essere green, sostenibili, mezze lesbiche, fluidi, pacifisti tirando le bombe e si deve saper mangiare le blatte: tutte cose che Elly fa. E tutte cose che i ragazzetti hanno accettato e per lo più condividono. Ed ecco quindi che anche un Bonaccini, presentato come antagonista dal partito distruttore, appare sorpassato. Basta con le sezioni, i piccoli progetti autofinanziati, il consigliere di quartiere e tutte queste cazzate che il mondo neo iper liberal nemmanco vuol sentir dire. Meglio gli slogan, meglio la narrazione, meglio una storia da poter raccontare; meglio Elly, insomma. Il PD ha avuto stavolta l'ardire di perdere anche alle primarie, dato che Elly è quella esterna, che con l'apparato non ci incastra niente. Gli elettori delle primarie, cioè, hanno voluto andare a razzolare ancor più nella merda rispetto alla merda che (da decenni) propone loro il partito distruttore, per cui meglio fare questo balzo in avanti e non se ne parli più. Bravi, concordo.
Oh, almeno anche l'ultimissimo velo è stato svelato e di "sinistra" questo partito di mostri non ha più neppure la parvenza. Ok ok, anche Elly è antifascista e canta "Bella ciao" ed io so che per l'Itagliano questo è il segnale per essere comunisti. Però vorrei farvi riflettere su alcuni aspetti. Elly anzitutto è una ammerigana. Ovvia, meno male! Almeno si smetterà di fare finta con le Mariorge che fanno tutta questa fatica per dipingersi patriote e poi leccano il culo al primo nonnetto pedofilo che passa. No, stavolta puntiamo direttamente ad essere il 52esimo stato confederato USA, dopo quelli noti e l'Ucraina; la premier di madrepatria già la abbiamo. I richiami alla "community", al motto "we can", alla mimica teatrale da campus universitario già ci sono, per cui il più è fatto. E poi Elly è di famiglia bona. Insomma, basta con la retorica di pidioti che crescono in famiglie umili, si fanno il culo, lavorano al nero e faticano ad arrivare al 31. No, Elly è di famiglia altolocata, benestante, progressiv, legata ad ambienti accademici e politici. Si fatica assai a sentire l'eco delle lotte di classe e degli operai che un tempo erano la base della sinistra italiota. Probabilmente Elly una fabbrica ed un povero non li ha mai visti e tutto ciò piace assai all'elettore piddino.
No, ora è il tempo di americanizzare definitivamente il partito. Anche perché Elly di politica ammerigana ne biascia, essendo stata attiva partecipante volontaria alle elezioni vinte da Obama, avendo bazzicato la John Hopkins University a Bologna, laddove dove conosce il grandissimo Prodi. Ma soprattutto, di una "facoltà" della Hopkins (università sempre molto chiacchierata per presunti legami con CIA et similia), la School of Advanced International Studies, il babbo di Elly, Melvin Schlein, fu per anni il vicedirettore. Ebreo aschenazita, Melvin arrivò in Itaglia dopo avere studiato in Austria e Germania, quindi continuò in Svizzera ad insegnare presso un altro ateneo privato ammerigano, la Franklin University.
Insomma, avete capito bene che ora, finalmente, l'Itagliano potrà essere soddisfatto al 100%. Quando si sentirà sovranista, amante della famiglia e patriota potrà optare per Mariorgia. Quando si sentirà liberal, europeista, atlantista, inclusivo potrà scegliere per Elly. Perfetto, il dado è tratto. In bocca al lupo.

La fotocopia di Pippo Franco… due gocce d‘ acqua.
RispondiEliminaEbrea,trisessuale e bellissima:il top per il Pd.
RispondiEliminaEli Eli lama sabactani
EliminaDiciamo che quando la vedi una volta, poi non te la scordi più
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