Mi è capitato di andare a vedere un bel film di fantascienza ultimamente, chiamato "Invisibili". Scommetto che non ne avete sentito parlare, eh?
Già, perchè il film in questione è del genere underground, tipo quelli che non troverete mai nei multisala e che non saranno mai pubblicizzati da siti specialistici. Oddio, in questo caso una grande cassa di risonanza c'è stata, a dire il vero. Quella generata dal venditore Bassetti, che qualche settimana fa gridò a tutti di non andare assolutamente a vedere questo documentario, da lui bollato come "fake news". E da quel momento non solo molti probabilmente sono venuti a conoscenza di "Invisibili", ma altrettanti hanno voluto verificarne il contenuto, anche solo per fare spregio al rappresentante Pfizer di cui sopra.
Tant'è che, nella proiezione semi-clandestina effettuata qualche giorno fa a Poggibonsi, totalmente sottaciuta da ogni organo di informazione locale ed autofinanziata dagli organizzatori e dagli spettatori, letteralmente la folla non entrava all'interno della sala di proiezione. Moltissimi presenti, compreso il sottoscritto, da sempre amante cronico della fantascienza, di qualità e non.
Passiamo alla trama. Il film è per lo più composto da interviste a visionari, analfabeti funzionali, nemici della (neo) Scienza. Gente che, nello storytelling più classico della fantascienza ortodossa, ad un certo punto della propria esistenza si inventa di sana pianta di essersi iniettata un vaccino e che, da quel momento in poi, ha avuto la vita propria (e/o quella dei propri cari) distrutta per invalidità fisiche più o meno permanenti e per decessi.
Ora, l'assurdità della cosa è talmente evidente che non approfondiamo ulteriormente, rimandando alla involontaria pubblicità del piazzista Bassetti ("Non è questione di fare censura, ma la scienza è una cosa, la propaganda e la politica sono un'altra"). Vi metto invece la prova che, alla fine, è sempre la (neo) Scienza che trionfa, con i Bassetti a fare da cani da guardia. Mi ha difatti colpito, in tre diverse interviste rilasciate dai visionari nel documentario, la riposta perentoria ed argomentata che i medici hanno fornito a queste persone che facevano finta di soffrire di effetti avversi post vax. Sentite qua che fandonie...
In un caso una signora si gusta la prima dose, sta male subito, ma in nome della (neo) Scienza giustamente torna per il richiamo; ma qualche dubbio le sorge (oibò!), per cui spiega tutto al medico vaccinatore, il quale chiede: "In quale braccio si fece la prima dose?". "Sul destro". "Ok, questa la facciamo al sinistro e non c'è problema". Risultato: pericardite - inventata ovviamente.
Altra ragazza, dopo le due dosi si paralizza prima parzialmente e poi totalmente, va in ospedale d'urgenza. Le prescrivono psicofarmaci: giustamente, essendo una totale visionaria. Oggi continua ad essere una visionaria, essendo impossibilitata a fare quasi tutto ciò che fa un suo coetaneo.
Ultimo esempio un ragazzo, che sviluppa una severa pericardite dopo la prima dose, certificata da medici specialisti come probabile evento avverso del vax; però a questo punto diventa un soggetto fragile, per cui viene spinto a farsi altre dosi. La genialità della (neo) Scienza!
Insomma, come vedete il film, oltre che di fantascienza pura, presenta godibili risvolti umoristici e di nonsense, oltre che effetti speciali notevolissimi (vi farei vedere come sono venute bene le persone paralizzate, un vero capolavoro). Vi anticipo che fra poco probabilmente sarà proiettato anche nel borgo polveroso, chiaramente in stile carbonaro. Ecco, se anche voi siete appassionati di Star Trek o Guerre Stellari, partecipate perchè c'è da divertirsi.

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