Riceviamo e pubblichiamo.
Benché l'obiettivo primario di un tifoso del Siena, gli altri non ci interessano, sia quello di guardare avanti, sempre mettendo in primo piano passione ed entusiasmo, non si può fare a meno di ricordare, in determinate occasioni (non sempre altrimenti si rischia di essere solo dei nostalgici), alcune date o avvenimenti importanti.
Una di essere fu esattamente dieci anni fa, il 10 febbraio 2013. Nulla di particolare sia chiaro, solo l'intento di forgiare dei tifosi della Robur dalla giovanissima età. Ma non a chiacchiere, bensì portandoli fisicamente sui gradini del Rastrello e, soprattutto, in trasferta, facendo loro praticare effettivamente la vita del tifoso nelle sue varie sfaccettature ed accezioni.
Il calcio da solo è uno sport ai limiti della decenza, l'aggregazione, lo stare insieme, gioire e patire per la stessa causa, valgono biglietto e sacrifici. Loro ed anche noi, più attempati, ci siamo riusciti.
Simone Taddei
Beh, bello, no?
D'altronde, chi mi ha mandato questo pezzo da pubblicare è uno degli esempi virtuosi di questa città, tale Simone Taddei, che tanto bene ha fatto e fa a tutti noi, anche se magari non se ne accorge. Una delle cose su cui Simone deve andare fiero fu proprio la pensata e l'attività per mettere in piedi un gruppo di ragazzi e genitori che si sarebbero goduti la gioia dello stare insieme allo stadio, del tifare la squadra del cuore e della città di appartenenza, di provare il divertimento delle trasferte ed altro ancora. L'obiettivo era quello di non cedere alla ossessiva spinta dei padroni del calcio, cioè di svuotare gli spalti e di renderci tutti spettatori di uno schermo. No, il calcio va seguito in presenza, nel bene e nel male, con la pioggia o il sole. Su quei gradoni, lì ci troverai: ecco il segreto di un atto che - pare incredibile - sta diventando rivoluzionario, forse anche stupido viste le condizioni penose del mondo dal calcio, ma di forte resistenza e di tutela di un bene comune. Grazie Simone.



E al ritorno fu proiettato il film MALEDETTO UNITED.
RispondiEliminaGrande Simone; un po' di nostalgia a rivedere quelle foto.
TDF
Ce ne servirebbero mille di persone con la passione e la genuinità del Taddei. Non solo allo stadio ma anzitutto nelle contrade.
RispondiEliminaNelle contrade ci sono persone come Silvestri, gli indispensabili.
RispondiEliminaCroccante e zucchero filato per alcuni prescelti.
Mario
L'idea di Taddei fu bellissima, mi chiedo come mai tantissimi giovani diciamo tra i 16 e i 25 non vengono al Rastrello.... addirittura seguono squadre di serie A dando loro precedenza negli affetti: dove è finito l'amore per Siena e per il Siena?
RispondiEliminaBruno
Perché chi, in curva, negli ultimi 10 anni ha seminato vento, sta raccogliendo tempesta. Semplice. Poi se volete date pure la colpa a Anna, Massimo Massimo o la pastalforno, ma la realtà è questa.
EliminaAnche il nostro grande DG Salvini è un vero stakanovista del calcio!!! Attaccati siamo ai colori bianco neri… un vero esempio di dedizione al lavoro
RispondiEliminaDice che la faglia di brace sotto a Siena sia la punizione divina per aver mandato via San Silvestri.
RispondiEliminaGeppetto
Curati nongoloide
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