Finalmente la Corte Costituzionale si è pronunziata sulla questione della legittimità costituzionale dell'obbligo vaccinale. Tempo e soldi totalmente persi, perchè se aveste letto questo blog di merda già avreste saputo in anticipo il responso. Però in Itaglia si continua a fare finta che esista uno stato di diritto, per cui...
Per cui, a bomba, partiamo con una citazione: il rischio "che si possano verificare eventi avversi anche gravi sulla salute del singolo, non rende di per sé costituzionalmente illegittima la previsione di un trattamento sanitario obbligatorio". E poi: "Il rischio remoto, non eliminabile, che si possano verificare eventi avversi anche gravi sulla salute del singolo, non rende di per sé costituzionalmente illegittima la previsione di un trattamento sanitario obbligatorio, ma costituisce semmai titolo all'indennizzo".
Avete letto bene. Si tratta di un passo, a mio avviso fondamentale, del trittico di sentenze depositate il 9 febbraio 2023 nel quale, di fatto, la Consulta sembra legittimare il sacrificio del singolo essere umano, in nome della collettività, ma con possibilità di indennizzo.
Ok, lo so, lo so. Non pare credibile, ma è così. La neo Scienza, congiuntamente alla neo Giustizia, ha ribaltato ciò che ad oggi la legislazione, la logica, la medicina avevano stabilito, ovvero che gli eventi avversi prevedibili in conseguenza di un trattamento sanitario obbligatorio che possa dirsi costituzionalmente legittimo debbano essere necessariamente lievi, transitori e tollerabili.
Tanto ora c'è l'indennizzo, no? La sentenza pare proprio aprire alla giustificazione secondo cui la sottoposizione dell'intera popolazione al rischio di sopportare eventi avversi gravi, e financo la morte, possa andar bene perchè comunque lo Stato risarcisce i danni. Ed in effetti, qualche settimana fa è partito un indennizzo a favore di una donna morta per diretto e conclamato effetto avverso del vaccino: ben 77.000 euroni! Oh, mi pare cifra congrua per essere schiattati in nome della neo Scienza; anzi, a ben pensarci questi soldi sono anche troppi.
Conclusione: lo Stato può pretendere il sacrificio umano del cittadino se viene formalmente previsto una sorta di indennizzo per l'invalidità o la morte. La Corte, in buona sostanza, legittima la pratica del sacrificio umano laddove ha ritenuto possibile che il legislatore, discrezionalmente, possa pretendere dall'intera popolazione - e non solo dai sanitari - di sacrificare la propria salute e la propria vita per "solidarietà sociale", per soddisfare un'etica politica che di sanitario ha ben poco e che porterebbe una parte di cittadini, più o meno cospicua, ad essere accantonati e destinati al sacrificio massimo nel nome di un beneficio collettivo.
E terminiamo col botto, sempre citando un passo della sentenza: "Poiché tale rischio [di eventi avversi] non sempre è evitabile, è allora che la dimensione individuale e quella collettiva entrano in conflitto (sentenza n. 118 del 1996). Ci si trova di fronte a un rischio, preventivabile in astratto - perché statisticamente rilevato - ancorché in concreto non siano prevedibili i soggetti che saranno colpiti dall'evento dannoso. In questa situazione, la legge che impone l'obbligo della vaccinazione […] compie deliberatamente una valutazione degli interessi collettivi ed individuali in questione, al limite di quelle che sono state denominate "scelte tragiche" del diritto".
Dunque, sebbene "tragica", la scelta di sacrificare esseri umani è divenuta possibile grazie a queste sentenze.
Ricordatevelo per la prossima pandemia, prossimamente sui vostri schermi.

OMICIDIO COSTITUZIONALE!
RispondiEliminaMi chiedo? La cosa, questo principio per il bene delle collettività, scatta anche in caso di scarsità di cibo?
Cioé, se non c'è sufficiente cibo per tutti... si può decidere chi sacrificare per il bene collettivo?
Ovvero, QUALSIASI evento possa statisticamente mettere a repentaglio la collettività, consente allo Stato di decidere di ELIMINARE qualcuno?
Parrebbe proprio così ma come dice il post successivo allora si vedrà perché se usi violenza ci sta che la risposta sia proporzionata.
EliminaMa d'altronde cosa volevi aspettarti dalla corte costituzionale; un circolo di massoni che aveva a capo il sorcio messo li opportunamente.
E come poteva mordere la mano del padrone che di tale carica lo aveva insignito.
TDF
A questo punto, purtroppo, diventa lecita anche la risposta violenta.
RispondiEliminaSe chi governa e legifera ritiene legittimo il fatto di potermi ammazzare o arrecare danno alla mia salute mi sento in pieno diritto di fare la stessa cosa con chiunque rappresenti una minaccia per me.
Io il Silvestri non l'avrei mai venduto, anche se mi pare un gran parakulo.
RispondiEliminaSilvani